La porchetta di Foligno è un arrosto di maiale intero che si presenta dorato e croccante in superficie, con la pelle ben gonfia e dalle tinte color nocciola brillante. All'interno, tagliandola, si vede la carne rosa pallido, marmorizzata dal grasso della pancetta, circondato dalle erbe aromatiche che formano una fascia verde scura lungo tutta la sezione. L'impiattamento tradizionale prevede fette disposte leggermente sovrapposte, circondate da rosmarino fresco e spicchi di limone giallo acceso. Il contorno nel piatto mostra la trama della carne tenera e la croccantezza della pelle in contrasto evidente.

Gusto

La porchetta di Foligno sa di finocchio selvatico e aglio profondo, con note di rosmarino e pepe nero appena accennate. La carne è succosa e morbida, mentre la pelle scrocchia tra i denti e rilascia i grassi della cottura. Si serve calda, tagliata a fette generose, insieme a pane toscano scuro o pane non salato per assorbire il sugo. L'abbinamento tradizionale è con un vino rosso locale, giovane e leggermente tannico.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. I valori considerano sia la carne che gli aromi incorporati.

Preparazione45 min
Cottura4 ore
Difficoltàmedia
Porzioni8-10 persone
Costoalto
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Preparazione della farciaTritura finemente il finocchio selvatico e il rosmarino insieme all'aglio pelato. Mescola con la pancetta tritata, il pepe nero e metà del sale in una ciotola, creando un composto omogeneo. Lascia riposare 15 minuti a temperatura ambiente.
  2. Apertura e condimento del maialeSu un piano di lavoro largo, stendi il maiale disossato con la pelle verso il basso. Distribuisci il composto di aromi e pancetta in modo uniforme sulla carne, lasciando 5 centimetri di margine dai bordi. Arrotola il maiale partendo dal lato più lungo, creando un cilindro compatto.
  3. Chiusura e legaturaCuci l'apertura con uno spago da cucina passandolo con ago e filo, oppure chiudi con stuzzicadenti ogni 10 centimetri. Lega l'arrosto in tre o quattro punti lungo la lunghezza con lo spago, in modo che mantenga forma durante la cottura.
  4. Salatura della pelleAsciuga bene la pelle con carta da cucina. Cospargila uniformemente con il sale grosso rimasto, premendo leggermente perché aderisca. Questo passaggio è essenziale per ottenere la pelle croccante.
  5. Cottura in fornoMetti la porchetta in una teglia grande con il lato della pelle verso l'alto. Versa il vino bianco nel fondo, non sulla carne. Cuoci in forno preriscaldato a 160 gradi per 3 ore e 45 minuti circa, bagnando ogni 45 minuti con il sugo di cottura. Aumenta la temperatura a 200 gradi negli ultimi 15 minuti per rendere la pelle ben croccante.
  6. Riposo della porchettaTira fuori dal forno e lascia riposare per 20 minuti in un luogo tiepido senza coprire, affinché la pelle resti croccante e i succhi si stabilizzino nella carne.
  7. Affettamento e presentazioneAffetta la porchetta con un coltello lungo e affilato, partendo da un'estremità e procedendo verso l'altra, ottenendo fette di circa 1,5 centimetri. Disponi nel piatto con il sugo di cottura, guarnisci con rametti di rosmarino fresco.

L'errore da non fare

Non sollevare il coperchio durante la cottura per controllare: ogni apertura abbassa la temperatura e prolunga i tempi, rischiando che la pelle non diventi croccante ma rimanga grinzosa. Se temi che la carne non cuocia, affidati al termometro da inserimento, che deve indicare 75-80 gradi al centro. Un secondo errore comune è non asciugare bene la pelle prima di salare: l'umidità impedisce al sale di aderire e la pelle resta morbida.

I nostri consigli

Quando prepararla

La porchetta di Foligno è un piatto tipico dell'autunno e dell'inverno, quando le feste e le occasioni conviviali si concentrano in questi mesi. È perfetta per una festa di famiglia in novembre o dicembre, per cene di Capodanno o per pranzi della domenica in stagione fredda. La si trova anche in occasione di sagre paesane di settembre e ottobre nelle zone umbre.

Domande frequenti