Il pane di San Lorenzo emerge dal forno con una crosta dorata e leggermente screpolata, uniforme su tutta la superficie. La mollica è morbida, densa di uvetta scura, pezzi visibili di noci e nocciole, attraversata da vene di miele che brillano alla luce. Ha una forma tonda e regolare, la base leggermente appiattita, e quando si taglia rilascia un profumo intenso di spezie, miele e frutta secca. Si serve a fette, da solo oppure accompagnato da tè o caffè al mattino, senza alcun condimento aggiunto.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, bilanciato dalle note salate delle noci e da un'aromatica leggerezza data da cannella e noce moscata. L'uvetta contribuisce una dolcezza complessa, il miele una rotondità naturale. La crosta croccante contrasta con la mollica morbida e compatta, creando una gradevole sensazione in bocca. Si sposa bene con le tè caldi in autunno e inverno, e rimane piacevole anche a temperatura ambiente per più giorni.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura45 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costomedio
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  1. Attivare il lievitoVersare il lievito secco in una ciotola con il latte tiepido, aggiungere un pizzico di zucchero e mescolare. Lasciare riposare 10 minuti fino a quando la superficie risulta leggermente schiumosa.
  2. ImpastareIn una ciotola grande unire entrambe le farine, il sale e le spezie. Creare una fontanella al centro e versarvi il composto di lievito, il miele e l'olio. Mescolare con una spatola fino a formare un impasto grezzo, poi lavorare con le mani per 10 minuti finché l'impasto diventa liscio e elastico. Deve staccarsi dalle pareti della ciotola ma rimanere morbido.
  3. Incorporare la frutta seccaAggiungere l'uvetta, le noci tritate e le nocciole all'impasto. Impastare delicatamente ancora 5 minuti finché la frutta è distribuita uniformemente. L'impasto rimane piuttosto denso e appiccaticcio per la presenza di uvetta e miele.
  4. Primo lievitamentoTrasferire l'impasto in una ciotola leggermente unta di olio. Coprire con un panno umido e far lievitare a temperatura ambiente, al riparo dalle correnti d'aria, per 90 minuti circa. L'impasto deve raddoppiare di volume, con la superficie che appare gonfia e il reticolo visibile nel panno.
  5. Formare il paneTrasferire l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Sgonfiare delicatamente con i palmi, dividerlo a metà e formare due palle tonde premendo i bordi verso il centro. Posizionare il pane su una carta da forno, coprire con il panno umido e lasciar riposare 30 minuti. Il volume aumenta ulteriormente ma rimane compatto.
  6. Incidere e infornarePreriscaldare il forno a 210 °C. Con un coltello affilato praticare tre o quattro incisioni diagonali superficiali sulla parte superiore di ogni pane. Inserire in forno insieme alla carta da forno e infornare per 45 minuti. La crosta deve diventare marrone dorato, non troppo scura.
  7. RaffreddareEstrarre il pane dal forno e posizionarlo su una griglia per raffreddare per almeno 30 minuti prima di affettare. Se affettato ancora caldo, la mollica si sbriciola. Una volta freddo, rimane elastico e compatto.

L'errore da non fare

Non aggiungere la frutta secca a freddo nei primi minuti di impasto, quando il lievito non è ancora attivo. L'uvetta e le noci assorbono l'umidità necessaria all'impasto per svilupparsi correttamente, rendendo il pane asciutto e compatto. Incorporale solo dopo 15 minuti, quando l'impasto ha già catturato liquidi e il lievito sta lavorando. Allo stesso modo, non prolungare la cottura oltre i 50 minuti: la crosta si indurisce troppo e l'interno rimane secco a causa della presenza di fibre e miele.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pane di San Lorenzo trova il suo momento migliore tra settembre e gennaio, quando il clima più fresco facilita i tempi di lievitazione e le noci appena raccolte sono più fragranti. È perfetto da preparare nei giorni festivi autunnali, quando c'è tempo di attendere i lievitamenti naturali e di dare respiro all'impasto senza fretta. Durante i mesi caldi estivi la lievitazione accelera troppo, comprimendo i tempi e rovinando la struttura.

Domande frequenti