Ti chiedi come mai la «spongata» modenese ha quel nome così strano e quel profumo così particolare? Non è uno sciroppo, non è una brioche: è un dolce compatto, denso di ripieno, con una pasta esterna che deve essere al contempo croccante e che cede al morso. Non è tra i dolci più facili, ma chi l'ha assaggiata una volta la ricerca ogni dicembre.

Gusto

La spongata sa di miele caldo, di frutta secca macinata, di anice e pepe dolce. Il ripieno è denso, quasi una pasta: miele, noci, mandorle, uvetta, mele secche, mostarda, il tutto legato insieme e avvolto in una frolla sottile. Il contrasto è tra la croccantezza della pasta e la morbidezza del ripieno, che durante la cottura diventa ancora più compatto. Si serve a fette sottili, spesso glassata con una copertura bianca di zucchero a velo sciolto in poco latte.

Benessere

Preparazione45 min
Cottura35 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare la pasta frollaIn una ciotola ampia, setaccia la farina con il sale. Aggiungi il burro freddo a dadini e sfregalo tra le dita fino a ottenere una sabbia grossolana. In un'altra ciotola, sbatti l'uovo con lo zucchero, quindi versalo sulla farina e mescola fino a formare un panetto. Non sovravorare: se risulta granuloso, aggiungi 1-2 cucchiai di acqua fredda. Avvolgi il panetto in carta da forno e lascialo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
  2. Preparare il ripienoIn una pentola grande, versa il miele a fuoco dolce. Non deve bollire, solo stare caldo e fluido. Aggiungi le noci tritate, le mandorle tritate, l'uvetta, le mele secche, la mostarda e mescola con un cucchiaio di legno per 2-3 minuti. Togli dal fuoco, aggiungi i semi di anice e il pepe macinato. Mescola bene fino a che gli ingredienti non siano uniformemente distribuiti. Lascia raffreddare il ripieno per almeno 15 minuti: deve diventare più denso e maneggiabile.
  3. Stendere la frollaTira fuori la pasta frolla dal frigo. Dividi il panetto in due parti: una più grande (per il fondo) e una più piccola (per il coperchio). Su un piano di lavoro spolverato di farina, stendi la parte più grande con un mattarello fino a ottenere uno spessore di 3-4 millimetri. Adagia la sfoglia su una teglia rettangolare da 30x20 cm rivestita di carta da forno, premendo bene gli angoli e i bordi.
  4. Riempire e coprireVersa il ripieno sulla pasta stesa, distribuendolo in modo uniforme fino a circa 2 centimetri dai bordi. Stendi la seconda parte di pasta frolla e adagiala sopra il ripieno. Sigilla i bordi premendo con le dita, quindi ritaglia la carta in eccesso. Se lo desideri, puoi fare un decoro con i denti di una forchetta sui bordi oppure lasciare tutto liscio. Lascia riposare in frigorifero per 15 minuti mentre accendi il forno.
  5. Cuocere la spongataPreriscalda il forno a 180 gradi. Inforna la spongata per 35-40 minuti, finché la pasta non diventa dorata in superficie. Controlla a metà cottura: se la parte superiore colora troppo velocemente, copri con un foglio di alluminio. La spongata è cotta quando i bordi risultano leggermente più scuri del centro e la pasta cede leggermente al tocco. Estrai dal forno e lascia raffreddare sulla teglia per almeno 10 minuti.
  6. Preparare e applicare la glassaMentre la spongata ancora leggermente tiepida, prepara la glassa: in una ciotola, setaccia lo zucchero a velo e aggiungi il latte tiepido, un cucchiaio alla volta, mescolando fino a ottenere una consistenza liscia e non troppo liquida (simile a quella della panna montata leggera). Con un cucchiaio, distribuisci la glassa sulla superficie della spongata, cercando di coprire tutto. Lascia asciugare completamente a temperatura ambiente, almeno 2-3 ore.
  7. Tagliare e servireUna volta asciutta la glassa, taglia la spongata in rettangoli di circa 6-8 centimetri di lato, oppure in quadrati se preferisci. Usa un coltello affilato e pulito, bagnando la lama tra un taglio e l'altro per evitare che la glassa si spezzi. Disponi le fette su un piatto da dessert e servi a temperatura ambiente.
Spongata modenese: morbidezza speziata che nutre senza appesantire
Spongata modenese: morbidezza speziata che nutre senza appesantire
Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare un miele troppo liquido o aggiungere il ripieno ancora caldo sulla pasta frolla. Se il miele non è abbastanza denso e compatto, il ripieno risulterà molle e bagnato, e durante la cottura fuoriuscirà dal bordo della pasta, rendendo la spongata appiccicaticcio. Allo stesso modo, un ripieno troppo caldo ammorbidisce la frolla dal basso e causa gonfiori irregolari. Aspetta sempre che il ripieno sia tiepido o almeno a temperatura ambiente prima di assemblare, e usa un miele che leghi bene con la frutta secca.

I nostri consigli

Quando prepararla

La spongata è un dolce dicembrino, tradizionalmente preparato per il Natale e mantenuto fino all'Epifania. Questo periodo è il migliore perché le giornate fredde e il basso tasso di umidità aiutano la glassa a rimanere croccante e la pasta a non ammorbidirsi. Se la prepari in stagioni più calde, conservala in frigorifero e toglila dal freddo soltanto al momento di servirla. È un dolce che vale la pena di aspettare tutto l'anno per assaporarlo.

Domande frequenti