La pitta molisana esce dal forno con una crosta dorata e leggermente gonfia, dal profumo intenso di lievito e spezie. Al taglio si rivela il cuore generoso: verdure cotte in varie tonalità di verde, il formaggio bianco che filtra, strisce di mortadella rosa acceso, frammenti di uova sode gialle, il tutto sostenuto dall'impasto morbido ma strutturato. La forma è rotonda e compatta, il diametro raggiunge i venti centimetri, spesso accartocciata con una piega su se stessa a formare una mezzaluna o un cilindro. Si serve ancora calda, tagliata in fette generose, proprio come accompagnamento di una tavola di paese o piatto principale di un pranzo festivo.

Gusto

La pitta molisana sa di soffritto e verdure dolci cotte lentamente, con il fondo salato della mortadella e la morbidezza del formaggio che cede al primo morso. L'aroma è complesso: il lievito fermentato della pasta, il pepe nero, il profumo della cicoria o delle bietole rosse cotte, il grasso della mortadella che si spande. Si mangia calda, anche tiepida il giorno dopo. Tradizionalmente si accompagna con un bicchiere di vino rosso locale o semplicemente si gusta da sola, senza contorni.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione40 min
Cottura35 min
Difficoltàmedia
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Impasto di baseIn una ciotola mescola la farina e il sale. Sciogli il lievito in 300 ml d'acqua tiepida, aggiungi alla farina e impasta con le mani o in impastatrice per 8-10 minuti finché non ottieni un impasto liscio e elastico. Pesa e dividi a metà per lavorare due pitta o mantieni l'intera massa per una pitta grande. Posa l'impasto in una ciotola oliata, copri con un telo umido e lascia riposare 4-6 ore a temperatura ambiente, o anche tutta la notte in frigo (è preferibile per lo sviluppo del gusto).
  2. Preparazione del ripienoSe usi cicoria fresca, puliscila, lavala e cuocila in una pentola con poco olio per 15-20 minuti finché diventa tenera. Se usi bietole rosse, cuocile a vapore o bollite per 20 minuti. Strizzale bene per eliminare l'umidità. Taglia la mortadella a dadini piccoli, rompi le uova sode in pezzi, taglia il formaggio in piccoli cubetti. Mescola cicoria o bietole con mortadella, formaggio, uova sode, olio e pepe in una ciotola. Assaggia e regola di sale se necessario.
  3. Stesura dell'impastoVersa l'impasto su un piano leggermente infarinato. Stendilo in un disco rettangolare o quadrato di circa mezzo centimetro di spessore con le mani o un mattarello. Se l'impasto oppone resistenza, lascialo riposare 5 minuti coperto.
  4. Ripieno e chiusuraDistribuisci il ripieno di cicoria, mortadella, formaggio e uova sulla metà dell'impasto, lasciando un bordo di 3 centimetri. Piega l'altra metà dell'impasto sopra il ripieno e sigilla i bordi premendo bene con le dita, creando una forma rettangolare o a mezzaluna. Se preferisci una forma cilindrica, arrotola l'impasto come un rotolo dopo aver distribuito il ripieno.
  5. Lievitazione finalePosa la pitta su una teglia rivestita di carta da forno. Copri con un telo umido e lascia riposare a temperatura ambiente per 2-3 ore, finché la massa non aumenta di volume e appare leggermente gonfia al tatto.
  6. CotturaPreriscalda il forno a 200 gradi (statico) per 15 minuti. Se desideri una crosta più dorata, spennella la pitta con un mix di 1 uovo intero battuto oppure latte. Cuoci per 30-35 minuti fino a quando la superficie non diventa dorata e, toccandola, suona cava. Se la crosta tende a bruciare troppo rapidamente, copri con un foglio di carta d'alluminio negli ultimi 10-15 minuti.
  7. Riposo e servizioEstrai la pitta dal forno e lasciala riposare su una gratella per almeno 10 minuti prima di affettarla. Il riposo consente all'interno di assestare. Serve ancora calda o tiepida, tagliata in fette generose.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non strizzare bene le verdure cotte prima di usarle nel ripieno. L'umidità in eccesso ammorbidisce l'impasto, lo rende difficile da sigillare e causa una cottura non uniforme. Inoltre, aggiungere il ripieno su un impasto che non ha riposato abbastanza porta a una lievitazione irregolare e a una crosta screppolata. Infine, non rispettare i tempi di fermentazione a freddo riduce il sapore e la digeribilità del pane.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pitta molisana è perfetta per i pranzi festivi, i giorni di festa, le tavolate di paese in primavera e in autunno quando cicoria e bietole sono di stagione. Si prepara anche in inverno, ma l'ideale è quando le verdure a foglia sono al loro picco. È un piatto comunque possibile tutto l'anno perché il ripieno si costruisce facilmente con verdure disponibili in ogni stagione. Molte famiglie la cuociono la mattina presto per averla fresca a pranzo.

Domande frequenti