Le pappardelle in brodo arrivano nel piatto come una preparazione umida e avvolgente: la pasta larga, di colore giallo dorato, galleggia dolcemente nel brodo trasparente caldo, fumante. Le strisce di pasta sono larghe almeno tre centimetri, morbide ma con una leggera consistenza che cede al cucchiaio. La superficie è ornata da poche foglie di prezzemolo fresco verde, un filo di olio d'oliva dorato, a volte qualche fiocco di formaggio parmigiano grattugiato che si scioglie lentamente nel calore.

Gusto

Il sapore è dolce e delicato, completamente diverso dalla pasta asciutta. La pasta stessa è presente, ma ammorbidita dal brodo: il gusto della farina d'uovo prevale, morbido e senza asprezza. Il brodo dà umidità, calore e una nota salata misurata, a volte una traccia di umami se viene usato brodo di carne. Si serve subito dal fuoco, in una ciotola calda, sempre con un soffritto di aglio e olio oppure un brodo semplice di verdure.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura8 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Preparare l'impastoVersa la farina 00 su una superficie piana e crea un fontanella al centro. Rompi le tre uova al centro e sbattile con una forchetta senza mescolare subito. Incorpora la farina poco a poco dalla parete interna della fontanella, lavorando con le dita. Lavora l'impasto con le mani per 8-10 minuti finché non diventa liscio e elastico, compatto.
  2. Riposo dell'impastoForma una palla con l'impasto, copri con una ciotola rovesciata e lascia riposare a temperatura ambiente per almeno 20 minuti. In questo tempo la glutine si rilassa e la pasta diventa più facile da stendere.
  3. Stendere la pastaDividi l'impasto in due metà. Prendi una parte e stendila con il mattarello su una carta forno, formando un rettangolo sottile di circa 2-3 millimetri di spessore. La pasta deve essere trasparente alla luce.
  4. Tagliare le pappardelleLascia asciugare leggermente la pasta per 3-4 minuti, senza che diventi fragile. Arrotola il rettangolo su se stesso in modo morbido e, con un coltello ben affilato, taglia strisce larghe 3-4 centimetri. Srotola delicatamente le pappardelle e adagia su un piatto cospargo di farina leggera. Ripeti con l'altra metà di impasto.
  5. Preparare il brodoVersa il brodo in un pentolone e portalo a ebollizione. Se usi brodo di carne, fai attenzione al sale. Se invece prepari un brodo veloce, metti l'olio, l'aglio schiacciato e un litro e mezzo di acqua, porta a bollitura e lascia cuocere 5 minuti con un pizzico di sale. Togli l'aglio con un cucchiaio forato.
  6. Cuocere le pappardelleQuando il brodo è in bollicchiamento attivo, aggiungi le pappardelle un poco alla volta, evitando che si ammassino. Con il dorso di un cucchiaio di legno, muovi dolcemente la pasta per separarla. La cottura richiede 6-8 minuti: le pappardelle sono pronte quando salgono in superficie e rimangono morbide ma con una leggera resistenza al morso.
  7. Impiattare e servireVersa le pappardelle con il loro brodo in ciotole di ceramica calda. Cospargile di prezzemolo tritato fresco, un filo di olio d'oliva crudo e, se desideri, un velo di parmigiano grattugiato. Servi immediatamente mentre il piatto fuma.

L'errore da non fare

Non stendere la pasta troppo spessa e non tagliarla irregolare: se la pasta è spessa più di 3 millimetri, anche la cottura in brodo non la ammorbidirà a sufficienza e resterà gommosa. Le pappardelle troppo larghe (più di 4 centimetri) diventano difficili da maneggiare con il cucchiaio e tendono a spezzarsi. Infine, non cuocere la pasta troppo a lungo nel brodo pensando che diventi più buona: oltre gli 8 minuti la pasta inizia a disfarsi e il brodo diventa torbido.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le pappardelle in brodo sono un piatto tipico dell'autunno e dell'inverno, quando il calore è gradito e le giornate sono fredde. È adatto nei periodi di cambio stagione, quando il corpo ha bisogno di nutrizione leggera ma sostanziosa, e anche quando c'è convalescenza o semplicemente un'esigenza di confort food che non appesantisce.

Domande frequenti