Le orecchiette arrivano in tavola rigate di rosso intenso, con la salsa di carne che cling alle forme concave della pasta. Le piccole conchiglie trattenevano il ragù in ogni piega, il colore è quello della concentrazione di pomodoro e carne, non lucido ma opaco e caldo. Si vede la carne trita ben amalgamata nel sugo, in alcuni punti i pezzetti di polpa tirata lunga dal brodo, e il parmigiano grattugiato bianco fa contrasto sul rosso. Il piatto fuma, la consistenza della salsa è densa e cremosa, mai acquosa, e ogni orecchietta è rivestita completamente.

Gusto

Il ragù arriva al palato con il sapore profondo della carne stufata lentamente, non affrettata. Il pomodoro c'è ma non acidulo, ammorbidito dalle ore di cottura insieme al brodo e alla carne. Ogni boccone di pasta cattura il sugo in superficie e nei buchi, l'aroma che si sprigiona è quello del brasato tranquillo, polpa morbida amalgamata in una salsa che non cola dal cucchiaio. Si serve ben calda, in un piatto caldo, con parmigiano reggiano grattugiato al momento in tavola e un bicchiere di vino rosso secco per accompagnare.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. I valori includono pasta e ragù nella proporzione 1:1.

Preparazione20 min
Cottura150 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Il soffrittoTrita finemente cipolla e aglio. Riscalda l'olio in una pentola grande a fuoco medio e versa il soffritto, lascia appassire per 3 minuti, sempre mescolando con un cucchiaio di legno. Non deve colorare, solo ammorbidirsi.
  2. La carneAggiungi la carne macinata e rompi i grumi con la forchetta o il cucchiaio, mescolando continuamente. Cuoci a fuoco medio alto per 5-6 minuti finché la carne cambia colore e perde il rosso. Deve risultare ritirata e cotta in modo uniforme.
  3. Il pomodoroVersa la polpa di pomodoro e un primo mestolo di brodo. Mescola bene, assicurati che il pomodoro si amalgami con la carne. Lascia cuocere a fuoco vivace per 2-3 minuti senza coperchio, finché il sugo inizia a ridursi.
  4. La cottura lentaAbbassa il fuoco al minimo, copri la pentola con il coperchio lasciando uno spiraglio. Il ragù deve cuocere molto lentamente, quasi sobollendo, per almeno 2 ore. Ogni 30 minuti aggiungi un mestolo di brodo caldo e mescola con il cucchiaio di legno. La salsa non deve mai diventare marrone scuro, resta sempre rossa ma di un rosso profondo.
  5. La consistenzaVerso la fine della cottura, quando la carne è tenerissima e il sugo si è ridotto di almeno un terzo, assaggia e correggi di sale e pepe. Il ragù deve avere consistenza cremosa e densa, non acquoso. Se è troppo liquido, continua la cottura senza coperchio per altri 10-15 minuti.
  6. La pastaCuoci le orecchiette in acqua salata (10 grammi di sale per litro) secondo il tempo indicato sulla confezione, solitamente 13-15 minuti. Scola la pasta tenendo un mestolo di acqua di cottura.
  7. L'amalgamaVersa le orecchiette nel ragù caldo e mescola bene per 1-2 minuti. Se il sugo sembra troppo denso, aggiungi 2-3 cucchiai di acqua di cottura, quella salata aiuta ad amalgamare. Versa il tutto in un piatto fondo caldo, cospargiti il parmigiano al momento e servi subito.

L'errore da non fare

Non spegnere il fuoco dopo 30 minuti pensando che il ragù sia pronto. Il piatto dipende dalla lentezza: una cottura accelerata rende la carne gommosa e il sugo staccato dalla pasta, ancora acido di pomodoro. Due ore minime sono necessarie affinché le fibre della carne si smontino, il brodo si riduca e gli aromi si concentrino. Chi ha fretta prepara un sugo veloce, non un ragù.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le orecchiette con ragù sono il piatto dei mesi freddi, da ottobre fino a marzo, quando il caldo non invita a mangiare pietanze pesanti e il corpo ricerca sapori concentrati e caldi. È perfetto nei pomeriggi di fine settimana quando hai il tempo di sorvegliare una pentola lenta, o quando vuoi preparare qualcosa di domenica per i giorni seguenti di lavoro.

Domande frequenti