La pancetta di Parma è un affettato delicato, affumicato lievemente, che perde molto del suo fascino se non cotto bene. Non è un ingrediente scontato, nonostante la usiamo spesso per soffritti e ragù. Cucinata da sola, invece, merita attenzione: il grasso che contiene deve diventare trasparente e croccante, non bruciato o stopposo. Come fare senza rovinare tutto con il calore sbagliato?

Gusto

La pancetta cotta bene sviluppa un sapore salato e affumicato, con un'aromaticità che ricorda il legno e il sale marino. La nota caratterizzante è quella affumicatura leggera che non deve mai dominare. Servita da sola o su una fetta di pane tostato, accompagnata da un soffritto delicato di cipolle crude, diventa un'alternanza di dolce e salato. L'abbinamento tradizionale è con birra non eccessivamente amara, o con un bianco secco di montagna.

Benessere

Preparazione5 min
Cottura8 min
Difficoltàfacile
Porzioni2 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Sistemare la pancettaDisponi le fette di pancetta su un piatto asciutto, separa una dall'altra con le dita se appiccicate. Lasciala raggiungere la temperatura ambiente per circa 2 minuti, così il grasso si ammorbidisce e cuoce più uniformemente.
  2. Riscaldare la padellaMetti una padella antiaderente o di ghisa a fuoco medio, senza aggiungere grassi. Attendi che si riscaldi per 1 minuto: non deve essere fumante, altrimenti brucerai la pancetta in un attimo.
  3. Cuocere la pancettaStendi le fette nella padella calda, una accanto all'altra. Cuoci a fuoco medio-basso per 4-5 minuti senza girarle: il grasso emergerà gradualmente e la pancetta diventerà traslucida ai bordi. Dopo 4 minuti, gira con le pinzette e cuoci per altri 3-4 minuti finché i bordi non diventano croccanti ma il centro rimane ancora morbido.
  4. Scolare il grassoTrasferisci la pancetta su un piatto con carta assorbente per 1 minuto, così cede parte del grasso senza diventare gommosa. Non farla raffreddare completamente: deve restare tiepida per mantenere la consistenza croccante.
  5. Preparare il paneTosta le fette di pane in padella (quella della pancetta, con il grasso rimasto) per 1 minuto per lato, finché diventano dorate e croccanti. Se preferisci più grasso, puoi tostarle al forno a 180 °C per 3 minuti.
  6. Affettare la cipollaTaglia la cipolla rossa a fette molto sottili, mandorlando o con il coltello. Mettila in una ciotola con un pizzico di sale e lasciala riposare 1 minuto: diventerà più dolce e croccante.
  7. Assemblare il piattoDisponi il pane tostato, adagia la pancetta croccante sopra, distribuisci la cipolla cruda, un filo di olio di oliva, pepe nero macinato e qualche foglia di rucola. Servi subito, mentre tutto è ancora caldo e croccante.
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Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere la pancetta a fuoco troppo alto e troppo veloce. In questo caso, l'esterno si carbonizza e si indurisce mentre l'interno rimane grasso e molle. Allo stesso modo, non lasciarla cuocere abbastanza significa che il grasso non diventa trasparente e croccante, ma rimane appiccicaticcio. Un terzo errore frequente è girare continuamente le fette: una o due volte bastan­no, altrimenti non si forma la croccantezza. Infine, evita di cuocerla troppo in anticipo: la pancetta perde tutta la croccantezza dopo 10 minuti dal termine della cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pancetta di Parma cucinata così è perfetta tutto l'anno, ma soprattutto in autunno e inverno quando il corpo chiede piatti più caldi e proteici. Nei mesi freddi, dopo una mattinata di lavoro, una colazione ricca con pancetta croccante e pane sostiene fino al pranzo. In estate, invece, servila tiepida con verdure crude e gelato di formaggio (o semplicemente fredda, se ami gli affettati così): rimane un secondo veloce e mai pesante.

Domande frequenti