Il piedino fritto esce dalla padella con una crosta dorata e croccante, quasi trasparente nei punti più sottili dove la panatura cattura il calore. La carne dentro rimane pallida e traslucida, gelatinosa al morso: il collagene si trasforma in gelatina durante la cottura lenta in acqua, e poi la panatura sigilla tutto in fritura veloce. Si serve caldo, direttamente nel piatto, con un spruzzo di limone fresco e a volte una spolverata di prezzemolo tritato. Attorno, spesso riposa su carta assorbente o direttamente nel piatto: il contrasto tra l'esterno croccante e l'interno morbido è tutto il fascino del piatto.

Gusto

Ha un sapore dolce e salato insieme, tipico della gelatina e del midollo, con note marine leggere. La panatura croccante al morso contrasta con la consistenza molle della carne e del tessuto connettivo sciolto. Si mangia tiepido, quasi freddo, con limone spremuto al momento: l'acidità taglia la ricchezza della gelatina e lo rende più leggero. Tradizionalmente si abbina a una insalata condita o a un contorno di verdure bollite, per bilanciare la pesantezza della frittura.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura180 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Pulizia dei piediniPassate i piedini sotto acqua fredda strofinandoli bene con una spugna per togliere residui di sporco e peli. Tagliate le unghie con le forbici. Se la pelle è molto spessa, grattate leggermente con un coltellino. Lasciateli scolare bene.
  2. Bollitura in brodoVersate un litro d'acqua fredda in un pentolone, aggiungete i piedini interi, la cipolla spaccata, le carote tagliate, il sedano e il pepe. Portate lentamente a ebollizione: ci vorranno 10-15 minuti. Una volta che il brodo bolle, abbassate il fuoco a minimo e lasciate cuocere per circa 2 ore e 30 minuti. I piedini devono diventare molto teneri, tanto che la carne si separa facile dall'osso. Schiumate in superficie ogni tanto con un cucchiaio.
  3. RaffreddamentoTirate fuori i piedini dal brodo con una schiumarola e adagiateli su un piatto fondo. Lasciateli raffreddare completamente a temperatura ambiente, circa 30-40 minuti. Il brodo non serve più, potete scartarlo oppure conservarlo per altri usi (è un brodo nutriente).
  4. Preparazione della panaturaVersate la farina in un piatto largo e piano. In una terrina versate le uova, aggiungete un pizzico di sale e sbattete con una forchetta fino a renderle omogenee. Tenete il piatto con la farina e la terrina con le uova davanti a voi, uno accanto all'altro.
  5. ImpanaturaPrendete un piedino raffreddato, passatelo prima nelle uova sbattute facendolo rotolare da tutti i lati per 5-6 secondi, poi subito nella farina coprendo bene tutta la superficie. Appoggiatelo su un piatto e continuate con gli altri. La panatura deve essere uniforme e sottile, non troppo spessa. Se la farina non attacca bene, fate una seconda passata in uovo e poi di nuovo in farina.
  6. FrituraVersate l'olio in una padella larga e bassa, riscaldatelo a 170-180 gradi (potete testare la temperatura con un ritaglio di pane: deve dorare in 15-20 secondi). Quando l'olio è pronto, adagiate i piedini uno o due alla volta, non ammassateli. Friggete per circa 3-4 minuti per lato, finché la panatura non diventa dorata e croccante. Usate una schiumarola per girarli delicatamente. Non lasciate friggere più di 8 minuti in totale, altrimenti la panatura brucia.
  7. Finitura e servizioTirate fuori i piedini con la schiumarola e appoggiateli su carta assorbente per 1 minuto, così si asciugano dall'olio in eccesso. Trasferite nel piatto di servizio, aggiungete una spruzzata di sale fino e spremete il limone fresco sopra. Servite subito, mentre la panatura è ancora croccante.

L'errore da non fare

Non accorciare la bollitura iniziale. Se bollite i piedini solo 45-50 minuti, la carne rimane dura e cartilaginosa, e la panatura non sigilla bene in fritura. Vedrete la carne staccarsi dall'osso durante la frittura. Inoltre, non friggete a temperature basse pensando di preservare il piatto: a 150 gradi la panatura assorbe olio e rimane molle e unto, non croccante. La temperatura corretta, veloce e a calore giusto, è quello che rende il piedino friabile fuori e digeribile dentro.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il piedino fritto si prepara bene in autunno e inverno, quando il freddo fuori invita a piatti più sostanziosi. Non è un piatto da estate, per il calore della frittura e la pesantezza della gelatina. È perfetto per una cena di famiglia fra amici, o quando volete usare gli scarti della cucina nobilitandoli in un secondo saporito e conveniente.

Domande frequenti