Ti chiedi come mai le «tigelle» non si trovano facilmente al di fuori della Romagna, eppure sono così semplici da fare. Sono focaccine lievitate cotte tra due piastre metalliche, croccanti in superficie e soffici dentro, con un sapore neutro che le rende versatili sia come snack che come accompagnamento. L'impasto è basico, i tempi non sono lunghi, ma il risultato dipende dal controllo della lievitazione e dalla cottura tra le piastre. Se non conosci ancora questo pane tradizionale, è il momento giusto per scoprire come prepararle in cucina.

Gusto

Le «tigelle» hanno un sapore delicato, privo di sale appariscente, con una crosticina croccante che cede a un interno morbido e leggermente elastico. Il profumo è quello del pane appena cotto, semplice e invitante. Si mangiano da sole, ancora tiepide, o si farciscono con salumi, formaggi freschi o verdure grigliate. L'abbinamento tradizionale è con la mortadella o il prosciutto, ma funzionano bene anche con ricotta e pomodoro come spuntino leggero.

Benessere

Preparazione20 min
Cottura4-5 min
Difficoltàfacile
Porzioni8-10 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. ImpastoSciogli il lievito di birra in acqua tiepida insieme allo zucchero e lascia riposare 5 minuti. Versa la farina in una ciotola grande, aggiungi il sale e mescola. Versa il liquido del lievito e impasta per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto morbido, liscio e omogeneo. Dovrà essere un po' appiccicaticcio ma gestibile.
  2. Prima lievitazioneTrasferisci l'impasto in una ciotola leggermente oliata, copri con un panno umido e lascia lievitare in un luogo tiepido per 1,5-2 ore, fino a quando il volume sarà raddoppiato. L'impasto dovrà risultare gonfio e pieno di bolle d'aria.
  3. Formazione delle tigelleVersa l'impasto su un piano di lavoro, spolverato leggermente con farina di riso. Dividi l'impasto in 8-10 porzioni uguali (circa 70-80 g ciascuna). Forma piccole palle, appiattiscile leggermente con le mani e posale su un vassoio ricoperto di carta forno, sempre a distanza.
  4. Seconda lievitazioneLascia lievitare le focaccine per altri 30-40 minuti a temperatura ambiente, coperte da un panno. Dovranno aumentare leggermente di volume e sembrare leggere al tatto.
  5. Preparazione delle piastreScalda bene due piastre o una pressa da tigelle (oppure una pentola antiaderente e un coperchio pesante) a fuoco medio-alto. Se non hai le piastre originali, una padella antiaderente con un altro tegame capovolto funziona altrettanto bene. Attendi che il calore sia uniforme.
  6. CotturaAdagia una «tigella» sulla piastra inferiore calda, premi delicatamente con la piastra superiore e cuoci per 2-2,5 minuti. Dovrà comparire un motivo in rilievo sulla superficie. Gira la focaccina, cuoci ancora 2 minuti dall'altro lato fino a ottenere un colore dorato-brunastro. Le «tigelle» devono suonare leggere al tatto.
  7. RiposoTrasferisci le «tigelle» su una griglia di raffreddamento. Rimangono croccanti se poste in posizione verticale. Mangia tiepide oppure a temperatura ambiente.
Tigelle: focacce emiliane croccanti che nutrono con leggerezza grazie ai cereali integrali
Tigelle: focacce emiliane croccanti che nutrono con leggerezza grazie ai cereali integrali
Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su ingredienti di base (farina di tipo 0, acqua, sale, lievito di birra). Variano secondo le dosi reali, il tipo di farina impiegato e il tempo di lievitazione.

L'errore da non fare

L'errore più comune è fare una cottura troppo lunga o a temperature troppo alte. Se le piastre sono troppo calde, la superficie brucia mentre l'interno rimane crudo. Inoltre, saltare la seconda lievitazione o affrettarla rende le «tigelle» dense e poco soffici. Infine, non coprire l'impasto durante le lievitazioni causa l'asciugatura superficiale e irregolarità nella cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le «tigelle» si preparano al meglio durante l'autunno e l'inverno, quando la temperatura ambiente favorisce una lievitazione lenta e controllata. In estate richiedono più attenzione ai tempi perché il caldo accelera la fermentazione. Sono ideali come colazione con affettati, come merenda o come accompagnamento leggero a pranzi in famiglia. Vanno preparate il giorno stesso del consumo per avere la massima croccantezza.

Domande frequenti