Il riso cuoce delicatamente nel brodo della tinca, assorbendone il sapore tenue e diventando cremoso e sericeo. In superficie riposano i filetti bianchi del pesce, cotti sin qui nel brodo stesso, contrastati dal verde brillante del prezzemolo e da un filo di olio a crudo. La trama del riso è uniforme, morbida al tocco del cucchiaio, con qualche chicco ancora leggermente al dente. Il piatto complessivo ha l'aspetto di una preparazione sobria, senza fronzoli, dove ogni elemento serve a nutrire il corpo con completezza.

Gusto

Il sapore è delicato e liquido: il brodo della tinca, pesce di acqua dolce con carne dalle note dolciastre appena percettibili, passa completamente nel riso durante la cottura. Il piatto non risulta né insipido né piccante, ma equilibrato nei sapori umami leggeri. Serve da solo in un piatto fondo, accompagnato da un bicchiere di vino bianco secco o da acqua natura. È un primo piatto, non un contorno, completo da mangiare come tal quale o con una verdura bollita a parte.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su una porzione media di risotto con tinca lessata in brodo senza aggiunta di burro o panna. Variano secondo le dosi di riso, il tipo di tinca utilizzata e il grado di riduzione del brodo durante la cottura.

Preparazione20 min
Cottura40 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Pulire la tincaSe usi la tinca intera, fatti pulire il pesce dal pescivendolo oppure togliere squame, branchie e interiora con un coltello piccolo e affilato sotto acqua fredda. Sciacqua bene la cavità interna.
  2. Preparare il brodoMetti la tinca intera in una pentola con 1,5 litri di acqua fredda, la cipolla spellata, la carota e il sedano tagliati grossolanamente. Porta a ebollizione lentamente, schiumando la schiuma che sale in superficie nei primi 5 minuti. Abbassa il fuoco e fai cuocere a sobbollimento dolce per circa 20 minuti. Il pesce deve essere appena cotto, la carne che si stacca dalle spine.
  3. Filtrare e desossareScola il brodo in un colino a maglie fini in una ciotola. Togli la tinca e lasciarla intiepidire, poi sfila la carne dalle spine con due forchette, eliminando ogni lisca. Dovresti avere circa 250-300 grammi di carne di tinca. Riponi il brodo nel pentolino e mantienilo a temperatura bassa sul fuoco.
  4. Tostare il risoIn un'altra pentola media, riscalda 20 grammi di olio a fuoco medio. Aggiungi il riso e tosta per 2-3 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno, finché il riso diventa traslucido ai bordi e il chicco centrale rimane bianco.
  5. Aggiungere il brodoVersa il primo mestolo di brodo caldo nel riso e mescola continuamente. Quando il liquido è quasi assorbito, aggiungi un altro mestolo. Procedi in questo modo per circa 18-20 minuti, sempre mescolando. Il riso deve assorbire gradualmente il brodo e diventare cremoso.
  6. Incorporare la tincaA circa 5 minuti dalla fine della cottura del riso, quando i chicchi sono quasi al dente, versa la carne di tinca desossata nel risotto. Mescola delicatamente e continua ad aggiungere brodo fino a raggiungere la consistenza desiderata. Il piatto deve essere cremoso, non asciutto e neanche troppo brodoso.
  7. Mantecare e servireTogli dal fuoco, aggiungi i rimanenti 10 grammi di olio crudo, un pizzico di sale e pepe bianco. Mescola bene per 30 secondi. Distribuisci in piatti fondi caldi, cospargi con prezzemolo fresco tritato e servi immediatamente.

L'errore da non fare

Non aggiungere il brodo tutto insieme né lasciare il riso scoperto a cuocere senza mescolare. Il riso ha bisogno di assorbire gradualmente il liquido per rilasciare l'amido che lo rende cremoso. Mescolare spesso è fondamentale. Se aggiungi tutto il brodo insieme, il riso non assorbe uniformemente e rimane invece cedevole o non assorbe abbastanza e rimane secco. Anche la scelta della varietà di riso è importante: Arborio e Carnaroli hanno l'amilosio necessario per la cremosità. Non usare riso Basmati o Jasmine per questa ricetta.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo piatto è perfetto nei mesi autunnali e invernali, quando la tinca è più fresca e disponibile al mercato. Tradizionalmente si prepara in novembre e dicembre, ma funziona bene anche fino a febbraio. È un piatto da pranzo, non da cena, se vuoi dormire leggero: il riso è saziante e il pesce magro non appesantisce, ma la quantità di carboidrati lo rende più adatto al pasto di mezzogiorno.

Domande frequenti