La punta di petto brasata in umido si presenta come un pezzo di carne compatto, marrone scuro sulla superficie esterna, con sfumature rosso-marroni nel sugo intenso e untuoso che la circonda. Le verdure di cottura, ammorbidite e quasi dissolte nel liquido di cottura, rimangono visibili attorno alla carne. La consistenza è compatta ma non dura: tagliata con il coltello, la carne si divide facilmente, rivelandosi morbida all'interno. Il piatto viene impiattato con il sugo abbondante, spesso denso dalla riduzione, e servito caldo in un piatto fondo per contenere il brodo ricco.

Gusto

La punta di petto ha un sapore deciso, quasi ferrettato, tipico dei tagli magri e fibrosi del manzo. Durante la cottura lenta assorbe completamente i sapori di vino rosso, soffritto di odori e brodo, diventando saporita ma non pesante. Le verdure di cottura cedono i loro aromi al sugo, che diventa denso e fragrante. È una carne che va servita calda, accompagnata abbondantemente dal suo sugo: il liquido non è un contorno ma parte essenziale del piatto.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g di carne cotta)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta e sulla carne di manzo magra. Variano secondo la qualità della carne, il metodo di cottura, la riduzione del sugo e la quantità di sale aggiunto.

Preparazione15 min
Cottura180-210 min
Difficoltàfacile
Porzioni4-5 persone
Costobasso
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Rosolare la carneScalda l'olio in una pentola grande a fuoco medio-alto. Asciuga bene la carne con carta assorbente, cospargi di sale e pepe su entrambi i lati. Metti il pezzo di punta di petto nella pentola e fallo rosolare 4-5 minuti per lato fino a che la superficie non diventa marrone scuro. Questo passaggio sigilla i succhi e sviluppa il sapore.
  2. Aggiungere il soffrittoTogli la carne e mettila da parte. Nello stesso grasso rimasto in pentola, aggiungi la cipolla intera pelata, le carote e il sedano tagliati a pezzi. Lascia rosolare per 3-4 minuti, mescolando occasionalmente, finché le verdure iniziano a colorarsi leggermente.
  3. Sfumare con il vinoVersa il vino rosso e accendi il fuoco a fiamma media. Lascia evaporare il vino per 5-6 minuti, mescolando di tanto in tanto. Sentirai il profumo dell'alcol che sfuma e il sugo che diventa più profumato.
  4. Riprendere la carne e aggiungere il brodoRimetti la punta di petto nella pentola. Copri di brodo caldo fino a metà altezza della carne, circa 500 ml. Aggiungi le foglie d'alloro e i rametti di timo. Porta tutto a ebollizione, quindi abbassa il fuoco al minimo e copri con il coperchio.
  5. Cottura lenta in umidoLascia cuocere coperto per 3 ore circa. Controlla dopo un'ora e mezzo: il brodo non deve ridursi troppo velocemente. Se evapora molto, aggiungi acqua calda o brodo. La carne è pronta quando è tenera al passaggio di una forchetta, ma non deve cadere a pezzi.
  6. Riposare e completare il sugoTogli dal fuoco e lascia raffreddare leggermente. Estrai la carne e mettila su un piatto caldo. Filtra il brodo in un colino fine, scartando i rametti di timo, l'alloro e le verdure disfatte. Rimetti il brodo nella pentola, portalo a bollore e lascialo ridurre per 10-15 minuti fino a che non diventa più denso e intenso nel sapore.
  7. ImpiattamentoAffetta la punta di petto in fette spesse circa 1 cm oppure, se preferisci, servilo intero. Versalo nel piatto con il sugo abbondante. Lascia il piatto caldo in tavola, aggiusta di sale se necessario.

L'errore da non fare

Non accelerare la cottura aumentando troppo il fuoco. Se la punta di petto cuoce a fiamma alta, le fibre muscolari si contraggono bruscamente e la carne diventa gommosa, non tenera. La cottura lenta, intorno ai 90-100 gradi centigradi, permette alle fibre di ammorbidirsi gradualmente. Un'altra trappola è non lasciare abbastanza liquido all'inizio: se il brodo non copre almeno metà della carne, rischi che la parte superiore si secchi. Controlla il livello dopo un'ora e integra con acqua calda se serve.

I nostri consigli

Quando prepararla

La punta di petto è un piatto invernale per eccellenza, perfetto da settembre a marzo quando il freddo e il clima più umido invitano a cucinare pietanze calde e lente. È ideale nei giorni di festa quando hai tempo di stare in casa e lasciare cuocere tutto il pomeriggio. La preparo spesso nelle mense nei mesi freddi perché scalda e sazia i ragazzi alla fine di una giornata di lezioni.

Domande frequenti