L'olio aromatizzato al tartufo riposa in bottiglia con sfumature dorate e striature nere: frammenti di tartufo sono sospesi o adagiati sul fondo, visibili attraverso il vetro trasparente. La consistenza rimane fluida, priva di cristalli o sedimenti sospetti. L'olio mantiene il colore giallo-ambrato tipico dell'extravergine, leggermente intensificato dal contatto prolungato con il tartufo. Quando versato in un piatto bianco, emerge subito l'aroma intenso e penetrante, una nota terrosa e minerale caratteristica.

Gusto

Il sapore è deciso, umami e minerale, con una nota bosciva che ricorda il sottobosco dopo la pioggia. L'aroma di tartufo domina senza soffocare il gusto delicato dell'olio base. Si usa a crudo, versato a filo su crostini tostati, finestra di purea di patate, formaggio grattugiato o carpaccio di carne. Tradizionalmente accompagna paste biancastre, risotti, uova al tegamino, e formaggi freschi come la ricotta o il mascarpone.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sull'olio extravergine di oliva puro. Il tartufo aggiunto in piccola quantità non altera significativamente il profilo nutrizionale dell'olio, ma ne concentra i minerali. Variano secondo la marca dell'olio e la qualità del tartufo utilizzato.

Preparazione20 min
Cottura0 min
Difficoltàfacile
Porzioni1 bottiglia di 500 ml
Costoalto
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Sterilizzare la bottigliaLavare la bottiglia di vetro con acqua calda e sapone, risciacquarla bene, asciugarla con carta assorbente pulita. Se disponibile, passarla brevemente in forno a 120 gradi per 10 minuti, poi farla raffreddare completamente.
  2. Preparare il tartufoSe utilizzi tartufo secco, tritarlo finemente con un coltello affilato fino a ridurlo in frammenti piccoli e uniformi. Se usi tartufo fresco, pulirlo delicatamente con una spazzola morbida asciutta, poi grattugiarlo su una grattugia microplane direttamente in un piccolo contenitore pulito.
  3. Versare l'olioVersa l'olio extravergine nella bottiglia sterilizzata, lentamente per evitare gocciolature. Riempi fino a circa 2 centimetri dal bordo.
  4. Aggiungere il tartufoAggiungi il tartufo tritato o grattugiato direttamente nell'olio. Mescola delicatamente con un cucchiaio di legno pulito per 30 secondi, distribuendo uniformemente i frammenti.
  5. Lasciare infondereChiudi la bottiglia con il tappo o il coperchio. Posizionala in un luogo fresco, buio e asciutto a temperatura ambiente per 7-10 giorni. Agita delicatamente la bottiglia ogni 2 giorni per favorire l'estrazione dell'aroma.
  6. Filtrare e conservareDopo il riposo, filtra l'olio attraverso un filtro di carta spessa o una garza alimentare pura, versandolo lentamente in una bottiglia pulita. I frammenti di tartufo vengono rimossi, mantenendo solo l'olio aromatizzato. Chiudi bene il tappo e conserva in frigorifero.
  7. Etichettare e datareApplica un'etichetta con la data di preparazione e la composizione. Questo aiuta a tracciare la freschezza e ricordare il contenuto.

L'errore da non fare

Non lasciare il tartufo nell'olio oltre i 10-14 giorni senza filtrare: i frammenti umidi possono favorire la proliferazione di muffe o batteri anaerobici, specialmente il Clostridium botulinum, che sviluppa tossine in ambiente privo di ossigeno. Inoltre, non usare olio di scarsa qualità o tartufo ammuffito: comprometterebbero il gusto e la sicurezza dell'infuso. Non conservare a temperatura ambiente dopo l'infusione: il frigorifero è obbligatorio.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'olio al tartufo si prepara meglio in autunno e inverno, quando il tartufo fresco è di stagione e la disponibilità di quello secco di qualità è massima. Inizia la preparazione da settembre a febbraio, così avrai il prodotto finito pronto per le festività o per esaltare i piatti invernali e primaverili successivi.

Domande frequenti