Il sottoli di tartufo è una conserva che riposa in olio, dove i pezzi di tartufo nero - solitamente affettati o a dadini - rimangono immersi insieme a erbe aromatiche e spezie. L'olio assume il colore ambrato, mentre il tartufo mantiene il suo tono scuro e la consistenza morbida, leggermente compatta. Nel vasetto vedrai i trucioli separati, i grani di pepe, i rametti di rosmarino o timo che fluttuano nell'olio: è una conserva che invita a usarla, non soltanto a conservarla.

Gusto

Il tartufo sotto olio sprigiona un aroma terroso e intenso, senza l'asprezza che a volte rimane nel tartufo fresco. L'olio raccoglie l'essenza del fungo e diventa condimento a sua volta. Il sapore è morbido, quasi cremoso, ideale per crostini, su formaggi, sopra una pasta semplice o per finire un piatto di uova. Serve freddo da dispensa, senza bisogno di scaldare.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura5 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 vasetti da 200 ml
Costoalto
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Pulire il tartufoUsa un panno morbido leggermente umido per rimuovere la terra dal tartufo nero. Non lavarlo sotto acqua corrente, che lo inumidisce troppo. Se necessario, gratta via le impurità con un coltello smussato. Asciugalo bene con carta assorbente.
  2. Affettare il tartufoAffetta il tartufo con un coltello affilato a lame sottili, oppure usa una mandolina se preferisci spessore uniforme. Le fette devono essere spesse circa 3-4 millimetri, abbastanza robuste da non dissolversi nell'olio ma sottili da assorbire il condimento. Mettile in una ciotola pulita.
  3. Preparare i vasettiLava i vasetti di vetro con acqua calda e asciugali completamente all'aria. L'umidità residua rovina la conserva. Puoi sterilizzarli in forno a 100 gradi per 10 minuti se vuoi una conserva ancora più stabile nel tempo, ma non è obbligatorio.
  4. Scaldare l'olioVersa l'olio d'oliva in un pentolino e scaldalo a fuoco medio finché non vedi il primo fumo leggero salire: bastano 4-5 minuti. Non deve bollire. Aggiungi l'aceto, il sale, i grani di pepe, l'aglio spezzato, il rosmarino e l'alloro. Mescola bene e lascia che il tutto si intiepidisca per 3 minuti, cosi gli aromi si spandono nell'olio.
  5. Distribuire tartufo e olioDividi le fette di tartufo nei vasetti, cercando di distribuirle in strati uniformi. Versa l'olio ancora caldo sopra il tartufo, assicurandoti che ogni fetta sia completamente immersa. Se hai erbe o pepe rimasti nel pentolino, inseriscili nei vasetti. Chiudi il vasetto con il coperchio ancora caldo.
  6. Raffreddare e riposareLascia i vasetti raffreddare a temperatura ambiente per 1-2 ore, poi riponili in frigo. La conserva raggiunge il sapore ottimale dopo 3-4 giorni di riposo, quando il tartufo ha ceduto completamente il suo aroma all'olio.

L'errore da non fare

Non affettare il tartufo troppo sottile, credendo che cosi assorba meglio l'olio. Se le fette sono trasparenti, si rammolliscono e si disgregano in poche settimane. Inoltre, non salare il tartufo crudo prima di conservarlo: il sale attira l'umidità residua e causa muffe. Il sale va aggiunto solo nell'olio caldo, che funge da protezione.

I nostri consigli

Quando prepararla

I sottoli di tartufo si preparano in autunno e inverno, quando il tartufo nero è fresco e disponibile nei mercati, tra novembre e marzo. È una conserva ideale da preparare in anticipo per averla sempre in dispensa durante l'anno, pronta per emergenze culinarie o per regalare agli amici. In estate è sconsigliata perché il caldo eccessivo fa degradare l'olio e il tartufo più rapidamente.

Domande frequenti