I «pici all'aglione» arrivano al tavolo come un nido di pasta fresca ondulata, spessa e porosa, ricoperta da una salsa densa di color rosso mattone in cui galleggiano lamelle di aglio dorato quasi caramellato. La pasta tiene il colore naturale della farina, il sugo avvolge ogni cordone senza farlo sembrare bagnato. L'olio extravergine disegna una spirale verde brillante in superficie. Non c'è parmigiano visibile, non c'è guarnizione: è la semplicità stessa, servita calda nel piatto fondo di casa.

Gusto

Il sapore è robusto, quasi terroso: l'aglio cotto dolce di lungo sodalizio con l'olio si sposa con il pomodoro passato, che dà corpo senza acidità se cotto bene. La pasta, spessa, ha una consistenza elastica e cedevole alla lingua, tratiene il sugo naturalmente. Si mangia con calore, il piatto invita a finire ogni cordone. L'olio crudo versato a fine cottura rinfara il gusto e scioglie ancora di più la salsa sulla lingua.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione15 min
Cottura15 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Affettare l'aglio sottilePrendete i 6 spicchi di aglio, sbucciateli e tagliateli a lamelle molto fini con coltello liscia o con un mandolino. L'aglio deve essere quasi trasparente: occorrono 2-3 minuti per pelarli bene.
  2. Stufare l'aglio in olioVersate 80 ml di olio in un tegame ampio a fuoco medio. Aggiungete l'aglio affettato e lasciatelo cuocere piano per 8-10 minuti, mescolando ogni tanto con il cucchiaio di legno. L'aglio deve diventare dorato e dolce, non deve mai bruciare: il sugo dipende da questo passaggio. Se vedete che scurisce troppo, abbassate il fuoco.
  3. Aggiungere il pomodoroVersate i pomodori pelati o la passata nel tegame e mescolate subito. Se usate pelati interi, spremete un po' con il cucchiaio. Aggiungete un pizzico di sale e una macinata di pepe. Portate a bollore e poi abbassate il fuoco: lasciate cuocere il sugo a fuoco dolce per 10 minuti, in modo che il pomodoro assorba il sapore dell'aglio e l'olio. La salsa deve restare densa e cremosa, non liquida.
  4. Cuocere i piciRiempite un tegame grande con acqua e aggiungete una manciata di sale. Portate a ebollizione. Calate i pici delicatamente, mescolando per evitare che si incollino. Se sono fatti in casa e freschi, cuociono in 4-5 minuti. Se sono secchi, controllate il tempo sulla confezione, di solito bastano 8-10 minuti. Assaggiate uno spago per capire quando hanno la consistenza che preferite.
  5. Scolare e manteccareQuando i pici sono cotti, riservate un bicchiere di acqua di cottura, poi scolateli versandoli nel tegame con il sugo. Mescolate subito con due forchette, facendo girare la pasta nel sugo per 1-2 minuti. Se il sugo fosse troppo denso, aggiungete un po' di acqua di cottura: la salsa deve avvolgere ogni filo di pasta.
  6. Olio a crudo e impiattamentoSpegnete il fuoco, versate il rimanente olio crudo (40 ml) sulla pasta e rimescolate ancora una volta. Fate ripondere per 30 secondi: l'olio caldo si emulsionerà con il sugo, rendendo tutto più cremoso. Servite subito nei piatti ben caldi, versando un po' di sugo e le lamelle di aglio dorato su ogni porzione.

L'errore da non fare

Non bruciate l'aglio. È il nemico principale: se l'aglio scurisce troppo o annerisce, tutto il piatto sa di bruciato e di amaro, e non c'è rimedio. Controllate il fuoco da vicino mentre lo stufate. Se vedete che si scurisce, abbassate subito il fuoco oppure aggiungete un goccio di acqua per raffreddare il tegame. Allo stesso modo, non saltate il fuoco a temperature alte: l'aglio va cotto piano, quasi in umido, non fritto.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «pici all'aglione» sono un piatto che si cucina tutto l'anno, soprattutto nei mesi freddi quando il corpo chiede gusti caldi e sostanziali. È perfetto in autunno e inverno, quando l'aglio nuovo è ancora fresco nei mercati. In estate si mangia più raro, perché il caldo invita a piatti più leggeri, ma una volta tanto nulla vieta di portarli in tavola anche con il sole di giugno: basta mangiarli con tranquillità e non aggiungerli a un pasto già abbondante.

Domande frequenti