L'olio al tartufo è un liquido denso e trasparente, dorato o leggermente ambrato, con minuscole scaglie di tartufo nero o bianco visibili sul fondo della bottiglia. Al primo sguardo sembra un olio d'oliva comune, ma quando lo si versa nel piatto sprigiona subito il profumo caratteristico del tartufo: terroso, intenso, quasi minerale. Si serve in gocce parsimoniose, non come condimento principale ma come nota aromatica finale su piatti semplici o già cotti.

Gusto

L'olio al tartufo sa di tartufo per intero: quel sentore che ricorda foglie umide, terra buona, leggermente muschiato. Il tartufo non copre mai il sapore dell'olio, ma lo permea. Si usa a crudo, versato giusto prima di mangiare, su crostini abbrustoliti, zuppe di verdura, risotti già pronti, formaggi freschi o persino su un uovo in camicia. Chi lo assaggia deve aspettarsi un gusto selvatico, non dolce.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. Il calcolo si riferisce principalmente all'olio d'oliva; il tartufo è presente in tracce.

Preparazione15 min
Cottura0 min
Riposo infusione7-14 giorni
Difficoltàfacile
Porzioni1 bottiglia
Costoalto
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Pulire il tartufoSe usi tartufo fresco, strofinalo delicatamente con una spazzola morbida o panno umido per togliere la terra. Non lavarlo sotto l'acqua corrente perché assorbe umidità. Se usi tartufo secco, tritatelo finemente con un coltello affilato.
  2. Sterilizzare la bottigliaLava la bottiglia di vetro con acqua calda e sapone, risciacquala e asciugala completamente. Puoi anche metterla in forno a 100 gradi per 10 minuti. Il contenitore deve essere perfettamente pulito e asciutto.
  3. Inserire il tartufoVersa il tartufo tritato o tagliato a piccoli pezzi sul fondo della bottiglia sterilizzata. Se vuoi un aspetto più elegante per il dono, taglia il tartufo in scaglie sottili e sistemale contro il vetro per visibilità.
  4. Aggiungere l'olioVersa l'olio d'oliva sulla bottiglia con il tartufo, facendo attenzione a non far entrare aria. L'olio deve coprire completamente il tartufo per evitare che si ossidi. Se lo desideri, versa un mezzo cucchiaio di alcol alimentare per maggiore conservazione.
  5. Sigillare e riposareChiudi la bottiglia con il tappo ermetico e posizionala al buio, a temperatura ambiente stabile, lontano da fonti di calore e dalla luce diretta. Lascia infondere per almeno 7-14 giorni: più aspetti, più intenso sarà il profumo.
  6. Filtrare (opzionale)Dopo due settimane, se preferisci un olio più limpido, puoi filtrarlo attraverso una garza sterile in una nuova bottiglia. Tuttavia, le scaglie di tartufo sul fondo non danno fastidio e mantengono l'aroma più a lungo.
  7. Conservare e usareConserva la bottiglia chiusa al buio e al fresco. Usa l'olio versandone poche gocce (mezzo cucchiaio per porzione) su piatti già pronti: crostini, risotti, zuppe, formaggi. Non cuocere l'olio al tartufo perché il calore disperde l'aroma.

L'errore da non fare

Non usare olio d'oliva di scarsa qualità nella speranza che il tartufo lo nobilitasse. L'olio mediocre comprometterà il risultato finale perché i due sapori si mescolano. Inoltre, non coprire completamente il tartufo con l'olio o lasciarlo a contatto con l'aria: il tartufo si ossidera e perde aroma. Infine, non scaldare mai l'olio al tartufo durante la cottura, perché il calore volatilizza i composti aromatici che danno carattere al condimento.

I nostri consigli

Quando prepararla

Prepara l'olio al tartufo in autunno e inizio inverno, quando il tartufo fresco è disponibile al mercato e i prezzi sono più contenuti rispetto alla stagione alta. È un regalo elegante da confezionare entro novembre per le festività. Se usi tartufo secco, puoi preparlo in qualunque momento dell'anno.

Domande frequenti