Il pane carasau nella variante rietina si presenta come fogli rettangolari di colore dorato scuro, spessi circa mezzo centimetro, con bolle d'aria irregolari sulla superficie e ai margini leggermente più bruniti. La consistenza è completamente croccante, che si sgretola appena morso, e l'aspetto è quello di un pane sottile ma più corposo rispetto al carasau sardo puro, quasi una sfoglia di pane tostato. Quando impilato si vede distintamente lo strato di lievitazione che lo caratterizza.

Gusto

Il sapore è di grano tostato leggero, con una nota di croccantezza piacevole e una lieve dolcezza di malto. La variante rietina mantiene la fragranza dell'impasto semplice, ma risulta un po' più robusta rispetto al carasau sardo tradizionale. Si serve spezzettato in zuppe, inzuppato in brodini, oppure accompagnato a formaggi e salumi. L'abbinamento classico è con la «pasta e fagioli» o con minestre di verdura, dove il pane assorbe il brodo mantenendo una delicata croccantezza.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su farina di grano tenero tipo 0, acqua e sale. Variano secondo il tipo di farina utilizzata, l'idratazione dell'impasto e il tempo di cottura complessivo.

Preparazione20 min
Cottura50 min
Difficoltàmedia
Porzioni8 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Sciogliere il lievitoVersa l'acqua tiepida in una ciotola e sciogli il lievito di birra secco mescolando con una forchetta per 2 minuti finché non si dissolve completamente.
  2. ImpastareAggiungi la farina e il sale al liquido di lievito e mescola con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo, morbido ma coeso. L'impasto non deve essere appiccicaticcio. Aggiungi l'olio d'oliva e continua a lavorare per altri 2 minuti.
  3. Prima lievitazioneTrasferisci l'impasto in una ciotola coperta con un panno di cotone e lascia riposare a temperatura ambiente per circa 3-4 ore, finché non raddoppia di volume.
  4. Stendere e dividereTrasferisci l'impasto su un piano infarinato e appiattiscilo delicatamente con le mani fino a uno spessore di circa 1 centimetro. Dividi il rettangolo in 8-10 porzioni con una rotella o un coltello. Stendi ogni porzione molto sottile, circa 3 millimetri, usando il mattarello.
  5. Prima cottura in fornoDisponi i fogli su teglie rivestite di carta da forno. Cuoci in forno preriscaldato a 220 gradi per 10-12 minuti finché il pane inizia a gonfiarsi e diventa biondo chiaro. Non deve ancora scurire molto.
  6. Raffreddamento e taglioEstrai i fogli dal forno e lasciali raffreddare per 3-4 minuti. Quando sono ancora tiepidi, dividi ogni foglio a metà con un coltello affilato, creando due strati separati.
  7. Seconda cotturaRimetti i fogli aperti in forno a 180 gradi per 15-20 minuti, mescolando a metà cottura, finché non diventano completamente duri, croccanti e uniformemente dorati. Se usata la variante rietina più spessa, aggiungi 5 minuti di cottura.
  8. Raffreddamento e conservazioneEstrai dal forno e lascia raffreddare completamente su una griglia per almeno 15 minuti. Il pane carasau si indurisce ulteriormente con il raffreddamento. Conserva in un contenitore ermetico o sacchetto di carta per 2-3 settimane.

L'errore da non fare

Non cuocere abbastanza la seconda volta. Se il pane non è completamente secco e croccante al cuore, assorbirà umidità dall'aria e diventerà molle in pochi giorni. La seconda cottura deve essere lenta e completa: i fogli devono spezzarsi secchi sotto i denti, non piegarsi. Controlla spesso dopo il 15 minuto per evitare che si bruci ai bordi mentre il centro resta ancora umido.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pane carasau si prepara bene durante i mesi più freschi, da settembre a maggio, perché la doppia cottura scalda la casa meno di quanto farebbe in estate. Tuttavia, grazie alla conservazione naturale che supera le tre settimane, è pratico da cuocere una volta al mese in qualsiasi stagione. È particolarmente útile in inverno, quando il pane fresco fatica a durare più di un giorno in dispensa.

Domande frequenti