Il Pecorino di Atri si presenta come un formaggio cilindrico compatto, con crosta esterna di colore marrone scuro, leggermente granulosa al tatto. La pasta interna è di un giallo paglierino uniforme, densa e omogenea, con una struttura che non presenta occhiature evidenti. Quando affettato, mostra una consistenza friabile che si rompe in scaglie se tagliato al coltello. L'impiattamento classico prevede fette disposte a ventaglio su un tagliere di legno, accompagnate da qualche spiga di grano secco o da pane tostato, con un bicchiere di vino rosso secco nelle vicinanze.

Gusto

Il sapore è deciso e salato, con note persistenti che ricordano il latte di pecora e una leggera piccantezza al retrogusto. L'aroma è intenso e caratteristico, presente già al primo odore del formaggio intero. Si serve tradizionalmente a temperatura ambiente, in fette di mezzo centimetro, abbinato a vini rossi freschi o a birre ambrate. È un formaggio da antipasto, non da accompagnamento dolce: sta bene anche con noci, fichi secchi e miele, soprattutto nei mesi invernali.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione5 min
Cottura0 min
Difficoltàfacile
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Estrai il formaggio dal frigoTogli il Pecorino di Atri dal frigorifero almeno 30 minuti prima di servirlo, in modo che raggiunga la temperatura ambiente e i sapori si esprimano pienamente.
  2. Prepara gli accompagnamentiTogli i fichi secchi dai loro imballaggi, tagliandoli per il lungo in due metà. Spezza le noci con le mani in pezzi irregolari, senza ridurle a polvere. Arrangia tutto su un tagliere di legno.
  3. Affetta il formaggioCon un coltello a lama liscia, affetta il Pecorino in spessore di mezzo centimetro circa, partendo da un lato del cilindro. Disponi le fette a ventaglio sul tagliere, leggermente sovrapposte.
  4. Completa la presentazioneVersa il miele in un piccolo piattino accanto al formaggio. Macinacchia il pepe nero fresco direttamente sopra le fette di formaggio e sulle noci. Disponi il pane tostato su un lato del tagliere.
  5. Servi con il vinoVersa il vino rosso in bicchieri e porta in tavola insieme al tagliere. Chi mangia potrà assaggiare il formaggio puro, poi provarlo con il miele, gli accompagnamenti dolci, le noci e il pane.
  6. Variante con olioSe preferisci una versione più salata che dolce, condisci il formaggio a fette con un filo di olio di oliva extra vergine, pepe nero e un pizzico di sale marino prima di servire.

L'errore da non fare

Non servire il Pecorino di Atri freddo direttamente dal frigorifero: il freddo appiattisce il sapore e rende la pasta dura e poco piacevole al palato. Chi lo taglia subito dopo averlo tolto dal frigo rischia di ottenere fette che si sbriciolano in modo irregolare invece che netto. Ricorda sempre di estrarlo almeno mezz'ora prima e di usare un coltello pulito, preferibilmente a lama larga liscia, non seghettata.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Pecorino di Atri si serve bene durante tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato nei mesi freddi quando l'appetito è più robusto e gli abbinamenti con noci, fichi secchi e vini corposi risultano più naturali. A primavera e estate puoi servirlo ugualmente, magari affiancandolo a verdure fresche crude e a vini rossi più leggeri.

Domande frequenti