I rossin finiti sono frittelle dal colore dorato intenso e uniforme, croccanti in ogni punto della superficie. La forma è sferica e regolare, con una leggera spaccatura o apertura sulla parte superiore dove il ripieno affiora. Al taglio, si vede il contrasto netto tra la frittella gonfia e leggermente soffiata e il ragù scuro che riempie il centro, denso e fumante. La superficie brilla leggemente di olio, mai unta o molle. Si impiattano spesso su carta assorbente o direttamente nel piatto, talvolta con una guarnizione di prezzemolo fresco.

Gusto

I rossin hanno un sapore salato e speziato, dominato dal ragù di carne saporito che esce quando si morde. L'esterno è croccante e leggermente salato, perfetto contrasto con la carne dentro. Si mangiano caldi, da soli o con un contorno di insalata fresca. Tradizionalmente vanno accompagnati con un bicchiere di vino rosso secco o bevuti così, interi, magari come secondo piatto o piatto unico con verdure bollite.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione40 min
Cottura15 min
Difficoltàmedia
Porzioni12 rossin (4 persone)
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoVersa la farina in una ciotola grande. In un bicchiere, sciogli il lievito in 50 ml di acqua tiepida e lascia riposare 5 minuti. Crea una fontana con la farina, versa il lievito sciolto al centro e inizia a impastare, aggiungendo lentamente il resto dell'acqua tiepida. Quando l'impasto è ruvido, aggiungi il sale e continua a lavorare per 10 minuti circa fino a ottenere un impasto liscio, elastico e non troppo appiccicaticcio. Copri con un canovaccio umido e lascia lievitare 2-3 ore a temperatura ambiente fino al raddoppio.
  2. Preparare il ragùIn una padella larga, scalda l'olio a fuoco medio. Rosola la cipolla tritata per 3 minuti, poi aggiungi la carne macinata. Cuoci mescolando spesso per 8-10 minuti finché la carne non perde il suo colore rosso. Versa il pomodoro passato, mescola bene e aggiungi sale, pepe e le spezie a piacere. Abassa il fuoco e fai cuocere il ragù per 20-25 minuti a fuoco basso, mescolando ogni tanto. Il ragù deve essere denso e non liquido. Una volta cotto, lascialo raffreddare completamente prima di riempire i rossin.
  3. Dividere e riposare l'impastoQuando l'impasto è lievitato, rovescialo su un piano leggermente infarinato. Dividi l'impasto in 12 porzioni uguali usando un coltello o una spatola, oppure pesale tutte circa 60-70 g l'una per l'uniformità. Arrotonda ogni pezzo con le mani fino a formare una pallina. Disponi i rossin su un vassoio coperto di carta da forno, lasciando spazio tra loro. Coprono con un canovaccio umido e lascia riposare 30-40 minuti.
  4. Riempire i rossinQuando il riposo è finito, prendi un rossin, posalo sul palmo e con l'indice crea una cavità profonda al centro (non forarli completamente). Inserisci circa 1 cucchiaio abbondante di ragù freddo nella cavità e chiudi delicatamente la pallina portando i bordi verso il centro e sigillando bene. Il ragù deve stare completamente dentro. Riconfigura la forma sferica se necessario. Prosegui con tutti gli altri.
  5. Scaldare l'olio e friggereVersa l'olio di semenza in una padella profonda o una friggitrice e riscaldalo a 170-180°C. Se non hai un termometro, testa con un pezzetto di pane: deve dorare in circa 60 secondi. Immergi i rossin a pochi alla volta (non fare gruppo) e cuocili per 3-4 minuti per lato, fino a che non sono dorati uniformemente. Usa una schiumarola per girarli a metà cottura. Non affollare la padella, altrimenti la temperatura scende e assorbono olio.
  6. Scolare e servireMan mano che i rossin sono pronti, sollevali con la schiumarola e poggiali su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Mantengono il calore nella carta. Dopo 2-3 minuti, trasferiscili nel piatto di servizio. Servili caldi, da soli o con un'insalata verde al lato, ancora croccanti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il ragù ancora caldo o bagnato all'impasto, oppure riempirli con ragù ancora umido. Il calore ammorbidisce l'impasto prima della frittura e l'umidità lo fa spappolare. Il ragù deve essere freddo, denso e asciutto. Se è rimasto liquido, lascialo raffreddare completamente e restringe in padella per evaporare i liquidi in eccesso. Un altro errore frequente è friggere a temperatura troppo bassa: l'olio freddo viene assorbito come spugna e i rossin diventano mollicci e untuosi. Usa sempre un termometro o fai il test del pane.

I nostri consigli

Quando prepararla

I rossin sono piatto tutto l'anno, ma tornano particolarmente comuni nelle cene invernali quando si cerca qualcosa di caldo e sostanzioso. Vanno bene in autunno e in inverno, quando il freddo rende appetibile una frittella saporita. In primavera e estate sono meno frequenti, ma nulla vieta di farli se hai voglia: servili semplicemente a temperatura ambiente con un'insalata fresca e leggera.

Domande frequenti