Il pecorino aquilano è un formaggio a pasta dura di colore paglierino, con una crosta rugosa e grigia dal tocco asciutto. La forma è cilindrica, i lati leggermente convessi, il peso si aggira intorno ai 3-4 chili. Quando lo tagli con un coltello affilato, la pasta croccante lascia piccoli cristalli visibili: segno di una stagionatura prolungata. Servito a fette spesse, mostra una superficie liscia quasi lucida, con patina bianca dovuta alla muffa naturale della stagionatura. Il profumo è inteso, speziato, ricorda la lanolina e il fieno secco.

Gusto

Il pecorino aquilano ha un sapore salato e intenso, con note leggermente piccanti e un finale persistente che rimane nel palato. La pasta è friabile ma compatta, non molle: si scioglie lentamente in bocca rilasciando aromi pungenti e una punta di amaro nobile. Si serve a temperatura ambiente, a fette sottili come antipasto, oppure grattugiato su primi piatti, minestre di legumi e verdure cotte. Abbinamento classico è con pane casereccio toscano e una punta di miele acacia, che stemperano il salato.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulle caratteristiche tipiche del pecorino aquilano stagionato 12-18 mesi. Variano secondo il produttore, il metodo di produzione e il grado di stagionatura.

Preparazione5 min
Cottura0 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Estrai il formaggio dal frigoTogli il pecorino aquilano dal frigorifero 15-20 minuti prima di servirlo: la pasta deve raggiungere temperatura ambiente per sprigionare tutto l'aroma e la morbidezza. Un formaggio freddo gelato ha meno sapore.
  2. Taglia il paneAffetta il pane toscano in fette spesse circa 8 millimetri. Se preferisci, tostalo leggermente in forno a 180 gradi per 3-4 minuti, giusto per renderlo più croccante senza seccare.
  3. Affetta il formaggioUsa un coltello a lama lunga e affilata, bagnandolo in acqua tiepida tra un taglio e l'altro per evitare che la pasta si spezzi. Ricava fette di 4-5 millimetri di spessore, cercando di mantenere una forma regolare.
  4. Prepara il piattoDisponi le fette di pecorino aquilano leggermente sfalsate al centro di un piatto di ceramica bianca o scura. Circonda con le fette di pane tostato. Aggiungi la rucola fresca, pulita e asciutta, in piccoli ciuffi intorno al formaggio.
  5. CondisciVersa il miele acacia in un cucchiaino e deponi due piccoli cucchiai in angoli diversi del piatto, senza ricoprire il formaggio. Aggiungi un giro di olio d'oliva sulle fette e sui ciuffi di rucola. Accanto, disponi la noce nera spezzettata e un mezzo spicchio d'aglio per chi ama strofinare il pane e intensificare il sapore.
  6. Servi subitoPresenta il piatto a temperatura ambiente. Chi mangia compone la sua porzione alternando fetta di pane, fetta di pecorino, un poco di miele, rucola e un pezzetto di noce.

L'errore da non fare

Non tagliare il pecorino aquilano quando è freddo uscito dal frigorifero: la pasta gelata diventa fragile e si spezza in schegge invece di staccarsi in fette compatte. Inoltre, il freddo mascara completamente il sapore: noterai solo salato e durezza, perdendo tutte le note olfattive caratteristiche. Aspetta sempre il riscaldamento naturale. Un altro errore comune è usare un coltello smussato: la lama deve essere affilata e possibilmente umidificata per scivolae pulita tra un taglio e l'altro.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pecorino aquilano si gusta tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzato in autunno e inverno quando il freddo rende appetibili i sapori intensi e il formaggio è ancora in piena stagionatura. La primavera è il periodo in cui termina la tradizionale preparazione di molti pecorini che verranno consumati nei mesi successivi. Perfetto come antipasto di fine pasto, rimane una scelta elegante per cene tra amici e per richiamare i piatti della tradizione abruzzese.

Domande frequenti