Il risotto ai funghi porcini secchi arriva al piatto di un bianco avorio, cremoso e morbido al tatto del cucchiaio. La superficie mostra piccole scaglie marroni e dorate dei porcini sminuzzati, sparse uniformemente nel riso. Una grattugia generosa di parmigiano reggiano ricopre il tutto con una polvere giallo oro. A lato, un rametto di prezzemolo fresco aggiunge un tocco di verde, e il profumo che sale dal piatto è intenso, di terra e bosco. Il riso rimane integro ma scivoloso, non stracotto, con quella consistenza che consente al cucchiaio di scorrere dolcemente.

Gusto

Il sapore è ricco e umami, portato dai funghi porcini che sprigionano un aroma profondo e leggermente selvatico. Il riso è al dente ma cremoso, con una morbidezza che viene dal soffritto, dal brodo caldo e dal burro finale. Si serve caldo, ancora fumante, come primo piatto oppure come portata unica di una cena light. Tradizionalmente si accompagna con un vino rosso giovane, un Barbera o un Dolcetto se in Piemonte, ma va bene anche un bianco secco se preferisci.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura18 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Reidratare i porciniVersare i funghi porcini secchi in una ciotola e coprire con 300 ml di acqua tiepida. Lasciare in ammollo per 20 minuti finché non diventano morbidi. Scolare conservando l'acqua di ammollo, filtrare bene per togliere la sabbia e aggiungere il liquido al brodo caldo. Tritare i funghi reidratati a pezzi piccoli.
  2. SoffrittoScaldare l'olio in una pentola pesante a fuoco medio. Aggiungere la cipolla tritata e lo spicchio di aglio intero. Rosolare per 3 minuti finché la cipolla non diventa trasparente, poi aggiungere i funghi tritati. Cuocere per altri 2 minuti, mescolando spesso, finché i porcini non rilasciano il loro aroma.
  3. Tostare il risoAggiungere il riso Arborio al soffritto e cuocere per 1 minuto, mescolando costantemente con un cucchiaio di legno. Il riso deve diventare leggermente traslucido ai bordi. Togliere l'aglio che ormai ha dato sapore.
  4. Sfumare con il vinoVersare il vino bianco secco sul riso e mescolare fino al completo assorbimento, circa 2 minuti. Il riso deve profumare di vino senza assorbirne il sapore acido.
  5. Cottura graduale con brodoAggiungere il brodo tiepido un mestolo alla volta, aspettando che il riso assorba quasi completamente il liquido prima di aggiungere il mestolo successivo. Continuare per 16 minuti circa, mescolando spesso. Il riso deve restare umido e il risotto deve muoversi dolcemente nel piatto.
  6. MantecaturaQuando il riso è quasi cotto ma ancora leggermente al dente, spegnere il fuoco. Aggiungere il burro freddo a pezzetti e il parmigiano grattugiato. Mescolare vigorosamente per 30 secondi: il risotto deve diventare ancora più cremoso e lucido. Se troppo denso, aggiungere un mestolo di brodo.
  7. Assaggiare e servireAssaggiare per il sale e il pepe, aggiustare se necessario. Versare il risotto nei piatti caldi con un mestolo, che gli permette di allargarsi in modo uniforme. Cospargere di prezzemolo fresco tritato e un'ultima grattugia di parmigiano. Servire immediatamente, mentre è ancora fumante.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere tutto il brodo in una sola volta, come fosse una minestra. Il risotto ha bisogno di assorbire il liquido gradualmente perché il riso rilasci l'amido che crea la cremosità naturale. Se aggiungi il brodo tutto insieme, il riso bolle piuttosto che cuocere a umido, e il risultato è un piatto stracotto e acquoso. Un altro errore è usare riso lungo tipo Basmati: il riso Arborio o Carnaroli sono le uniche scelte giuste per la loro capacità di restare integro mantenendo la mantecatura cremosa.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il risotto ai funghi porcini si prepara bene in autunno e in inverno, quando ci voglia piatti sostanziosi e caldi. È perfetto per una cena tra amici, per una domenica in famiglia, oppure in una serata di freddo quando serve qualcosa di confortante. Non è un piatto estivo per il caldo intenso, ma funziona benissimo a primavera inoltrata, quando le sere ancora richiedono coccole.

Domande frequenti