La polenta magra si presenta al piatto di un giallo caldo e uniforme, cremosa al tatto del cucchiaio ma mai ungherese, senza macchie di grasso in superficie. Il colore è intenso perché il mais giallo giallo, quello duro, cuoce a lungo e sprigiona tutto il suo pigmento nel brodo. La consistenza è liscia e morbida, quella che si piega nel piatto senza mai disfarsi, con quella leggera lucentezza che danno soltanto acqua e brodo caldo mossi a ritmo costante. Non c'è traccia di burro o formaggio: è un piatto di povertà cucita con precisione.

Gusto

Ha il sapore del mais dolce, non zuccherino, con il sottofondo salato del brodo. Se il brodo è fatto di verdure e ossa di pollo sfumato a leggerissimo fumo, la polenta prende quel gusto profondo di cucina lunga. Si serve caldissima, in ciotola fonda, talvolta versata direttamente dal paiolo ancora fumante: è un piatto che scalda da dentro. Si abbina naturale con ragù magro di verdure, con un filo di olio crudo finale, con un sugo d'umido di pesce, oppure sola con un cucchiaio di ricotta fresca se è per merenda.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. Il brodo usato influisce sulla quantità di sale finale.

Preparazione5 min
Cottura45 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare il brodoMettete il brodo vegetale o di pollo a scaldare in un pentolone. Aggiungete la cipolla spellata e la foglia d'alloro. Portate quasi a ebollizione e mantenete a fuoco dolcissimo: il brodo deve restare fra i 70 e gli 80 gradi, appena tremolante, per almeno 30 minuti. Questo darà gusto delicato alla polenta.
  2. Versare la polentaDopo 15 minuti di brodo tiepido, versate lentamente la polenta nel brodo agitando continuamente con un cucchiaio di legno. Fatelo a pioggia e non gettate tutto insieme, altrimenti si formano grumi. Continuate a mescolare per almeno 2 minuti fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.
  3. Aggiungere acqua e saleAggiungete l'acqua tiepida e mescolate bene. Assaggiate e salate secondo il vostro brodo: se il brodo è già salato, bastano 5 grammi di sale. Se è semplice brodo sfumato, ne servono 8-10 grammi. Il piatto deve avere il gusto di una buona zuppa di verdure.
  4. Cottura lenta e movimentoRiducete il fuoco a minimo. Continuate a mescolare ogni 2-3 minuti con il cucchiaio di legno, sempre nello stesso verso. La polenta cuoce fra i 35 e i 45 minuti a fuoco dolce. Se vedete che tira troppo il fondo, diradatela aggiungendo brodo o acqua calda, ma sempre poco alla volta.
  5. Verificare la cotturaDopo 40 minuti, tagliate un pezzettino di polenta e gustatelo: deve essere completamente morbido al dente, senza granellini duri né traccia di amido crudo. Il cucchiaio deve scivolare nel piatto senza fatica, lasciando una traccia liscia che si richiude lentamente.
  6. Finire il piattoTogliere la cipolla e l'alloro. Versate l'olio crudo sulla polenta, mescolate una sola volta, e aggiungete una macinata di pepe bianco fresco. Versate la polenta calda direttamente in ciotole profonde riscaldate: deve essere increspata di vapore quando la servite.

L'errore da non fare

Il primo errore è versare la polenta in acqua fredda o appena tiepida: trainerà il fondo e si formeranno sempre grumi. Il secondo errore è svegliarsi dalle cottura: dovete stare ai fornelli per i 45 minuti, mescolando con ritmo, altrimenti la polenta si attacca e brucia. Il terzo errore è aggiungere troppi liquidi insieme: la polenta assorbe a poco a poco, e se la diluite troppo non si addensa mai e rimane una brodaglia.

I nostri consigli

Quando prepararla

La polenta magra è un piatto di inverno e di inizio primavera, quando le temperature sono ancora fresche e una ciotola fumante di cereali caldi scalda il petto. La cucino d'autunno quando il mais nuovo arriva dalle campagne e ha ancora quel colore dorato saturato. È la ricetta che facevo nei refettori scolastici di novembre e dicembre: uno dei piatti che i bambini svuotavano sempre, perché la cremosità senza grassi saturi la rende facile da mangiare.

Domande frequenti