Gli «sfinciuni» appena sfornati hanno la forma rettangolare compatta, il cornicione gonfio e dorato su tutti i lati, la superficie ondulata per il condimento che cade generoso: pomodoro rosso acceso, cipolla gialla traslucida caramellata, filamenti scuri di acciughe, briciole di pangrattato bianche che riflettono la luce. La base è croccante all'esterno, morbida dentro, senza il solito foro centrale. Si taglia in rettangoli o quadrati, si serve ancora tiepido, l'olio affiora tra le fibre dell'impasto.

Gusto

Lo «sfincione» è salato e umami in primo luogo: l'acciuga sgrassata si distribisce fina, la cipolla cotta lenta aggiunge dolcezza naturale, il pomodoro mantiene acidità. Non è pizza comune, è più denso, quasi focaccia coperta. Si mangia a mano o con forchetta, con un bicchiere d'acqua o vino fresco. In Sicilia si accompagna con vini bianchi leggeri o birra, ma funziona anche da solo, come merenda o secondo piatto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione30 min
Cottura25 min
Difficoltàmedia
Porzioni6 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Impasto baseSciogli il lievito in 50 ml di acqua tiepida con un pizzico di sale. Versa la farina in una ciotola, crea una fontana, aggiungi l'acqua con lievito e l'olio. Mescola con le dita fino a ottenere un impasto ruvido. Aggiusta con il resto dell'acqua se serve. Lavora per 10 minuti finché diventa elastico e liscio.
  2. Prima lievitazioneRaccogli l'impasto, ponilo in una ciotola coperta con un panno umido. Lascia lievitare in un luogo tiepido per 2 ore, finché raddoppia di volume.
  3. Preparazione del condimentoAffetta la cipolla in strisce sottili. Scalda 15 ml di olio in una padella larga, aggiungi la cipolla con un pizzico di sale. Cuoci a fuoco basso per 20 minuti, mescolando spesso, finché diventa dorata e trasparente, quasi caramellata. Scola l'acciuga dalla salamoia, asciugala con carta assorbente, trita grossolanamente.
  4. Stesura in tegliaScalda il forno a 220 gradi. Unta una teglia rettangolare da 35x25 cm con il restante olio. Trasferisci l'impasto lievitato sulla teglia, stendilo con i palmi delicatamente fino a coprire il fondo senza strappi. Sposta gli angoli di tanto in tanto facendo risalire la pasta verso i lati: deve formare un cornicione rialzato.
  5. Condimento e seconda lievitazioneDistribuisci il pomodoro sulla base, poi la cipolla caramellata, infine l'acciuga tritata in strisce. Cospargere il pangrattato in modo uniforme. Lascia riposare 30 minuti per una lieve seconda lievitazione.
  6. CotturaInforna a 220 gradi per 22-25 minuti finché il cornicione è dorato e la base croccante. La superficie del condimento dovrà risultare leggermente scura ai bordi.
  7. Riposo e taglioEstrai la teglia, lascia riposare 5 minuti. Taglia lo «sfincione» in rettangoli o quadrati da tavola. Servi tiepido.

L'errore da non fare

Non stendere l'impasto troppo sottile: lo «sfincione» deve avere uno spessore di almeno 1,5 centimetri per rimanere morbido dentro. Se lo schiacci troppo ottieni una focaccia dura e secca. Inoltre, aggiungere il condimento troppo liquido rende la base molle: sgrascia sempre l'acciuga e scola bene il pomodoro prima di condire.

I nostri consigli

Quando prepararla

Gli «sfinciuni» si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente graditi in estate per merenda fredda o tiepida. A Palermo si trovano anche d'inverno, soprattutto nelle panetterie. La sera, quando il forno di casa è in funzione, preparare una teglia permette di utilizzare il calore anche per altri piatti senza sprechi.

Domande frequenti