Il piatto presenta fette di formaggio bianco o color avorio, disposte a ventaglio o sovrapposte al centro del piatto. Sopra ogni fetta si depositano filamenti sottili di tartufo nero, visibili come piccole striature scure e irregolari che creano un contrasto netto con il colore del formaggio. L'olio extravergine lucido crea una patina brillante su tutta la superficie. Ai lati del piatto si trovano crostini di pane tostati, leggermente dorati, e qualche foglia di prezzemolo fresco. L'impiattamento è sobrio, quasi minimalista, e il profumo che sale dal piatto è subito riconoscibile, terroso e intenso.

Gusto

Il tartufo nero grattugiato regala un sapore robusto e terroso che penetra immediatamente al palato, contrastando con la morbidezza cremosa del formaggio. L'aroma balsamico del tartufo si sposa perfettamente con la delicatezza lattica del cacio, creando un equilibrio tra forza e dolcezza. Si serve a temperatura ambiente, perché il caldo del piatto attutisce i profumi. L'abbinamento tradizionale prevede un buon pane tostato, che assorbe i succhi, e un vino bianco secco o un rosso leggero.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta (formaggio fresco e tartufo nero). Variano secondo dosi, marche, metodi di conservazione e genuinità dei prodotti.

Preparazione10 min
Cottura0 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Pulire il tartufoSpazzola delicatamente il tartufo nero con una spazzolina morbida asciutta per eliminare i residui di terra. Non lavarlo con acqua se non è strettamente necessario, perché l'umidità riduce l'intensità aromatica. Se devi lavarlo, asciugalo subito con carta assorbente. Operazione di 2 minuti.
  2. Preparare il paneTosta le fette di pane in forno a 180 gradi per 5-6 minuti fino a che diventano croccanti e leggermente dorate. Sforna e lascia raffreddare per 2 minuti.
  3. Disporre il formaggioTaglia il formaggio in fette di circa 8-10 mm di spessore. Disponi 3-4 fette per commensale al centro di un piatto bianco, sovrapponendole leggermente a ventaglio o semplicemente affiancate. Usa il formaggio direttamente da frigo, sarà cremoso e facile da tagliare. Operazione di 3 minuti.
  4. Grattugiare il tartufoUsa una grattugia microplane o uno spelucchino per tartufo (disponibili in negozi di cucina specializzati). Passa il tartufo sulla grattugia producendo filamenti sottili e lunghi. Lavora direttamente sopra il piatto con il formaggio in modo che i profumi aromatici si sprigionino al momento. Bastano 10-15 passate per portare il tartufo, generando uno strato sottile ma visibile. Operazione di 2-3 minuti.
  5. Condire con olio e saleVersa un filo sottile di olio extravergine su tutto il piatto, lasciandone cadere un po' anche sui crostini. Distribuisci una modesta macinata di pepe nero e un pizzico di sale marino fino. Non esagerare con il sale, il tartufo e il formaggio sono già saporiti. Operazione di 1 minuto.
  6. Decorazione finaleSistema 2-3 foglie di prezzemolo fresco ai lati del piatto, in modo da rompervi l'austerità visiva con una nota di verde. Posiziona i crostini tostati attorno, pronti a raccogliere il formaggio e il suo condimento. Operazione di 1 minuto.
  7. Servire subitoPorta il piatto in tavola entro 2 minuti dalla preparazione. Il profumo del tartufo è volatile e si disperde se il piatto rimane caldo troppo a lungo. Servi a temperatura ambiente, mai freddo dal frigo.

L'errore da non fare

Non grattugiare il tartufo in anticipo. Se lo fai anche solo 20 minuti prima di servire, i composti aromatici volatili si disperdono nell'aria e il piatto perde tutta la sua essenza olfattiva. Il tartufo va grattugiato al momento, direttamente sul piatto del commensale. Inoltre, non usare un tartufo secco conservato in modo inadatto, con odore di muffa o consistenza spugnosa: significa che è stato conservato male ed è già rovinato. Allo stesso modo, non coprire il piatto finito con un coperchio, nemmeno per pochi secondi, perché il vapore interno ammoscia il tartufo e il formaggio.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo piatto è tipico dell'autunno e dell'inverno, quando il tartufo nero (Tuber melanosporum) è in stagione, solitamente da novembre a marzo. È perfetto per un aperitivo elegante, per un antipasto sostenuto, oppure per un primo piatto leggero in un menù più ampio. In estate non è consigliabile usare tartufo fresco perché non reperibile e i formaggi morbidi soffrono il caldo; se desideri fare il piatto, puoi usare tartufo secco reidratato, anche se non avrà lo stesso profumo.

Domande frequenti