La «crescia al formaggio» è un pane salato che esce dal forno con una crosta croccante di color dorato, leggermente screpolata sulla superficie. All'interno rivela un impasto soffice e gonfio, con filamenti di formaggio che si sciolgono e creano vuoti irregolari. La forma è tondeggiante, compatta, con un diametro intorno ai venti-venticinque centimetri. La sezione mostra una molla tipica della lievitazione lunga, con alveoli distribuiti in modo naturale. La spolvero di sale grosso sulla crosta e i rossi d'uovo spennellati conferiscono una brillantezza delicata e accattivante.

Gusto

Il sapore è deciso, salato, con note aromatiche del formaggio che si manifesta in ogni morso. La «crescia» mantiene quella croccantezza iniziale che cede subito a una morbidezza densa dentro, senza risultare pesante. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, con un buon burro se piace, oppure semplicemente così. L'abbinamento tradizionale è con salumi crudi, formaggi stagionati e, in Umbria, spesso con una buona rassegna di vini frizzanti locali.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura25 min
Difficoltàmedia
Porzioni6 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Impasto baseVersate in una ciotola la farina, aggiungete il lievito madre sbriciolato con le dita, l'acqua tiepida e il sale. Mescolate con un cucchiaio di legno per due o tre minuti finché la farina non è completamente inumidita. Lavorare con le mani per altri cinque minuti fino a ottenere un impasto rustico e coeso.
  2. Primo riposoCoprite la ciotola con un panno umido e lasciate riposare per trenta minuti a temperatura ambiente. L'impasto inizia a lievitare lentamente.
  3. Aggiunta del formaggio e olioDopo trenta minuti, aggiungete all'impasto l'olio extravergine d'oliva versandolo poco per volta mentre continuate a lavorare. Quando l'olio è incorporato, aggiungete il formaggio pecorino grattugiato e integrate bene. Impastate con decisione per altri cinque minuti: l'impasto deve risultare liscio, elastico e non appiccicaticcio.
  4. Lievitazione lentaTrasferite l'impasto in una ciotola pulita, coprite ancora con un panno umido e lasciate lievitare a temperatura ambiente per tre ore, oppure in frigorifero per otto-dodici ore. La lievitazione lenta è il segreto: l'impasto raddoppia il volume e sviluppa fragranza.
  5. Formatura e rinvenimentoCospargete il piano di lavoro con un po' di farina. Trasferite l'impasto lievitato e, senza sgonfiarlo completamente, datele una forma tonda e compatta con le mani. Posizionate la «crescia» su una teglia rivestita di carta da forno e cosparsa di sale grosso sul fondo. Coprite con un panno umido e fate riposare per un'ora a temperatura ambiente, finché non cresce di almeno un terzo.
  6. Preparazione per la cotturaAccendete il forno a duecentotrenta gradi in modalità statica. Riscaldatelo bene per almeno quindici minuti. Nel frattempo, sbattete leggermente l'uovo e spennellate uniformemente la superficie della «crescia». Se volete un effetto rustico, cospargete con qualche granello di sale grosso.
  7. CotturaInfornate la teglia nel forno caldo. Cuocete per venticinque minuti circa, fino a che la superficie è ben dorata e croccante. Se la crescia tende a scurirsi troppo, abbassate la temperatura a duecentodieci gradi. Il pane deve suonare vuoto quando picchiettato sul fondo.
  8. RaffreddamentoTogliete la «crescia» dal forno e trasferitela su una gratella. Lasciate raffreddare per almeno dieci minuti prima di tagliarla: all'interno continuerà a cuocersi leggermente e l'interno resterà soffice.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare lievito di birra fresco al posto del lievito madre. Il risultato è un pane che cresce troppo in fretta, diventa grossolano e perde quella fragranza caratteristica. Inoltre, saltare la lievitazione lenta rende la miga densa e il formaggio non si integra bene. Un altro errore è aggiungere il formaggio nell'impasto ancora caldo dopo la miscelazione: si ammassa e non si distribuisce uniformemente. Infine, non precaldate il forno correttamente: una crescia che entra in un forno tiepido rimane appiattita e collosa.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «crescia al formaggio» si prepara bene tutto l'anno. In inverno è perfetta per una colazione saziante prima di una giornata di lavoro, mentre in estate funziona benissimo a merenda o come accompagnamento a un pasto leggero. Se avete ospiti durante le festività, prepararla due giorni prima vi libera dagli ultimi stress in cucina: riscaldata dolcemente, farà bella figura e vi permetterà di dedicarvi ad altri piatti.

Domande frequenti