I «cjarsons» sono ravioli quadrati di dimensione media, dai bordi ondulati e ben sigillati, di colore giallo paglierino dopo la cottura. La pasta è morbida al tatto, il ripieno trasparisce leggermente attraverso il foglio. In piatto si presentano conditi con burro fuso fumante, cosparsi di noci tritate grossolanamente e un leggero grana grattugiato. L'impiattamento classico prevede che galleggino nel brodo caldo o che riposino con il burro ancora sospeso in perle intorno, accompagnati da qualche foglia di salvia fritta.

Gusto

Il sapore è il tratto distintivo: dolcezza contenuta dall'uvetta e dal ripieno di zucca o patate incontra la salinità del formaggio e delle noci. L'aroma è complesso, con note di noce moscata e cannella che avvolgono il palato senza sopraffare. Si servono tradizionalmente in brodo di carne o burro fuso con salvia. L'abbinamento classico è con un vino bianco fragrante della zona friulana, che taglia la ricchezza del burro e enfatizza l'aroma speziato.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione40 min
Cottura25 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Preparare il ripienoLessare le patate in acqua salata per 15 minuti finché tenere. Cuocere la zucca (o melanzana) al vapore per 8 minuti, scolarla bene e asciugarla su carta. Nel frattempo, mettere l'uvetta in una ciotola con acqua tiepida per 5 minuti, scolarla. Tritare finemente le noci. Schiacciare le patate calde con una forchetta, aggiungere zucca, noci, uvetta, parmigiano, noce moscata, cannella e 3 g di sale. Mescolare fino a ottenere un composto omogeneo e lasciare intiepidire.
  2. Fare la pasta frescaVersare la farina a fontana su un piano di lavoro pulito. Rompere le uova al centro e aggiungere 5 g di sale. Iniziare a incorporare la farina dalle pareti interne con una forchetta, poi impastare con le mani per 8 minuti fino a ottenere un impasto liscio, omogeneo e non appiccicaticcio. Se troppo secco, aggiungere una goccia d'acqua. Formare una palla, avvolgere in film e riposare a temperatura ambiente per 20 minuti.
  3. Stendere la sfogliaDividere l'impasto in 2 parti uguali. Con il mattarello o la macchina per la pasta, stendere uno dei due pezzi in una sfoglia sottile e rettangolare, spesso circa 1 mm. Adagiare il foglio di pasta su un telo pulito leggermente infarinato.
  4. Riempire e sigillareStendere il secondo foglio di pasta parallelo al primo, distanziato di circa 1 cm. Su uno dei fogli, distribuire piccoli mucchietti di ripieno (circa 10 g ciascuno) in fila, a distanza di 4 cm l'uno dall'altro. Piegare il foglio senza ripieno sulla parte ripiena, premendo bene intorno a ogni mucchietto per eliminare l'aria. Con la rotella zigrinante, tagliare quadrati di circa 6x6 cm, sigillando bene i bordi. Staccare delicatamente i ravioli e adagiare su un vassoio infarinato, coperto con un telo leggermente umido.
  5. Cuocere i cjarsonsPortare il brodo a ebollizione in una pentola grande. Immergere i «cjarsons» a fuoco moderato. Non devono essere troppi insieme. Cuocere per 3-4 minuti finché galleggiano in superficie e rimangono turgidi. Scolare con una schiumarola, disponendo in un piatto fondo preriscaldato.
  6. CondireFar fondere il burro in un pentolino a fuoco basso con le foglie di salvia per 2 minuti. Versare il burro fuso sui «cjarsons» e cospargere con noci tritate e formaggio grattugiato. Servire subito e fumante.

L'errore da non fare

Non sigillare bene i bordi dei ravioli è l'errore più comune. Se l'acqua di cottura entra nel ripieno, il piatto perde tutto il carattere. Prima di tagliare, pressare con decisione attorno a ogni mucchietto con le dita bagnate, poi ripassare con la rotella. Anche cuocere troppi ravioli insieme nella stessa acqua alza la temperatura in modo irregolare, creando variabilità di cottura. Lavorare in piccole quantità, al massimo 8-10 ravioli per volta, garantisce cottura uniforme.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «cjarsons» sono un piatto di stagione tardo autunnale e invernale, quando la zucca è al suo apice di dolcezza e le verdure di orto hanno concentrato gli zuccheri. Ideali da settembre a gennaio, perfetti per i pranzi della domenica o i giorni di festa quando il clima freddo suggerisce piatti caldi e avvolgenti. In Friuli Venezia Giulia sono tradizionali sulle tavole durante i mesi da novembre a marzo, quando il burro fuso risulta particolarmente confortante.

Domande frequenti