Lo stufatu di castrato è un secondo piatto sostanzioso dove la carne di agnello castrato cuoce lentamente in umido fino a diventare morbidissima. Il colore è un marrone scuro profondo, quasi mogano, con le verdure che si sono caramellate nel brodo denso e saporito. In un piatto fondo di ceramica o gres, la carne si presenta in pezzi teneri che si sfaldano quasi al tocco della forchetta, circondata da cipolla diventata dolce, carota tagliata a rondelle morbide e sedano che ha rilasciato tutto il suo aroma. Un filo di brodo denso ricopre il fondo, talvolta con una leggera patina di grasso cotto che brilla in superficie.

Gusto

Lo stufatu ha un sapore ricco e profondo, dominato dalla dolcezza della carne lentamente caramellizzata e dalla warmth del brodo che ha assorbito il midollo dalle ossa. L'agnello castrato ha una carne meno selvatica di quella non castrata, con note dolci e burrose sottili. Il soffritto di base dà una base di aglio, cipolla e sedano caramellizzati che crea complessità senza coprire la carne. Si serve caldo in piatti fondi, spesso con un filo di olio crudo a finire e prezzemolo fresco tritato. L'abbinamento tradizionale è con pane raffermo o polenta morbida che assorbe il brodo.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su agnello castrato magro-medio e verdure di cottura. Variano secondo il taglio di carne, la quantità di grasso visibile rimosso prima della cottura, i tempi di umido e la riduzione del brodo.

Preparazione20 min
Cottura120 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Prepara la carneTogli i grandi depositi di grasso visibile dalla carne, ma non scuolarla completamente, perché servono per il sapore. Taglia la carne in pezzi regolari di 40-50 grammi circa, asciugali con carta da cucina. Salala e pepala leggermente su tutti i lati.
  2. RosolaturaScalda l'olio in una casseruola larga a fuoco medio-alto per 2 minuti. Disponi i pezzi di carne in un unico strato, senza sovrapporli. Rosola per 3-4 minuti su ogni lato fino a che la superficie non è leggermente dorata. Deve formarsi una crosticina, non cuocere. Togli la carne con una schiumarola e mettila da parte in un piatto.
  3. SoffrittoNello stesso grasso rimasto in casseruola, aggiungi la cipolla a spicchi e l'aglio schiacciato. Cuoci a fuoco medio per 5-6 minuti finché la cipolla non diventa trasparente e inizia a caramellare ai bordi. Aggiungi la carota e il sedano, mescola e lascia cuocere altri 3 minuti. L'odore deve diventare dolce e penetrante.
  4. SfumaturaVersa il vino rosso nei soffritto, solleva il fuoco a medio-alto e lascia evaporare per 2-3 minuti, mescolando per grattare i residui di cottura dal fondo della casseruola. Il vino deve ridursi di almeno metà.
  5. Ritorno della carneRimetti la carne rosolata nella casseruola insieme a tutto il liquido che ha rilasciato nel piatto. Aggiungi il brodo caldo fino a coprire quasi completamente la carne, circa 350-400 ml. Inserisci le foglie di alloro e il rosmarino se usi. Porta a ebollizione a fuoco medio-alto, quindi abbassa a fuoco minimo.
  6. Umido lentoCopri la casseruola con un coperchio, lasciando uno spiraglio di mezzo centimetro aperto per permettere l'evaporazione lenta. Cuoci a fuoco molto basso per 1 ora e 45 minuti. A metà cottura (dopo 50 minuti), mescola il contenuto con un cucchiaio di legno. La carne deve diventare tenerissima e il brodo ridotto e denso, leggermente oleoso in superficie.
  7. Controllo e finituraDopo 1 ora e 45 minuti, assaggia: la carne deve sfaldarsi facilmente tra la lingua e il palato. Se ancora dura, prosegui altri 15 minuti. Togliete dal fuoco, assaggia il sale e il pepe e regola di conseguenza. Se il brodo è troppo liquido, mantieni il coperchio sollevato negli ultimi 10 minuti di cottura per ridurlo. Serve caldo in piatti fondi, con una spolverata di prezzemolo fresco e un filo di olio crudo a piacere.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non rosolare bene la carne all'inizio. La rosolatura non serve solo a cuocere l'esterno, ma crea una crosta proteica che sigilla i succhi interni e dà colore al brodo finale. Se la carne è fredda o il grasso non è abbastanza caldo, vaporizzerai invece di rosolare, e lo stufatu rimarrà pallido e insapore. Altrettanto frequente è usare fuoco troppo alto durante l'umido: il brodo bollente cuoce la carne in modo irregolare e le fibre si irrigidiscono. La cottura lenta è il segreto della tenerezza.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo stufatu di castrato è un piatto tipico dei mesi freddi, da settembre a marzo, quando l'agnello castrato è più grasso e saporito e le cotture lunghe in casa riscaldano naturalmente gli ambienti. È particolarmente adatto nei pomeriggi invernali quando hai tempo di seguire la lenta trasformazione della carne, o per cene in famiglia dove serve un piatto robusto e confortante che non richiede accompagnamenti elaborati.

Domande frequenti