Pasta e patate

Presentazione
La pasta e patate è uno dei piatti più amati della cucina povera napoletana: una minestra densa in cui la pasta cuoce insieme alle patate, nello stesso fondo, fino a diventare cremosa. Nella versione con la provola, aggiunta alla fine, diventa filante e si mangia con la forchetta più che con il cucchiaio. Il profumo è quello del soffritto e della crosta di parmigiano lasciata a cuocere nel brodo. Il segreto della cremosità sta nell'amido: quello delle patate e quello della pasta, che restano nella pentola invece di finire nell'acqua di scolatura. L'errore più comune è cuocere la pasta a parte, che così resta slegata. Il secondo è aggiungere tutta l'acqua insieme: la pasta va cotta come un risotto, con il liquido aggiunto poco per volta.
Ingredienti
| Olio extravergine di oliva | 4 cucchiai |
| Cipolla | 1 |
| Carota | 1 |
| Sedano | 1 costa |
| Patate | 700 g |
| Pomodorini pelati | 4 |
| Acqua calda | 1 l |
| Crosta di parmigiano | 1 pezzo |
| Pasta mista | 300 g |
| Sale | q.b. |
| Pepe nero | q.b. |
| Parmigiano grattugiato | 30 g |
| Provola | 150 g |
Preparazione
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Sbuccia le patate, sciacquale e tagliale a cubetti di circa un centimetro e mezzo, tutti uguali. Cubetti regolari cuociono nello stesso tempo, e quando ne schiaccerai una parte avrai una crema omogenea. Tienili in una ciotola coperti d'acqua fredda finché servono, così non anneriscono. Le patate a pasta gialla tengono meglio la forma; quelle a pasta bianca si sfaldano prima e danno più crema: un misto delle due è l'ideale.

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Trita finemente cipolla, carota e sedano. In una casseruola dal fondo spesso scalda l'olio e fai appassire le verdure a fuoco dolce per 8-10 minuti, mescolando spesso. Il soffritto deve diventare morbido e dorato, mai bruciato: è la base di tutto il sapore.

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Aggiungi le patate scolate e i pomodorini schiacciati con le mani, mescola e lascia insaporire per 3 minuti. Versa acqua calda fino a coprire appena le patate, unisci la crosta di parmigiano e sala. Cuoci a fuoco medio per 15 minuti, finché le patate cominciano ad ammorbidirsi. Tieni sul fuoco un pentolino d'acqua calda da aggiungere durante la cottura della pasta.

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Versa la pasta mista direttamente nella casseruola e mescola. Cuocila come un risotto, aggiungendo un mestolo di acqua calda solo quando il fondo si asciuga, e mescola spesso perché non si attacchi. Ci vorranno circa 10-12 minuti, a seconda del formato. Non coprire la casseruola: l'acqua deve evaporare man mano, lasciando l'amido nel fondo.

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Quando la pasta è quasi cotta, schiaccia contro le pareti della casseruola una parte delle patate con il dorso del cucchiaio. L'amido che si libera lega il fondo e lo rende cremoso. La consistenza giusta è quella di una crema densa che avvolge la pasta, senza brodo libero.

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Togli la crosta di parmigiano e spegni il fuoco. Aggiungi il parmigiano grattugiato e la provola tagliata a cubetti, mescola e copri la casseruola per 2 minuti, così la provola si scioglie senza cuocere troppo. Mescola ancora, aggiungi una macinata di pepe e servi subito.
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Porta in tavola la pasta e patate ben calda, direttamente nella casseruola o in piatti fondi scaldati. Se vuoi, aggiungi su ogni porzione un filo di olio extravergine a crudo e un po' di parmigiano. Lasciala riposare un minuto nel piatto: si addensa ancora un poco e la provola fila meglio.

Conservazione
La pasta e patate si conserva in frigorifero per due giorni, in un contenitore chiuso. Raffreddandosi si rapprende molto: per rigenerarla basta scaldarla in un pentolino con un mestolo d'acqua calda, mescolando. Avanzata, si può mettere in una pirofila con un po' di provola sopra e passare in forno per 15 minuti, finché si forma una crosticina. Non si congela bene, perché le patate scongelate diventano farinose.
Consiglio
In trattoria si diceva che la pasta e patate si fa con il cucchiaio, non con il fuoco: mescolare spesso e aggiungere l'acqua poco per volta è tutto il lavoro. Mia nonna la faceva con i pezzi di pasta avanzati in fondo ai pacchi, ed è proprio questo che dà alla pasta mista la sua consistenza irregolare, con formati che cuociono un po' prima e un po' dopo. In mensa era uno dei piatti che tornavano vuoti. La crosta di parmigiano non la butto mai: la conservo in frigorifero proprio per questo piatto. Un dettaglio che faccio sempre è tagliare la provola e lasciarla scolare un'ora prima, così fila senza bagnare la pasta. Chi preferisce un sapore più delicato può usare la provola dolce invece di quella affumicata.