La pasta fresca all'uovo con ragù si presenta come un nido ondulato di sfoglia giallo oro, coperto da un ragù denso e brunastro in cui la carne si è sciolta nel tempo. Il colore della sfoglia è luminoso, quasi opaco, segno di un impasto ricco di tuorlo. Una spolverata di parmigiano bianco copre generosamente la surface, qualche filo di prezzemolo fresco aggiunge il contrasto del verde. Nel piatto, il ragù aderisce alla pasta formando una massa morbida e uniforme, senza tracce di brodo libero: il segno che la cottura è stata lenta e la riduzione perfetta.

Gusto

Il sapore è profondamente carnoso e umami, con le note agrumate della soffritto di sedano, carota e cipolla che emergono dal fondo. La pasta, al dente ma morbida, assorbe il ragù senza risultare stopposa. Il parmigiano aggiunto a tavola aggiunge salato e un contrasto di friabilità. Si serve caldo, quasi bollente, e la consistenza deve restare coesiva: il ragù non deve correre nel piatto, deve aderire ai maccheroni come una crema densa.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione45 min
Cottura240 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparazione dell'impastoVersa la farina sulla spianatoia, crea un buco al centro e rompi le 3 uova al suo interno. Con le dita, comincia a incorporare la farina dalle pareti interne del cratere, lentamente, per 8-10 minuti, finché non ottieni un impasto omogeneo, liscio e leggermente elastico. Se risulta troppo secco, inumidisci un dito e continua. L'impasto deve staccarsi dalla spianatoia senza attaccarsi alle mani.
  2. Riposo dell'impastoAvvolgi l'impasto nella pellicola trasparente o sotto una ciotola capovolta e lascia riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Questo consente al glutine di svilupparsi e alla farina di assorbire completamente l'umidità.
  3. Sfoglia e taglioDividi l'impasto in 4 porzioni. Prendi una porzione e, usando il mattarello (o la macchina per pasta), tira la sfoglia fino a uno spessore di 1,5-2 millimetri. La sfoglia deve essere sottile e quasi traslucida. Lasciala asciugare per 2-3 minuti su un canovaccio pulito, poi tagliane tagliatelle di 1 centimetro di larghezza circa. Arrotola dolcemente i tagliatelli come un nido e posa su un vassoio cosparso di semola.
  4. Preparazione della soffrittoTrita finemente cipolla, sedano e carota (soffritto). In un pentola pesante di fondo spesso, scaldа l'olio a fuoco medio-alto e versa il soffritto. Lasciа rosolare per 5-6 minuti, mescolando, fino a che le verdure diventano morbide e la cipolla inizia a traslucidarsi. Non deve bruciare.
  5. Cottura della carneAggiungi la carne macinata al soffritto e spezzettala con il cucchiaio di legno, mescolando continuamente per 6-7 minuti. La carne deve perdere il colore rosso e iniziare a dorare leggermente. Versa il vino rosso, aumenta il fuoco e lascia evaporare completamente l'alcol per 2-3 minuti, mantenendo il movimento.
  6. Aggiunta del pomodoro e cottura lentaVersa la passata di pomodoro, aggiungi sale e pepe. Abbassi il fuoco al minimo, mescola bene e porta a leggero brivido. Lascia cuocere a fuoco bassissimo, senza coperchio o semicoperto, per almeno 3 ore e mezza, mescolando ogni 15 minuti. Il ragù deve ridursi notevolmente, diventare scuro e denso, quasi cremoso. Se durante la cottura dovesse asciugarsi troppo, aggiungi un poco d'acqua tiepida, ma poco alla volta.
  7. Cottura della pasta e mantecaturaA cottura del ragù quasi terminata, porta a ebollizione una pentola d'acqua salata (circa 3 litri con 30 grammi di sale). Tuffa la pasta fresca e lasciala cuocere per 2-3 minuti dal ritorno a ebollizione: il tempo è breve perché la pasta fresca è molto delicata e cuoce rapidamente. Scola la pasta mantenendo un bicchiere di acqua di cottura, versala nel ragù ancora bollente, mescola vivacemente per 1-2 minuti. Se risulta troppo secca, aggiungi un poco d'acqua di cottura. Il piatto deve risultare ben mantecato, senza brodo libero nel fondo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere il ragù troppo veloce, con fuoco sostenuto e spesso coperto: in questo modo l'acqua evapora senza che i sapori si concentrino, la carne rimane in pezzi visibili e il ragù risulta acquoso. Inoltre, cuocere la pasta fresca insieme al ragù già finito, invece di mantecala subito dopo la cottura in acqua salata, rende tutto asciutto e appiccaticcio. Infine, salare l'impasto della pasta stessa è un errore: il sale deve stare solo nell'acqua di cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo piatto è perfetto nei mesi più freddi, da ottobre a marzo, quando un piatto caldo e sostanzioso gratifica più del solito. È ideale come pranzo della domenica quando hai tempo di dedicarti alla cottura lenta del ragù. È anche un piatto opportuno per cene semplici ma importanti, quando vuoi sorprendere senza sforzo eccessivo poiché la pasta fresca fatta in casa è sempre un gesto di attenzione.

Domande frequenti