Quando pensi a un pane ripieno salato della tradizione emiliana, la pitta modenese è uno di quei classici che non scappa dalla memoria. A differenza di molti pani ripieni diffusi nel centro-nord, la pitta modenese ha una particolarità: il ripieno non è cotto durante la preparazione, ma è già cotto prima di essere incorporato nell'impasto. Questo rende il piatto più consono ai tempi di lavorazione domestica e gli da una consistenza particolare, morbida dentro e croccante fuori se cotta bene.

Gusto

La pitta modenese sa di carni ben cotte, leggermente salate, mescolate in un impasto che lievita bene e che durante la cottura sviluppa una crosticina leggera. Il profumo mentre cuoce è quello classico del pane di buona qualità arricchito da una nota salata e carnosa. In bocca è morbida, il ripieno si distingue a pezzetti e l'impasto tiene insieme senza seccare. La tradizione la vuole tiepida o a temperatura ambiente, magari con un bicchiere di vino rosso leggero.

Benessere

Preparazione30 min
Cottura35 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare le carniTritta finemente le carni cotte (se le compri già cotte, riducile a pezzetti irregolari di circa mezzo centimetro). Mischia con il Parmigiano e una piccola presa di sale. Metti da parte a temperatura ambiente.
  2. ImpastareVersa la farina in una ciotola grande. Scioglii il lievito nel latte tiepido mescolando bene, poi versalo sulla farina. Inizia a mescolare con le dita fino a ottenere un impasto ruvido, quindi aggiungii il burro a pezzetti e il sale. Continua a lavorare per 8-10 minuti fino a che l'impasto diventa morbido, elastico e non appiccicaticcio. Se serve, aggiungi un cucchiaio di farina in più.
  3. Prima lievitazioneForma una palla liscia con l'impasto, mettila in una ciotola leggermente unta e copri con un canovaccio pulito. Lascia riposare in un luogo tiepido (20-22 gradi) per circa un'ora, fino a che il volume raddoppia.
  4. Stendere e riempireDopo la lievitazione, posa l'impasto su un piano leggermente infarinato e appiattiscilo con le mani fino a uno spessore di circa un centimetro. Distribuisci il ripieno di carni su metà della superficie, lasciando un margine di due centimetri dai bordi. Piega l'altra metà dell'impasto sopra il ripieno e premi i bordi per sigillare bene.
  5. Modellare e seconda lievitazioneTrasferisci l'impasto ripieno su una teglia rivestita di carta forno e dagli una forma ovale o rettangolare regolare. Copri di nuovo e lascia lievitare per 40-50 minuti, finché non sia visibilmente gonfio al tatto.
  6. CotturaPreriscalda il forno a 200 gradi. Spennella la superficie della pitta con l'uovo sbattuto, quindi inforna per 35-40 minuti, fino a che la crosticina diventa dorata e il fondo suona cavo se picchiettato. Se la superficie scurisce troppo prima che il pane sia cotto dentro, copri con un foglio di carta forno.
  7. RaffreddamentoTogli dal forno e lascia riposare su una gratella per almeno 10 minuti prima di tagliare. Questo permette all'impasto di stabilizzarsi e rende il tagli più netto.
Pitta modenese: pane dolce che nutre con delicate spezie e burro
Pitta modenese: pane dolce che nutre con delicate spezie e burro
Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è cercare di incorporare il ripieno crudo direttamente nell'impasto sperando che cuocia durante la lievitazione e la cottura. Questo non funziona: la carne rimane umida e il sapore rimane piatto. Le carni devono essere cotte prima, ben asciutte e sminuzzate finemente in modo che si distribuiscano bene nell'impasto. Un secondo errore è sigillare male i bordi: se l'impasto non è pressato bene ai margini, il ripieno tende a fuoriuscire durante la cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pitta modenese si prepara bene in qualsiasi stagione, ma è tradizionalmente più frequente nei mesi invernali, quando il caldo non compromette la lievitazione. È perfetta per un pranzo domenicale, per preparazioni in anticipo (si congela volentieri) o come piatto da portare al picnic primaverile, dato che si mantiene gradevole anche a temperatura ambiente.

Domande frequenti