Il tartufo nero grattugiato si presenta come un cumulo di sottili scaglie grigio scuro con riflessi neri, fragrante e umido al tatto. Le particelle rimangono leggere e aereate, senza compattarsi, e mantengono visibile la texture porosa tipica del tubero. Quando spargete il tartufo grattugiato su un piatto caldo, le scaglie non devono depositarsi come polvere densa: rimangono separate, visibili, e il piatto acquista quell'aspetto di semplicità elegante che caratterizza i migliori piatti a base di tartufo.

Gusto

Il tartufo nero grattugiato fresco sprigiona un aroma intenso, terroso e leggermente muschiato, con note di nocciola e umidità di bosco. Il sapore è deciso ma non invadente se dosato correttamente, e non lascia retrogusto amaro. Va grattugiato direttamente sul piatto caldo, poco prima di servire, per non disperdere l'aroma volatile. Si abbina perfettamente con uova, pasta al burro, risotti, formaggi a pasta dura e brodini leggeri.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulla composizione tipica del tartufo nero fresco. Variano secondo il terreno di provenienza, il periodo di raccolta e il grado di umidità del tubero.

Preparazione5 min
Cottura0 min
Difficolta'facile
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Pulire il tartufoImmergete il tartufo in acqua tiepida per 1 minuto, poi passate delicatamente lo spazzolino morbido per rimuovere il terriccio dalla superficie. Non usate mai acqua fredda o calda: l'acqua tiepida non compromette l'aroma. Asciugate bene con carta da cucina assorbente, picchiettando dolcemente.
  2. Asciugare completamenteLasciate il tartufo asciugare in aria libera per 2-3 minuti su un foglio di carta da cucina pulita. Deve essere perfettamente asciutto prima di grattuggiarlo, altrimenti le scaglie si compatteranno e perderanno struttura.
  3. Scegliere la grattugiaUsate una grattugia microplane fine o una grattugia a cilindro con fori piccoli. La microplane è ideale perché crea scaglie sottili e uniformi senza compattare il tartufo.
  4. Grattuggiare con decisioneTenete il tartufo saldamente con una mano e grattugiate con movimenti decisi verso il basso, senza premere. Grattugiate direttamente nel piatto caldo dove servirete il tartufo, oppure in una ciotola se lo usate per condire un piatto che deve essere preparato in anticipo di pochi minuti.
  5. Dosare il tartufoContate circa 3-5 grammi di tartufo grattugiato per persona se lo usate come condimento principale, meno se accompagna un piatto ricco. Il tartufo deve guarnire, non soffocare gli altri sapori.
  6. Servire subitoPortate il piatto in tavola immediatamente dopo aver grattugiato il tartufo. L'aroma è massimo nei primi 2-3 minuti. Se il piatto è freddo, il tartufo non sprigionerà tutto l'aroma: sempre su piatti caldi.

L'errore da non fare

Non grattugiate il tartufo in anticipo e poi lo lasciate in frigorifero per ore. L'aroma si disperde rapidamente una volta che il tartufo è stato tagliato: il vapore è il responsabile della perdita di fragranza. Se dovete preparare il piatto in anticipo, grattugiate il tartufo solo al momento di servire. Inoltre, evitate di immergere il tartufo in acqua fredda o calda per pulirlo: l'acqua tiepida è l'unica scelta corretta per non danneggiare la struttura esterna.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il tartufo nero si raccoglie da novembre a febbraio, quindi è il condimento perfetto per i piatti invernali. In autunno inoltrato, quando iniziano i primi freddi e le cene diventano più elaborate, il tartufo grattugiato trasforma le pietanze semplici in piatti eleganti da portare in tavola durante le festività di fine anno.

Domande frequenti