La pizza di scarole esce dal forno con un impasto sottile e croccante, dal colore dorato uniforme sui bordi e leggermente più chiaro al centro. La superficie è ricoperta da scarole stufate di un verde intenso ma non bruciato, punteggiata di olive nere e filamenti di acciughe salate. L'impasto ha quella consistenza tipica che cede ma non si sgretola, con una leggera lucentezza di olio sulla parte superiore e un aroma deciso di verdura cotta e pesce salato.

Gusto

Il sapore è dominato dall'amaro dolce delle scarole, tempeato dalla salinità delle acciughe e dalle olive. La croccantezza dell'impasto contrasta con la morbidezza della verdura stufata. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, con una spruzzata di olio buono. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco o semplicemente con acqua fresca.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura25 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoIn una ciotola versate la farina, fate un buco al centro e aggiungete il lievito sbriciolato sciolto in un poco d'acqua tiepida. Mescolate a mano incorporando la farina poco a poco, poi aggiungete il resto dell'acqua e il sale. Impastate per 10 minuti finché l'impasto diventa elastico e liscio. Coprite con un panno umido e lasciate riposare 2 ore a temperatura ambiente, fino al raddoppio del volume.
  2. Pulire e cuocere le scaroleTagliate le scarole a pezzi grossi, sciacquatele più volte sotto acqua fredda per togliere la terra. In una padella versate l'olio, aggiungete l'aglio schiacciato e le scarole bagnate. Coprite e cuocete a fuoco medio per 15 minuti, mescolando occasionalmente, finché le scarole diventano tenere e l'acqua di cottura si riduce. Salate a fine cottura e lasciate raffreddare.
  3. Preparare le acciugheRisciacquate le acciughe salate sotto acqua fredda con cautela per togliere il sale in eccesso, staccate le spine e dividetele in filetti. Se desiderate un gusto più delicato, tagliatele a pezzetti. Lasciatele da parte.
  4. Stendere l'impastoPassate una teglia rettangolare 35x25 cm con olio. Riprendete l'impasto lievitato e stendetelo direttamente nella teglia con le mani inumidite, cercando di renderlo uniforme e spesso circa mezzo centimetro. Se l'impasto oppone resistenza, lasciatelo riposare 5 minuti e riprovate.
  5. Farcire la pizzaDistribuite le scarole fredde su tutto l'impasto, premendole leggermente con le mani. Cospargete le olive nere tagliate a metà, poi sistemate i filetti di acciuga in modo irregolare sulla superficie. Gridate un altro filo di olio di oliva. Lasciate riposare 15 minuti a temperatura ambiente prima di infornare.
  6. CuocereScaldate il forno a 220 gradi in modalità ventilata. Infornate la teglia nel terzo inferiore del forno per 22-25 minuti, finché l'impasto è croccante e dorato ai bordi. Il centro deve risultare bello secco, non molliccio. Se vedete che i bordi si colorano troppo, potete coprire con un foglio di carta stagnola negli ultimi minuti.
  7. Riposare e servireTogliete dal forno e lasciate raffreddare 5 minuti nella teglia, così la pizza rimane croccante ma rimane ancora morbida al tatto. Servite tiepida o a temperatura ambiente, tagliata a rettangoli o quadrati.

L'errore da non fare

Non mettere le scarole ancora bagnate direttamente sull'impasto appena steso. L'eccesso di umidità ammorbidisce la base e impedisce che diventi croccante. Devono essere fredde, ma asciutte e ben sgocciolate. Stesso avvertimento con l'olio di cottura: se le scarole hanno troppo liquido, eliminatelo prima di versarle in teglia.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pizza di scarole è ideale in autunno e inverno, quando le scarole sono al loro picco di freschezza e qualità. Potete prepararla tutto l'anno, ma in estate risulta meno adatta per il caldo. È perfetta per un pranzo domenicale, per una cena leggera o da portare in ufficio il giorno dopo.

Domande frequenti