La pasticciada è un brasato intero cotto in umido che arriva in tavola di un rosso scuro quasi vinato, con la carne tenerissima che si taglia col cucchiaio. Il brodo che la circonda è denso e ristretto, carico di colore e sapore, con frammenti di soffritto disintegrato che danno corpo al fondo. Il brasato si impiatta intero nel piatto fondo, coperto dalla sua salsa, con accanto verdure morbide di contorno: carote gialle sfatte, sedano sciolto, qualche cipolla caramellata. La superficie della carne ha perduto ogni consistenza rosea ed è uniformemente cotta, grigia nella fibra, lucida dal brodo che l'avvolge.

Gusto

La pasticciada ha un sapore profondo e ricco: la carne è morbidissima, quasi dolce, mentre il brodo è agrodolce per la presenza del vino rosso ridotto, della carota naturale e della cipolla caramellata. Le spezie, soprattutto il chiodo di garofano e la cannella, non saltano fuori ma arrotondano il gusto. Si serve calda nel piatto fondo con il suo brodo, accompagnata tradizionalmente da polenta morbida o da riso bianco che assorbe la salsa.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura3 ore e 30 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Rosolatura della carneAsciuga bene il manzo con carta assorbente. Scalda l'olio in una casseruola ampia a fuoco medio-alto. Quando l'olio fuma leggermente, adagia il brasato intero e fallo rosolare 3-4 minuti per lato fino a che tutta la superficie è grigia e sigillata. Salalo leggermente durante la rosolatura. Togli la carne e mettila da parte.
  2. Soffritto aromaticoNella stessa casseruola, a fuoco medio, aggiungi le carote tagliate, il sedano e la cipolla con i chiodi di garofano. Lascia rosolare per 5-6 minuti, mescolando ogni tanto, finché le verdure iniziano a prendere colore e rilasciano l'umidità.
  3. Sfumatura col vinoVersa il vino rosso nel soffritto e porta a ebollizione a fuoco alto. Lascia evaporare il vino per 2-3 minuti, mescolando di tanto in tanto: il fondo della casseruola deve pulirsi dai residui di cottura.
  4. Ritorno della carne e brodoRiponi il brasato nella casseruola sopra il soffritto. Versa il brodo caldo intorno alla carne, aggiungi il bastoncino di cannella e le foglie di alloro. Il liquido deve arrivare a tre quarti dell'altezza della carne, non completamente sommersa. Copri con coperchio e porta a ebollizione.
  5. Cottura in fornoTrasferisci la casseruola coperta in forno preriscaldato a 160 gradi e cuoci per 3 ore. A metà cottura (dopo 1 ora e 30 minuti), gira il brasato da un lato all'altro. Continua la cottura coperta fino al termine.
  6. Verifica della tenerezzaDopo 3 ore, tira fuori il brasato e testane la morbidezza infilzandolo con una forchetta: la carne deve cedere senza resistenza. Se ancora dura, continua a cuocere per altri 20-30 minuti, controllando ogni 10 minuti.
  7. Finish del brodoTogli il brasato da fuoco e posizionalo in un piatto. Filtra il brodo di cottura versandolo attraverso un colino o un passaverdure, schiacciando le verdure per raccoglierne tutto il succo. Rimetti il brodo in casseruola, elimina il grasso in superficie con un cucchiaio (o usa una carta assorbente) e fallo ridurre a fuoco medio-alto per 5-10 minuti finché non diventa più denso e lucido. Assaggia e correggi di sale e pepe. Riponi il brasato nel brodo e lascialo intiepidire prima di servire, oppure mantienilo al caldo a fuoco bassissimo.

L'errore da non fare

Non usare un brasato già diviso in pezzi: la pasticciada richiede un pezzo unico e intero perché durante la lunga cottura la sua forma regolare garantisce una cottura uniforme e una presentazione solenne al taglio. Se tagli la carne prima di cuocere, diventa fibrosa e asciutta. Inoltre, non salare la carne prima della rosolatura: il sale attira i liquidi e impedisce la formazione della crosticina esterna che sigilla il sapore.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pasticciada è un piatto invernale: preparala da novembre a marzo, quando il clima freddo e umido rende appetitosi gli umidi lunghi e sostanziosi. È perfetta per le domeniche in famiglia, per le cene invernali, per i mesi che richiedono piatti riscaldanti. Evitala d'estate: il lungo tempo di cottura e la pesantezza non si adattano al caldo.

Domande frequenti