La neonata fritta è uno di quei piatti che sembra semplice ma nasconde insidie. Si tratta di pesci piccolissimi, avannotti di sardine o acciughe, che si cuociono interi dopo una leggera panatura. Molti pensano sia difficile, altri la fanno diventare una massa oleosa. In realtà basta conoscere il giusto calore dell'olio e il timing preciso.

Preparazione10 min
Cottura4 min
Difficolta'facile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagioneprimavera/estate
Ingredienti
  1. Pulire il pesceSciacqua la neonata sotto acqua fredda corrente in un colander. Non è necessario togliere la testa né le interiora: il pesce è talmente piccolo che tutto è commestibile. Asciuga bene con carta assorbente per almeno 3 minuti, anche due volte se necessario. L'acqua in eccesso è il nemico numero uno della frittura.
  2. Preparare la panaturaVersa la farina in un piatto fondo insieme al sale e al pepe. Mescola bene con una forchetta per distribuire uniformemente. Non aggiungere acqua: la neonata fritta si panera a secco.
  3. Panare il pescePrendi una manciata di neonata umida e immergila nella farina. Mescola con delicatezza con le dita per far aderire bene la panatura a ogni pesce, poi trasferiscila in un piatto pulito. Ripeti fino a esaurire tutto il pesce. Il passaggio non richiede più di 3 minuti.
  4. Scaldare l'olioVersa l'olio in un pentolino dal fondo piatto e spesso. Scalda a fuoco medio-alto per 4 minuti. La temperatura giusta è attorno ai 170-175 gradi: puoi verificarla immergendo un'estremità di legno di un cucchiaio nell'olio. Deve formarsi una corona di bollicine subito, senza fumare.
  5. Friggere in piccole dosiNon mettere tutto il pesce in pentola insieme. Inserisci una manciata di neonata nell'olio caldo e aspetta 2 minuti. I pesci inizieranno a galleggiare. Girali delicatamente con una schiumarola dopo 90 secondi e continua per altri 90 secondi. La panatura deve diventare dorata e croccante, non scura.
  6. Scolare su carta assorbenteEstrai i pesci con la schiumarola e adagiali su carta assorbente piegata in doppio. Non aspettare troppo prima della cottura successiva: la temperatura dell'olio scende e devi mantenerla costante. Ripeti il passaggio precedente con le altre dosi di neonata, lasciando 30 secondi tra una frittura e l'altra.
  7. Condire e servireTrasferisci tutta la neonata fritta in un piatto da portata. Aggiungi un pizzico di sale fine, spremi il limone fresco sopra e servi subito. La neonata perde la croccantezza dopo 5 minuti se rimane a temperatura ambiente.

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere in olio non abbastanza caldo oppure troppo caldo. Se la temperatura è bassa, il pesce assorbe olio e diventa molle e unto. Se è troppo alta, la panatura si scurisce mentre l'interno resta crudo. Altro errore frequente: mettere troppo pesce in pentola insieme. La temperatura crolla subito e i pesci si cuociono male, uno attaccato all'altro. Infine, non asciugare bene la neonata prima della panatura fa sì che l'umidità vaporizzi durante la cottura creando spruzzi d'olio.

I nostri consigli

Quando prepararla

La neonata fritta è un piatto tipico della tarda primavera e dell'estate, quando il pesce azzurro giovane è abbondante nei mercati del pesce. In inverno e autunno è raro trovarla fresca. Si prepara in occasioni informali, quando il tempo è bello e si può mangiare anche all'aperto. Nelle mense scolastiche la servivamo spesso nelle giornate di sole come secondo leggero, sempre accompagnato da contorni freddi.

Domande frequenti