La putiza si presenta come un pane compatto di forma tondeggiante o ovale, di colore dorato ambrato. La superficie è liscia e leggermente lucida, con tracce di cottura più scure nei punti più sporgenti. Quando la affetti, noti subito quella friabilità caratteristica: le fette si sgretolano leggermente tra le mani, rivelando un interno migone e poroso. La miga è leggera, quasi friabile, e mostra piccoli buchi irregolari. Le briciole si staccano con facilità, e il profumo che sale è dolce, speziato, con note di miele e cannella.

Gusto

La putiza ha un sapore dolce ma non stucchevole, con quella nota calda della cannella e dello zenzero che tira via dalla gola. Lo strutto le conferisce una rotondità al palato e una friabilità inconfondibile. Il miele aggiunge una dolcezza profonda e naturale. Si mangia in fette, al naturale oppure leggermente inumidita con un brodo vegetale caldo, secondo la tradizione di alcune zone del Centro Italia.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura45 min
Difficoltàfacile
Porzioni8 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Mischiare farina e grassiVersate la farina su un piano di lavoro e fate un pozzo al centro. Aggiungete lo strutto ammorbidito a temperatura ambiente e cominciate a sbriciolarlo con le dita, mescolando leggermente la farina finché non ottiene la consistenza di pangrattato. Ci vogliono circa 5 minuti. Il composto deve avere aspetto sabbioso.
  2. Aggiungere il miele e le spezieVersate il miele in un bicchiere con l'acqua tiepida e mescolate bene. Aggiungete al composto la cannella, lo zenzero, il sale e il pepe. Versate il miele diluito poco alla volta, mescolando con una spatola o le mani, finché l'impasto non diventa coeso e compatto. Non deve essere molle: deve staccarsi dal piano di lavoro, circa 3-4 minuti.
  3. Impastare brevementeLavorate l'impasto per un paio di minuti appena, quel tanto che basta a renderlo omogeneo. Non fate lievitare: la putiza non usa lievito e non ha riposo. La maglia glutinica non deve svilupparsi, altrimenti perde la sua friabilità caratteristica.
  4. Formare il panePrendete l'impasto e formateIo a mano in una palla leggermente allungata oppure in una forma ovale. Sistematela su una teglia rivestita di carta forno. Non tagliate solchi sulla superficie: deve rimanere liscia e integra. La forma sarà un po' irregolare, il che è normale.
  5. Cottura in fornoInfornate a 180 gradi Celsius in forno già caldo, per circa 45 minuti, finché la superficie non diventa dorata ambrata. Fate la prova dello stecchino: deve uscire pulito. Se il forno tende a cuocere di più in superficie, potete coprire con carta forno nella seconda metà della cottura.
  6. RaffreddamentoLasciate la putiza nel forno spento per 5 minuti, poi trasferitela su una griglia. Non la affettate subito: deve raffreddare completamente a temperatura ambiente, almeno un paio d'ore. In questo modo la friabilità si accentua.
  7. Affettamento e conservazioneUna volta fredda, affettate con un coltello seghettato. La putiza si conserva in un contenitore chiuso a temperatura ambiente per 3-4 giorni, oppure in freezer avvolta bene per un mese. Se desiderate, inumidite leggermente le fette con brodo vegetale caldo prima di servire.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere troppa acqua o continuare a impastare dopo aver legato gli ingredienti. La putiza deve rimanere friabile e non deve sviluppare elasticità: un'eccessiva lavorazione della maglia glutinica la rende dura e compatta, come un pane lievitato. Dosate l'acqua poco alla volta e fermatevi quando l'impasto è coeso ma non elastico.

I nostri consigli

Quando prepararla

La putiza è un pane che sta bene tutto l'anno, ma è particolarmente indicata nei mesi autunnali e invernali, quando le spezie calde come la cannella e lo zenzero si apprezzano di più. È tradizionalmente un piatto da colazione contadina o da merenda pomeridiana in famiglia, non legata a ricorrenze specifiche, ma trovate spesso sulle tavole domestiche durante le giornate fredde.

Domande frequenti