La spianata riminese è un pane basso, appiattito nel forno, con la crosta dorata e leggermente screpolata. La superficie è cosparsa di pepe nero in grani ben visibili e presenta un colore biondo uniforme. Tagliata in rettangoli o quadrati, la pasta all'interno è friabile, quasi sabbiosa, con una mollica asciutta e compatta. Si presenta senza alcuna lievitazione visibile, perfettamente piatta nel piatto, pronta a spezzarsi sotto i denti con soddisfazione.
Gusto
La spianata riminese ha un sapore salato e deciso, dove il pepe nero gioca il ruolo di protagonista senza soprafffare. Lo strutto conferisce una morbidezza nell'impasto nonostante l'apparenza friabile. Si mangia da sola, spezzata con le mani, oppure accompagnata a affettati o formaggi. È tipica come snack nel pomeriggio meridiano, con un bicchiere di vino rosso leggero o come aperitivo fra amici.
Benessere
- La farina di grano tenero fornisce carboidrati complessi e una discreta quantità di proteine vegetali, circa 10 grammi per 100 grammi di prodotto finito.
- Lo strutto apporta grasso, ma contiene anche acido oleico, un grasso monoinsaturo presente anche nell'olio di oliva, insieme a vitamine liposolubili come la vitamina E.
- La spianata è abbastanza saziante nonostante la friabilità: una porzione di 50-60 grammi calma l'appetito e regge fino al pasto successivo.
- Il sale presente è necessario per la conservazione e il sapore, ma il pepe nero contiene piperina, una sostanza nota per favorire la digestione e l'assorbimento dei nutrienti.
- Abbinala a un'insalata mista o a verdure crude per aggiungere fibre e minerali e bilanciare la densità calorica del pane grasso.
- Falso mito da sfatare: non è vero che lo strutto nella spianata sia più dannoso del burro. Lo strutto di suino di qualità contiene una percentuale simile di grassi saturi rispetto al burro, intorno al 40 per cento, e il resto è grasso insaturo. Il problema non è l'ingrediente ma la quantità: basta non mangiare la spianata tutti i giorni. Chi ha problemi di digestione dei grassi dovrebbe limitarne le porzioni, non eliminarla completamente.
- 390 kcalEnergia
- 8,5 gProteine
- 18 gGrassi
- 9 gdi cui saturi
- 50 gCarboidrati
- 1,2 gdi cui zuccheri
- 1,8 gFibre
- 2,2 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 400 gFarina di grano tenero tipo 0
- 180 mlAcqua
- 100 gStrutto di suino
- 10 gSale fino
- 8 gPepe nero in grani, macinato al momento
- 5 gLievito di birra fresco
- q.b.Olio di oliva per gli stampi
- Sciogliere lo struttoRiscalda l'acqua a 40 gradi circa. Aggiungi lo strutto tagliato in pezzi e lascialo sciogliere completamente nel liquido tiepido, mescolando dolcemente. Deve diventare un liquido omogeneo e tiepido, non caldo.
- ImpastareVersa la farina in una ciotola grande. Scava una fontana al centro e versa il liquido di strutto. Aggiungi il sale e il pepe nero macinato fresco. Disfai il lievito in un cucchiaio di acqua tiepida e aggiungilo. Impasta con le mani per circa 8 minuti fino a ottenere un composto morbido, elastico e privo di grumi. L'impasto non deve essere appiccaticcio ma plastico.
- Riposo breveCopri l'impasto con un canovaccio umido e lascialo riposare a temperatura ambiente per 20-30 minuti. Non ha bisogno di lievitazione lunga come il pane classico.
- Stendere nello stampoPrepara uno stampo rettangolare di circa 35 x 25 centimetri, oliandolo leggermente. Trasferisci l'impasto nello stampo con le mani umide e schiaccialo con i palmi fino a coprire completamente il fondo, creando uno strato uniforme di circa 1 centimetro e mezzo di spessore. Lascialo lievitare sotto un canovaccio per 10-15 minuti.
- Forare e condireCon la punta di una forchetta, buca tutta la superficie della spianata con piccoli fori distanziati per evitare che si gonfi troppo durante la cottura. Questo passaggio è fondamentale per ottenere la consistenza friabile caratteristica.
- CuocereInforna a 220 gradi in forno statico per circa 35-40 minuti. La spianata deve diventare dorata in superficie, con una leggera screpolatura visibile. Non deve rimanere pallida né scurirsi eccessivamente.
- Raffreddare e tagliareEstrai dallo stampo ancora calda e lasciala raffreddare su una gratella per almeno 15 minuti. Quando è completamente tiepida, taglia in rettangoli o quadrati di circa 8 x 8 centimetri con un coltello seghettato. Servila a temperatura ambiente.
L'errore da non fare
L'errore più comune è non forarla bene prima della cottura oppure saltare questo passaggio. Senza i fori, la spianata lievita come un pane normale, diventando gonfia e soffice anziché friabile. Un secondo errore è usare acqua troppo calda che scioglie lo strutto irregolarmente o lo fa diventare trasparente: deve restare bianco panna nel liquido tiepido. Infine, non farla riposare abbastanza prima di infornare: la spianata ha bisogno di tempo anche se breve per sviluppare quella friabilità caratteristica.
I nostri consigli
- Conserva la spianata in un contenitore ermetico in frigorifero fino a dieci giorni. Se la conservi a temperatura ambiente, tienila coperta da un canovaccio pulito e consumala entro tre giorni, perché tende a seccare.
- Se lo strutto non lo trovi fresco dal macellaio, puoi sostituirlo con burro non salato in quantità uguale, anche se il risultato sarà leggermente meno friabile e il sapore più dolce.
- Prova a aggiungere all'impasto un pizzico di semi di finocchio selvatico tritati finemente: è una variante tradizionale che rinforza il profumo.
- Abbinala a un bicchiere di lambrusco freddo o a una birra leggera, oppure portala in viaggio come snack salato da sgranocchiare insieme a noci o olive.
Quando prepararla
La spianata riminese si prepara bene in qualsiasi stagione, ma è particolarmente gradita d'inverno quando le temperature fresche la mantengono friabile più a lungo e non rischia di diventare grassa. È perfetta da preparare nel week-end per averla pronta da gustare durante la settimana, sia come merenda che come aperitivo in compagnia.
Domande frequenti
- Posso congelarla? Sì, la spianata si congela bene in un contenitore ermetico per circa un mese. Scongela a temperatura ambiente per due ore prima di servirla, oppure riscaldala pochi minuti in forno a 160 gradi per ritrovare la fragranza iniziale.
- Perché è tanto salata? Il sale è necessario per equilibrare il grasso dello strutto e per la conservazione. Se la preferisci meno salata, riduci il sale a 8 grammi, ma ricorda che diminuisce anche il sapore caratteristico.
- Che differenza ha dalla piadina? La piadina è cotta sulla lastra, morbida e sottile. La spianata è al forno, friabile e densa di grasso. Sono due preparazioni diverse della tradizione romagnola.
- Posso farla senza lievito? Puoi provarci, ma il risultato sarà più compatto e meno friabile. Il lievito, anche in piccola quantità, aiuta a creare quella struttura porosa che rende la spianata così piacevole al morso.