Chi ha mai sentito dire che una ricetta nasce dalla fame, non dalla ricchezza? La pasta chi sardi è proprio uno di quei piatti. Non è una cosa da ristorante stellato, ma da tavola dove tutti sedevano attorno senza troppe storie. Ingredienti semplici, niente sprechi, e il risultato era un piatto che tirava avanti le persone. Quanti oggi sanno ancora come si prepara?
- 400 gfarina di semola
- 150 mlacqua tiepida
- un pizzicozafferano in polvere
- 200 gformaggio duro grattugiato
- 3uova intere
- 50 gburro
- 1 pizzicosale
- un giropepe nero macinato
- Sciogliere lo zafferanoVersa l'acqua tiepida in una ciotola e scioglici dentro il pizzico di zafferano. Lascialo riposare 5 minuti perche' il colore e il profumo si diffondano bene.
- Impastare la pastaMetti la farina in una ciotola, fai un buco al centro e versa l'acqua con lo zafferano poco per volta. Impasta con le dita finche' non ottieni un composto liscio e omogeneo. Se serve, aggiungi acqua tiepida con calma. Lavora per 8-10 minuti.
- Stendere e tagliareStendi la pasta con il mattarello fino a uno spessore di mezzo centimetro. Taglia in strisce larghe circa un centimetro e lunghe quanto il palmo di una mano.
- Fare il ripienoIn una ciotola mescola le uova con il formaggio grattugiato, il sale e il pepe. Il composto deve essere omogeneo ma non cremoso.
- Cuocere la pastaPorta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Tuffa le strisce di pasta e aspetta che risalgono a galla, poi altri 2-3 minuti. Scolale bene con un colino.
- Assemblare il piattoIn una padella grande, sciogli il burro a fuoco medio. Aggiungi la pasta cotta, mescola con delicatezza. Versa il composto di uova e formaggio, mescola rapidamente e continua a cuocere per altri 2-3 minuti finche' l'uovo non si solidifica leggermente. Non deve diventare frittata, ma cremoso.
- ImpiattareTrasferisci in piatti caldi e servi subito. Se vuoi, una grattugiata di formaggio in piu' in tavola.
L'errore da non fare
Non cuocere troppo l'uovo. Molti aspettano che diventi solido come una frittata e rovinano il piatto. L'uovo deve leggersi a contatto con la pasta calda e il burro, non deve cuocere come se fosse una padellata in se'. Se aggiungi l'uovo e il formaggio quando la pasta e' ancora molto calda e mescoli subito, ti basta 2-3 minuti di fuoco medio.
I nostri consigli
- Se hai avanzi, conservali in frigorifero coperto per un giorno. Non e' un piatto che si riscalda bene, percio' meglio mangiarlo fresco.
- Lo zafferano e' fondamentale: e' quello che da' al piatto il colore giallo e il profumo riconoscibile. Non saltarlo, anche se costa un po' di piu'.
- Il formaggio duro tradizionale e' quello che si grattugia facilmente e non fa grumi. Se non ne hai, va bene anche un pecorino romano maturato, ma non usare formaggi freschi.
- Molti preparano questa pasta pure con un poco di cipolla soffritta nel burro, ma e' una variante moderna. La ricetta semplice non la prevede.
Quando prepararla
Questo piatto non ha una stagione vera. Era nato per essere mangiato quando c'era bisogno di nutrire le persone senza spendere molto, quindi era di ogni mese. Se devo scegliere, pero', e' piu' frequente in autunno e inverno, quando la fame e il freddo chiedevano piatti pieni e senza troppi fronzoli.
Domande frequenti
- Posso usare paste fresche diverse? Il metodo funziona con la pasta fresca fatta in casa, come detto qui. Se usi pasta secca, il tempo di cottura cambia e il risultato non e' lo stesso.
- Lo zafferano si puo' sostituire? No, non e' una spezia facoltativa. Se non lo trovi, meglio rimandare il piatto. Niente lo sostituisce veramente.
- Posso aggiungere altro nei passaggi? Puoi mettere un poco di mortadella affettata fine o di pancetta cruda soffritta, ma non e' nella ricetta base.
- Per quante persone basta questa quantita'? Va bene per 4 persone a piatto unico, oppure 5-6 come primo piatto in un menu di due portate.
