Lo stufato di manzo si presenta in pentola come un composto denso e profumato: cubetti di carne rossi, ormai scuri e morbidi dalla lunga cottura, immersi in un sugo ricco e denso di colore marrone intenso. Le verdure tagliate a tocchi sono appena visibili fra il liquido addensato, le carote mantengono una punta di colore arancio, le cipolle si sono quasi disciolte nel brodo. Quando lo si versa nel piatto, il sugo si deposita attorno alla carne con una consistenza quasi siruposa, leggermente lucida in superficie. Si serve fumante, in piatti fondi o bowl di ceramica, spesso con una spolverata di prezzemolo fresco sopra.

Gusto

Lo stufato ha un sapore profondo e corposo, dominato dalla carne brasata che assorbe tutti gli aromi durante la cottura lenta. Il vino rosso dona una nota leggermente tannica e avvolgente, mentre le verdure ammorbidite rilasciano dolcezza naturale nel sugo. L'aroma è quello di una lunga cottura: carne, erbe e umami concentrati. Si serve caldo, preferibilmente con pane tostato per raccogliere ogni goccia di sugo, oppure accompagnato da purè di patate, polenta o riso bianco che assorbe bene il liquido di cottura.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su uno stufato fatto con manzo di media grassezza, ortaggio misto, vino rosso e brodo. Variano secondo il taglio della carne, la proporzione di verdure e il metodo di cottura.

Preparazione25 min
Cottura2 ore 30 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Rosolare la carneAsciuga bene i cubetti di manzo con carta da cucina. Riscalda l'olio in una pentola pesante a fuoco medio-alto. Rosola la carne in due o tre cariche, senza affollare il fondo, fino a quando tutti i lati prendono colore dorato: circa 8-10 minuti totali. Trasferisci la carne su un piatto.
  2. SoffrittoNello stesso grasso rimasto in pentola, fai imbiondire la cipolla a fuoco medio per 3 minuti, poi aggiungi carote e sedano. Fai rosolare il soffritto per altri 5 minuti, mescolando spesso, finché le verdure prendono colore dorato ai bordi.
  3. Sfumare e deglassareVersa il vino rosso, scalzando il fondo della pentola con un cucchiaio di legno per raccogliere tutti i succhi di cottura della carne. Lascia evaporare il vino per 3-4 minuti a fuoco vivo, finché il liquido si riduce di un terzo.
  4. Aggiungere brodo e aromiUnisci il concentrato di pomodoro alle verdure, mescola bene, poi versa il brodo caldo. Ritorna la carne in pentola, aggiungi le foglie di alloro e il timo. Porta a ebollizione, copri e abbassa il fuoco al minimo.
  5. Cottura lentaLascia cuocere lo stufato coperto per 2 ore e 15-20 minuti, mescolando ogni 30 minuti. La carne deve diventare facilissima da rompere con il cucchiaio. Se il liquido si riduce troppo, aggiungi brodo caldo. Verso la fine della cottura, regola il sale e il pepe.
  6. Assaggio finaleQuando la carne è tenerissima e il sugo ha una consistenza densa e brunita, togli le erbe e assaggia. Il sapore deve essere profondo, caldo e equilibrato fra la dolcezza delle verdure e la nota del vino.

L'errore da non fare

L'errore più comune è tenere il fuoco troppo alto durante la cottura umida: la carne rimane coriacea invece di diventare tenera, e il sugo si riduce troppo velocemente e diventa troppo salato. La cottura lenta è il segreto: meglio a fuoco bassissimo per 2 ore e mezza che a fuoco forte per 1 ora. Un altro errore è non rosolare bene la carne all'inizio: quella fase crea il fondo di sapore ricco che caratterizza il piatto. Non saltarla mai o affrettarla.

I nostri consigli

Quando prepararla

Lo stufato è il piatto ideale da ottobre a marzo, quando il freddo spinge a cercare cibi robusti e la cottura lunga non surriscalda la cucina. È perfetto per le domeniche pomeridiane quando hai tempo di lasciar cuocere lentamente, e si presta bene a cene con ospiti perché puoi prepararlo ore prima e riscaldarlo al momento. In autunno e inverno, quando le verdure di stagione sono carnose e la carne è più ricca di sapore, questo piatto raggiunge il massimo della sua espressione.

Domande frequenti