Gli strangolapreti arrivano al piatto come gnocchetti compatti e dorati, dalla forma irregolare e leggermente riccia dovuta alla consistenza friabile dell'impasto. Il loro colore è un beige caldo striato di verde dagli spinaci, con piccoli punti bianchi di formaggio e rosati dello speck. Serviti in una zuppiera o in un piatto fondo, galleggiano in un brodo chiaro e profumato, oppure rimangono leggermente umidi se saltati in burro fuso con foglie di salvia. La superficie è morbida ma compatta, quasi friabile al tocco, con un interno che cede facilmente al primo morso.

Gusto

Il sapore è deciso ma non pesante: il pane raffermo cede la propria neutralità gentile agli spinaci, che donano una nota lievemente amara e terrosa. Lo speck apporta una salinità affumicata, il formaggio una untuosità tenue. Se cucinati in brodo, assorbono il sapore del brodo stesso diventando ancora più morbidi. In padella con burro e salvia, si rosolano leggermente mantenendo una consistenza quasi soffice. Si abbinano tradizionalmente a un brodo di carne leggero oppure a una salsa di burro e salvia, raramente al sugo rosso.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinita dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura12 min
Difficoltamedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Ammorbidire il paneMetti i dadi di pane raffermo in una ciotola e bagna leggermente con il brodo tiepido, poco alla volta, in modo che il pane si ammorbidisca senza diventare pappa. Aspetta 5 minuti che assorba bene.
  2. Mescolare gli ingredientiAggiungi gli spinaci lessati e strizzati, lo speck dadini, il grana grattugiato, l'uovo, la farina, il sale e una grattatina di noce moscata. Mescola con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo, non appiccicaticcio ma morbido. Deve avere consistenza di pasta friabile.
  3. Modellare gli gnocchettiCon le mani bagnate d'acqua fredda, prendi porzioni di impasto da circa 40 g e modellale a forma di gnocchetto allungato, appena irregolare. Posa ogni strangolaprete su un piatto coperto di farina mentre finisci di modellare.
  4. Bollire il brodoPorta il brodo a ebollizione in una pentola ampia. Cala gli strangolapreti uno alla volta, facendo scivolare dal cucchiaio. Stai attento che non stia nel brodo freddo: devono tuffarsi in liquido bollente.
  5. Cuocere in brodoCuoci per circa 8-10 minuti: quando galleggiano tutti a superficie e rimangono galleggianti per almeno 2 minuti, sono cotti. Non lasciarli bollire troppo a lungo, altrimenti perdono compattezza.
  6. Mantecare e servireScola gli strangolapreti con un mestolo forato, raccogliendo una parte del brodo di cottura. Mettili in una zuppiera calda con un mestolo di brodo. Se preferisci, puoi invece saltarli velocemente in una padella con un po' di burro fuso e foglie di salvia per 2 minuti, fino a dorarli leggermente.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è bagnare troppo il pane all'inizio: se diventa pappa, l'impasto avrà una consistenza sciolta e gli strangolapreti durante la cottura si disaggregheranno nel brodo. Il pane va ammorbidito non inzuppato. Allo stesso modo, se la cottura è troppo lunga, perdono compattezza e si sgretolano. Un'altra trappola è usare pane troppo fresco o dolce: va sempre pane raffermo, neutro, possibilmente pane toscano o simile senza sale aggiunto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli strangolapreti sono un piatto invernale per eccellenza, quando il brodo caldo è gradito e gli spinaci freschi sono ancora disponibili. Si prepara bene in autunno e inverno, quando il freddo richiede piatti sostanziosi. Sono ideali nelle giornate grigie di gennaio e febbraio, oppure quando la tavola chiede qualcosa di rustico e genuino senza eccessi di complessità.

Domande frequenti