La mostarda di Verona si presenta come una conserva densa e lucida, di colore ambrato tendente al bronzo. I frutti, interi o tagliati in grossi pezzi, galleggiano sospesi in un sciroppo denso e traslucido. La superficie brilla con riflessi dorati, mentre il profumo di senape, aceto e frutta cotta sale dal barattolo. Quando la si distribuisce nel piatto, scende lentamente e mantiene una consistenza compatta che non si disperde. Si serve fredda, spesso in piccole porzioni su un cucchiaio accanto ai formaggi a stagione o ai salumi.

Gusto

La mostarda di Verona sa di frutta matura, caramellata dal calore, con una punta tagliente di senape che stimola il palato. L'aceto conferisce una nota acida che bilancia la dolcezza dello zucchero, mentre i grani di senape interi lasciano momenti di asprezza pungente quando i denti li rompono. Si mangia in piccole quantità, proprio per il suo sapore concentrato: accompagna formaggi erborinati, grana o taleggio, e crea il contrasto ideale con salumi grassi come la mortadella o il culatello. È un condimento, non un dolce da diffondere abbondantemente.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione30 min
Cottura50 min
Difficoltàmedia
Porzioni6 persone (circa 1 kg di mostarda)
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Preparare la fruttaLava la frutta fresca e asciugala bene. Taglia le mele e le pere in quarti, lasciando la pelle e il torsolo. Lascia le albicocche secche e le prugne intere. Taglia le cotogne in pezzi grandi. Il torsolo e la pelle rimangono perché rilasciano pectina naturale che rende la conserva più densa. Tempo: 10 minuti.
  2. Tostare i grani di senapeVersa i grani di senape in una padella antiaderente a fuoco medio. Tostali per 2-3 minuti, finché non cominciano a saltare leggermente nel fondo della padella e sprigionano un profumo piccante. Trasferiscili in un piatto.
  3. Cuocere frutta, zucchero e acetoIn una pentola capiente dal fondo spesso, versa la frutta, lo zucchero e l'aceto di vino bianco. Aggiungi i chiodi di garofano, la cannella e un pizzico di sale. Mescola bene con un cucchiaio di legno. Porta a ebollizione a fuoco medio-alto, mescolando spesso per i primi 5 minuti, finché lo zucchero non si scioglie completamente. Tempo totale: 5 minuti.
  4. Ridurre il sciroppoAbbassa il fuoco a medio e continua la cottura senza coperchio. La mostarda deve ridurre lentamente. Mescola ogni 5 minuti con il cucchiaio di legno per evitare che si attacchi al fondo. Dopo 25-30 minuti il liquido deve diventare denso e la frutta deve rimanere intera ma morbida. Fai la prova dell'assestamento: versa un cucchiaio di mostarda su un piatto freddo, aspetta 2 minuti, e muovila con il dito. Se scorre lentamente come miele, è pronta; se è ancora troppo liquida, cuoci altri 5 minuti.
  5. Aggiungere la senapeQuando la consistenza è giusta, togli la pentola dal fuoco e lascia intiepidire per 2 minuti. Aggiungi i grani di senape tostati e la senape in polvere. Mescola delicatamente per non rompere la frutta. Il calore residuo della mostarda finirà di cuocere gli aromi della senape. Tempo: 2 minuti.
  6. Invasare e raffreddarePrepara barattoli di vetro con coperchio a vite, puliti e asciutti. Se vuoi conservarla più a lungo, sterilizzali per 10 minuti in acqua bollente. Versa la mostarda ancora calda nei barattoli, riempiendo fino a 2 cm dal bordo. Chiudi il coperchio subito. La mostarda si assetterà ulteriormente mentre si raffredda. Lascia riposare a temperatura ambiente per 24 ore prima di aprire il primo barattolo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare frutta già tagliata in pezzi piccoli. Così facendo la mostarda diventa una pappetta in cui la frutta si sfascia completamente durante la cottura prolungata, e perde tutto l'aspetto originale. La frutta deve rimanere visibile, intera o in grossi quarti, sostenuta da uno sciroppo denso. Se tagli troppo piccolo fin dall'inizio, dopo 50 minuti di cottura avrai una composta, non una mostarda. Inoltre, evita di mescolare troppo frequentemente verso la fine della cottura, perché rompi i pezzi di frutta già fragili dal calore.

I nostri consigli

Quando prepararla

La mostarda di Verona è una preparazione tipica di fine estate e autunno, quando pere, mele e cotogne raggiungono la maturazione giusta. Se preparata a settembre o ottobre, avrà il tempo di riposare e sviluppare i sapori prima delle festività natalizie, quando diventa un'aggiunta elegante ai piatti di formaggi e affettati. È però facile trovarla in produzione anche a novembre e dicembre, quando la richiesta aumenta per i pranzi e le cene delle feste.

Domande frequenti