La stiacciata all'uva esce dal forno con una superficie leggermente dorata, cosparsa di acini d'uva nera che si vedono ancora parzialmente affiorare dall'impasto. Il colore è un biondo caldo e uniforme, la forma è quella di una focaccia piatta e rettangolare, spessa circa due centimetri. Gli acini scuri brillano di zucchero cristallizzato, e l'odore che sale dal piatto è profumato di vaniglia, cannella e frutta fermentata. L'impasto ha una consistenza visibilmente soffice, leggera al tatto, con una lieve crosticina esterna e una mollica che si intravede nei tagli.

Gusto

La stiacciata all'uva ha un sapore dolce naturale, fornito dagli acini che rilasciano i loro zuccheri durante la cottura. Gli acini neri mantengono un leggero retrogusto astringente che bilancia la dolcezza e impedisce al dolce di essere eccessivo. La molla dell'impasto ricorda leggermente il pane, con una lievità piacevole. Si mangia a fette, in compagnia del tè o di un caffè al mattino, o come merenda nel pomeriggio. Tradizionalmente si accompagna con vino rosso leggero nelle vendemmie toscane, oppure con succo d'uva appena fatto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura30 min
Difficoltàfacile
Porzioni8 persone
Costobasso
Stagioneautunno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoSciogli il lievito di birra secco in 150 ml di acqua tiepida insieme a mezzo cucchiaio di zucchero, lascia riposare 10 minuti finché forma una schiuma. Versa la farina in una ciotola, aggiungi il sale da una parte e il lievito attivato dall'altra, mescola bene e poi incorpora 80 ml di olio di oliva extravergine. Lavora l'impasto per 8-10 minuti finché risulta liscio, elastico e non appiccicaticcio. Se troppo secco aggiungi acqua tiepida un cucchiaio alla volta.
  2. Prima lievitazioneForma una palla, mettila in una ciotola leggermente oliata, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare in un luogo caldo e riparato per 90 minuti, finché il volume non è raddoppiato.
  3. Pulire l'uvaLava l'uva nera sotto acqua corrente fredda, asciugala bene con un canovaccio pulito e togli eventuali acini danneggiati. Se gli acini sono molto grandi, puoi dimezzarli con un coltello, ma l'ideale è usare uva da tavola di medie dimensioni già intera.
  4. Stendere l'impastoQuando è lievitato, trasferisci l'impasto su una teglia rettangolare di circa 30x40 cm, precedentemente bagnata con acqua e cosparsa leggermente di olio. Stendi l'impasto con le mani umide fino a coprire uniformemente la teglia con uno spessore di circa 1,5-2 centimetri. Non deve essere perfetto, la stiacciata ha un aspetto rustico.
  5. Rivestire con l'uvaDistribuisci gli acini d'uva nera sulla superficie dell'impasto, premendoli leggermente affinché affondino parzialmente. Non devi coprire completamente l'impasto, gli acini devono essere sparsi in modo visibile. Cospargete con il rimanente olio di oliva, i 50 grammi di zucchero semolato mescolati con un pizzico di cannella.
  6. Seconda lievitazioneCopri di nuovo con il canovaccio e lascia lievitare per altri 45-60 minuti finché l'impasto si gonfia ulteriormente e la superficie risulta soffice al tatto.
  7. CotturaScalda il forno a 200°C statico. Inforna la stiacciata per 25-30 minuti finché la superficie è dorata in modo uniforme e gli acini d'uva iniziano a caramellare ai bordi. Controlla verso la fine della cottura: non deve bruciare. Sforna e lascia raffreddare sulla teglia per almeno 10 minuti prima di tagliare a fette o strisce.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere l'uva troppo presto, cioè durante l'impasto. L'uva rilascia succo durante la lievitazione e trasforma l'impasto in poltiglia, rendendo impossibile il lavoro e compromettendo la cottura. L'uva va aggiunta solo quando l'impasto è già disteso sulla teglia. Un secondo errore frequente è usare uva troppo acerba o acida: scegli uva nera dolce, di fine settembre o inizio ottobre, quando ha raggiunto il picco di maturazione e zucchero.

I nostri consigli

Quando prepararla

La stiacciata all'uva è un dolce strettamente autunnale: si prepara da fine agosto fino a novembre, quando l'uva da tavola è fresca, dolce e disponibile nei mercati. È perfetta dopo la vendemmia, come dolce di ringraziamento per la raccolta. In autunno, quando le giornate si accorciano e le temperature scendono, il suo profumo caldo in cucina è particolarmente confortante. Viene consumata soprattutto nelle colazioni toscane di settembre e ottobre.

Domande frequenti