La «Toma di Gressoney» si presenta in tavola con una forma cilindrica piuttosto massiccia, dal peso che va dai due ai cinque chili. La pasta è di colore giallo paglia, con una spruzzata di piccoli occhi rotondi distribuiti in modo non uniforme. La crosta è naturale, grigia e leggermente rugosa, segno del lavoro artigianale e dell'affinamento in cantina. Quando la affetti, la consistenza è compatta ma non friabile, con una leggera untuosità che cede sotto il coltello senza sgretolarsi. Servirla su un tagliere di legno grezzo, con fette non troppo sottili, fa emergere subito il colore naturale e acceso della pasta.

Gusto

Il sapore è deciso ma non aggressivo, con una nota dolce di latte di montagna che rimane a lungo in bocca. Lascia una sensazione leggermente salata e una persistenza di aromi erbosi, dovuta ai fiori selvatici dei pascoli d'alpeggio. La texture cremosa si scioglie lentamente sul palato. Serve bene a temperatura ambiente, accompagnato da un pane alle noci o integrale, e un miele millefiori per contrastare la salinità. Tradizionalmente si abbina a un vino rosso piemontese leggero o a una birra chiara dalle note di cereale.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulla composizione tipica della «Toma di Gressoney» affinata da 60 a 90 giorni. Variano secondo il produttore, il tipo di latte usato e il grado di stagionatura.

Preparazione10 min
Cottura0 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Scegliere il formaggio giustoAcquista una «Toma di Gressoney» originale, riconoscibile dal marchio di denominazione in etichetta e dalla data di affinamento. Tolila dal frigorifero 30 minuti prima della degustazione per farla tornare a temperatura ambiente, momento in cui gli aromi si sprigionano meglio.
  2. Preparare il tagliereDisponi un tagliere di legno scuro e grezzo. Distribuisci il pane tostato ai lati, le noci in una ciotola piccola e posiziona il miele in una piccozzina da tavola. Questo crea un piano di degustazione bilanciato senza confusione visiva.
  3. Tagliare le fetteCon un coltello a lama liscia e leggermente riscaldata (passa qualche secondo sotto l'acqua calda e asciuga), taglia fette di circa uno centimetro di spessore. Non affrettarti: una fetta ben tagliata mostra meglio la consistenza. Disponi le fette appena tagliate al centro del tagliere.
  4. Accompagnare con verdure frescheAggiungi foglie di radicchio rosso crudo o rucola selvatica accanto al formaggio. La loro amarezza leggera e la freschezza contrastano bene la salinità e la ricchezza della «Toma».
  5. Assemblare il primo assaggioPrendi una fetta di pane tostato, appoggia sopra una fetta di formaggio, aggiungi una noce spezzata con le mani e un cucchiaino di miele. Questa proporzione lascia prevalere il sapore del formaggio senza soffocare gli altri ingredienti.
  6. Servire e degustarePorta il tagliere in tavola mentre il formaggio è ancora fresco dall'uscita dal frigo. Degusta senza fretta, masticando bene per percepire le note aromatiche diverse nelle diverse zone della fetta. La mostarda d'uva, se usi, va aggiunta solo nelle fette successive, non sulla prima.

L'errore da non fare

L'errore più comune è servire la «Toma di Gressoney» troppo fredda, direttamente dal frigorifero. Quando è fredda, la pasta diventa dura e il sapore scompare dietro la sensazione di freddo. Altrettanto sbagliato è tagliarla in fette troppo sottili: così si perde la sensazione di cremosità e rimane solo il sale. Evita anche di abbinarla a condimenti eccessivi come aglio o aceto: soffocherebbe il profumo naturale del latte di montagna che è la sua caratteristica principale.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «Toma di Gressoney» è consigliabile in autunno e inverno, quando i formaggi d'alpeggio primaverili finiscono l'affinamento e raggiungono la maturità giusta. In estate, le versioni più fresche sono preferibili. È perfetta per una cena di fine pasto elegante ma senza complicazioni, o come antipasto corposo quando si ricevono ospiti, servita a 6-8 persone con un buon pane e senza aggiunta di burro: basta il formaggio stesso.

Domande frequenti