La mostarda padovana si presenta in vasi di vetro trasparente dove la frutta intera galleggia in uno sciroppo color ambra dorato, denso e lucido. I frutti mantengono la loro forma originaria, leggermente traslucidi, mentre il fondo del vaso raccoglie i semi di senape scura e i pezzi di frutta più piccoli. Al taglio della luce, lo sciroppo brilla con riflessi mielosi. È una conserva che si mangia con il cucchiaio, come contorno dolce e salato, servita a temperatura ambiente accanto ai formaggi stagionati e ai salumi affettati.

Gusto

La mostarda padovana offre un equilibrio deciso tra dolcezza dello zucchero e acidità dell'aceto, con la nota pungente della senape che non sovrasta ma accompagna ogni morso. Il profumo è quello dei frutti cotti con vaniglia e chiodi di garofano, con una speziatura sottile che emerge nell'aftertaste. Si serve a cucchiaiate, subito dopo il formaggio stagionato, perché la dolcezza e l'acidità puliscono il palato tra un'assaggio e l'altro. Abbinamento tradizionale: vacchino padano, grana padano, mortadella di Parma.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione30 min
Cottura120 min
Difficoltàmedia
Porzioni4-5 vasi da 300 ml
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare la fruttaLavare con cura mele, pere e pesche sotto acqua fredda. Pelare le pesche immergendole 2 minuti in acqua bollente, poi togliere la pelle con le mani. Mele e pere sbucciarle con un pelapatate. Lasciare intere le piccole o dividerle a metà, togliendo i semi e il torsolo con un coltello sottile. Mettere la frutta preparata in una ciotola.
  2. Preparare lo sciroppoIn un pentolone pesante versare l'acqua e l'aceto insieme. Aggiungere lo zucchero, i chiodi di garofano e la stecca di vaniglia spaccata. Portare a ebollizione a fuoco medio-alto, mescolando ogni tanto fino a sciogliere bene lo zucchero. Lasciare bollire per 10 minuti, finché lo sciroppo diventa trasparente e leggermente denso.
  3. Cuocere la fruttaCalare tutta la frutta nello sciroppo bollente con un mestolo forato, mantenendo il fuoco a livello medio. Far bollire dolcemente per 60-90 minuti, a secondo del tipo e della grandezza dei frutti. La frutta deve diventare leggermente traslucida ma restare intera e ben turgida. Controllare visivamente: quando i frutti cedono leggermente al forchettone ma non si disfano, sono pronti.
  4. Aggiungere la senapeQuando la frutta è cotta, aggiungere i semi di senape nera direttamente nel pentolone. Mescolare delicatamente per distribuirli nello sciroppo. Lasciar sobbollire ancora 5 minuti, affinché la senape rilasci il suo aroma leggero e pungente.
  5. Invasare a caldoPreparare 4-5 vasi di vetro da 300 ml con i coperchi, sterilizzati in acqua bollente per 15 minuti. Estrarre i vasi e asciugarli bene. Con un mestolo forato, distribuire la frutta nei vasi, poi coprire subito con lo sciroppo bollente fino al bordo, inclusi i semi di senape. Chiudere bene i coperchi.
  6. Raffreddamento e conservazioneCapovolgere i vasi su un panno pulito, così il vapore caldo sigilla perfettamente il coperchio. Lasciarli raffreddare completamente a temperatura ambiente per almeno 12 ore. Dopo, rimetterli dritti e riporre in luogo fresco e asciutto.

L'errore da non fare

Non aggiungere la senape all'inizio della cottura: rilascerebbe un aroma troppo pungente e amaro che dominerebbe il sapore delicato della frutta. La senape va aggiunta negli ultimi 5 minuti, quando lo sciroppo è già denso e la frutta è quasi pronta. Un altro errore comune è cuocere la frutta troppo a lungo: se superi i 120 minuti i frutti si disfano e diventano una purea invece di restare interi e profumati.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mostarda padovana si prepara in autunno, da settembre a novembre, quando pere e mele sono al loro massimo di dolcezza e le pesche ancora reperibili al mercato. È il dolce-salato perfetto da portare a tavola durante l'inverno e le festività natalizie, quando si servono formaggi duri e salumi affettati. Chi ha un orto o accesso a frutta di stagione racconta che la mostarda conservata bene dura fino all'estate successiva, migliorando di sapore col passare dei mesi.

Domande frequenti