Pollo alla cacciatora

di Maria Colombo

Pollo alla cacciatora

Presentazione

Il pollo alla cacciatora è un secondo di casa diffuso in molte regioni italiane, ognuna con la propria versione: qui si prepara con il pomodoro, il soffritto di cipolla, carota e sedano, il vino bianco e il rosmarino. Il pollo cuoce a lungo in casseruola finché la carne diventa tenera e si stacca dall'osso, mentre il sugo si addensa e prende il sapore della rosolatura. È un piatto adatto all'autunno, da accompagnare con pane o polenta. Dove si sbaglia più spesso è all'inizio: il pollo bagnato o messo in una pentola troppo piena non rosola, rilascia acqua e resta pallido. Un altro errore è cuocere a fuoco alto, che asciuga la carne e fa attaccare il sugo. Asciugando bene i pezzi, rosolandoli con pazienza e lasciandoli poi sobbollire piano, il risultato è una carne morbida e un sugo pieno.

Ingredienti

Pollo a pezzi (cosce e sovracosce)1,2 kg
Olio extravergine d'oliva3 cucchiai
Cipolla1
Carota1
Sedano1 costa
Vino bianco secco150 ml
Pomodori pelati400 g
Rosmarinoq.b.
Saleq.b.
Pepeq.b.

Preparazione

  1. Togli il pollo dal frigorifero mezz'ora prima. Tampona ogni pezzo con carta da cucina, anche sotto la pelle, finché è ben asciutto. Elimina eventuali piume rimaste e il grasso in eccesso. La pelle asciutta rosola e diventa croccante, quella umida invece bolle e resta molle. Se i pezzi sono molto grandi, dividi le cosce all'altezza dell'articolazione perché cuociano in modo uniforme.

    Una mano tampona pezzi di pollo crudo con carta da cucina su un tagliere
  2. Scalda l'olio in una casseruola larga a fuoco medio-alto e disponi i pezzi di pollo con la pelle verso il basso, senza sovrapporli. Lasciali fermi per 5-6 minuti, finché la pelle si stacca da sola dal fondo, poi girali con una pinza. Se la casseruola è piccola, rosola il pollo in due volte. Pezzi troppo vicini abbassano la temperatura del fondo e rilasciano vapore invece di dorarsi.

    Una pinza gira un pezzo di pollo dalla pelle dorata in una casseruola
  3. Continua la rosolatura per altri 5 minuti, finché tutti i pezzi sono dorati su ogni lato. Sala leggermente. Elimina con un cucchiaio parte del grasso che si è sciolto sul fondo, poi aggiungi cipolla, carota e sedano tritati finemente tra i pezzi di pollo e lasciali appassire a fuoco medio per 5 minuti.

    Pezzi di pollo con la pelle dorata rosolano in una casseruola d'acciaio
  4. Alza la fiamma e versa il vino bianco. Lascialo evaporare per 2-3 minuti, raschiando il fondo con un cucchiaio di legno per staccare i residui della rosolatura. Il vino scioglie questi residui, che danno sapore al sugo, e la sua acidità bilancia il grasso del pollo.

    Vino bianco versato da un bicchiere sul pollo rosolato in casseruola
  5. Aggiungi i pomodori pelati schiacciati con una forchetta e un rametto di rosmarino. Mescola, porta a bollore e abbassa la fiamma al minimo. Copri lasciando il coperchio appena scostato, così il vapore in eccesso esce e il sugo si concentra piano. I pezzi di pollo devono restare immersi per metà nel sugo, con la pelle verso l'alto.

    Pomodori pelati aggiunti al pollo rosolato con il soffritto in una casseruola
  6. Cuoci per 50-60 minuti, girando i pezzi ogni tanto e aggiungendo un po' d'acqua calda se il sugo si asciuga troppo. Il pollo è pronto quando la carne si stacca dall'osso con una forchetta e il sugo è denso e lucido. Regola di sale e pepe.

    Un pezzo di pollo nel sugo di pomodoro con la carne che si stacca dall'osso
  7. Spegni il fuoco e lascia riposare il pollo coperto per 10 minuti prima di servirlo. Nel riposo la carne si rilassa e il sugo si addensa ancora un po'. Servilo con il suo sugo e pane casereccio per raccoglierlo, oppure con una polenta morbida.

Conservazione

Il pollo alla cacciatora si conserva in frigorifero per 2 giorni, in un contenitore chiuso, ed è anche più saporito il giorno dopo. Si rigenera in casseruola a fuoco basso con un paio di cucchiai d'acqua, coperto. Si può congelare con il suo sugo per 2 mesi; si scongela in frigorifero e si riscalda in pentola. Il sugo avanzato, senza il pollo, si conserva a parte per 3 giorni e condisce bene la pasta corta.

Consiglio

In monastero il pollo alla cacciatora si prepara quando siamo in tante, e Suor Carmela mi ha insegnato a non buttare nulla: le ali e il collo, che da soli non bastano per un piatto, finiscono in casseruola insieme agli altri pezzi e danno corpo al sugo. Il sugo che avanza lo conserviamo per condire la pasta il giorno dopo. In estate, quando l'orto dà peperoni in abbondanza, ne aggiungo uno a listarelle insieme al soffritto, e il piatto prende un sapore più dolce. D'inverno invece metto qualche oliva nera a metà cottura. Il segno che il pollo è cotto bene, diceva lei, è quando non serve il coltello.