I ravioli al tartufo sono quadrati perfetti, leggermente trasparenti dal colore paglierino della pasta all'uovo, pieni di un ripieno cremoso che si intravede appena. Una volta cotti e conditi, si presentano morbidi e lucenti, ricoperti di un velo di burro fuso o una leggera salsa di tartufo, con sottili scaglie nere o bianche sparse in superficie. Il profumo che ne esce è intenso e caratteristico, inconfondibile, e la forma rimane elegante anche dopo la cottura.

Gusto

Il tartufo domina completamente il palato con il suo aroma terraceo e leggermente muschiato. La ricotta cremosa nel ripieno contrasta piacevolmente con la cremosità del condimento e la delicatezza della pasta. Si serve semplice, spesso solo con burro fuso, parmigiano grattugiato e una grattata generosa di tartufo fresco, oppure con un sugo leggero a base di tartufo. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco fresco e minerale, che non copre ma esalta il profumo.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione45 min
Cottura4 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costoalto
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Impasto della pastaVersa la farina su un piano di lavoro e crea una fontana. Rompi le uova al centro e sbattile leggermente con una forchetta. Incorpora la farina con le dita, lavorando gradualmente fino a ottenere un impasto omogeneo. Lavora per 8-10 minuti finché non diventa liscio ed elastico. Avvolgi in pellicola e riposa 30 minuti a temperatura ambiente.
  2. Preparazione del ripienoIn una ciotola mescola la ricotta con il parmigiano, sale e pepe. Affetta il tartufo nero finemente con la mandolina o grattugia e incorporalo delicatamente alla ricotta. Assaggia e correggi di sale. Il ripieno deve essere cremoso ma non liquido.
  3. Tiratura della pastaPrendi un quarto dell'impasto e lavora il resto in frigo. Con il mattarello o la sfogliatrice, tira la pasta il più sottile possibile, fino a 1-2 millimetri. Deve essere trasparente. Appoggia il foglio su un piano leggermente infarinato.
  4. Formazione dei ravioliCon una cucchiaino, deposita il ripieno in piccoli mucchietti a distanza di 4-5 centimetri l'uno dall'altro sulla sfoglia. Copri con un secondo foglio di pasta tirata ugualmente sottile. Con il dito bagnato di acqua, sigilla intorno a ogni mucchietto. Con una rotella o un coltello, taglia i ravioli a quadrati perfetti.
  5. Cottura in acqua salataPorta a ebollizione una pentola di acqua salata generosa. Immergi i ravioli circa 12-15 per volta, non affollare. Cuocono in 4-5 minuti: vedrai emergere uno strato di ravioli appena il galleggiamento inizia, poi aspetta ancora 30-40 secondi. Scola con una schiumarola e appoggia su un piatto caldo.
  6. Mantecatura e impiattamentoIn una padella larga, sciogli il burro a fiamma media fino a fare la nocciolata. Aggiungi i ravioli, coperti con un poco d'acqua di cottura (2-3 cucchiai), e mescola gentilmente per 30-40 secondi, facendo mantecare il burro. Distribuisci nei piatti caldi, spargi il parmigiano grattugiato e scaglie sottili di tartufo fresco.

L'errore da non fare

L'errore più comune è utilizzare pasta troppo spessa o sigillare male i bordi dei ravioli. Con la pasta spessa perdono l'eleganza e rimangono gommosi. Se i sigilli non sono ben compatti, il ripieno esce durante la cottura e il raviolo cade a pezzi nell'acqua. Pressa bene i bordi con le dita bagnate, eliminando le bolle d'aria, e tira la pasta il più sottile che puoi senza strapparla.

I nostri consigli

Quando prepararla

I ravioli al tartufo sono un piatto da gustare tra novembre e gennaio, quando il tartufo nero è fresco e abbondante, e il tartufo bianco d'Alba è al suo apice. È perfetto per una cena speciale, un anniversario, o un menu natalizio che vuole fare impressione. In estate, con il tartufo introvabile o di scarsa qualità, conviene aspettare l'autunno.

Domande frequenti