Paste e fasioi appare in ciotola come una zuppa densa e cremosa di colore marrone dorato, con pasta corta distribuita uniformemente tra i fagioli borlotti morbidi. La consistenza è densa senza essere pesante, quasi una crema rotta da granelli di pasta e legumi. In superficie gocce di olio extravergine d'oliva verde scuro creano riflessi, e una spolverata di prezzemolo fresco e pepe nero aggiunge il tocco finale. Il piatto si serve caldo, con pane tostato a parte.

Gusto

Sapore dolce e leggero del brodo vegetale, con la morbidezza amidacea dei fagioli borlotti. La pasta assorbe il brodo e i sapori del soffritto di cipolla e sedano, mentre un filo d'olio a crudo dona fragranza erbacea. Si serve fumante, con una grattugia di parmigiano e pepe nero a tavola, secondo l'usanza veneta. Abbinamento tradizionale: pane fatto in casa, un rosso giovane secco o semplicemente acqua fresca.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su paste e fasioi con fagioli cotti, brodo vegetale leggero e olio a crudo. Variano secondo proporzioni, tipo di pasta, quantita di soffritto e metodo di cottura.

Preparazione15 min
Cottura40 min
Difficoltafacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneautunno, inverno
Ingredienti
  1. Ammollare i fagioliSe usi fagioli secchi, immergili in acqua fredda per 12 ore la sera prima (o almeno 8 ore). Scola e risciacqua. Se usi scatola, passa al passo successivo.
  2. Cuocere i fagioliMetti i fagioli sgocciolati in pentola con acqua fredda (il doppio del loro volume). Porta a ebollizione e scuoti la schiuma che sale. Aggiungi 2 rami di timo e uno spicchio d'aglio schiacciato. Cuoci a fuoco medio-basso per 45-60 minuti fino a quando sono morbidi ma non sfatti. Sala negli ultimi 10 minuti. Scola, tieni da parte il brodo di cottura e i fagioli.
  3. Soffritto aromaticoTrita finemente cipolla, sedano e carota (il classico soffritto veneto). In pentola larga, riscalda 60 ml di olio a fuoco medio. Aggiungi il soffritto e rosola per 5-6 minuti fino a doratura leggera e profumo, mescolando spesso. L'aglio intanto rimane a parte.
  4. Unire fagioli e brodoVersa i fagioli cotti nel soffritto. Aggiungi 1 litro di brodo vegetale caldo e 400 ml del brodo di cottura dei fagioli (così non perdi i sali minerali). Se usi scatola, usa solo brodo vegetale. Porta a bollore e cuoci a fuoco medio per 10 minuti, mescolando: i fagioli inizieranno a frammentar leggermente e cremificare il brodo.
  5. Aggiungere la pastaVersa la pasta corta nel brodo bollente. Rimesta bene per evitare che si attacchi sul fondo. Cuoci per il tempo indicato sulla confezione meno 2 minuti (di solito 8-10 minuti): la pasta deve essere al dente e il piatto cremoso. Se diventa troppo denso, aggiungi un cucchiaio di brodo o acqua calda alla volta.
  6. Finalizzazione e olio a crudoA fine cottura, spegni il fuoco. Assaggia e correggi sale e pepe. Versa il resto dell'olio extravergine (20 ml) a filo in pentola, mescolando delicatamente. Tritare finemente il prezzemolo fresco e mezza dell'aglio rimasto per un battuto veloce da aggiungere a crudo sopra ogni ciotola.
  7. Impiattamento e servizioVersa in ciotole da zuppa riscaldate il piatto cremoso. Finisci con il battuto di prezzemolo e aglio, una macinata di pepe nero e un filo d'olio se gradito. Servi subito e fiammante, con pane tostato a parte o grissini.

L'errore da non fare

Non salare il brodo e i fagioli insieme all'inizio, altrimenti la buccia dei legumi rimane dura e non si cuociono bene: il sale infatti irrigidisce l'esterno. Aggiungilo sempre negli ultimi 10 minuti di cottura dei fagioli, e poi correggi al termine del piatto intero. Altro errore frequente: togliere l'olio a crudo e aggiungere invece burro o panna durante la cottura, che appesantisce e tradisce la ricetta tradizionale leggera. L'olio crudo finale, aggiunto solo quando il fuoco è spento, mantiene il profumo e la digeribilità.

I nostri consigli

Quando prepararla

Paste e fasioi è un piatto perfetto da settembre a marzo, quando le temperature scendono e il corpo ha bisogno di warmth e sostanza. La propongo nelle mense a inizio autunno e la richiesta rimane costante fino a primavera inoltrata. È ideale per cene tranquille in famiglia, nei giorni di freddo, oppure per pranzi domenicali quando vuoi un piatto unico saziante senza affaticare la digestione.

Domande frequenti