La mortadella di Campotosto si riconosce dalle fette di colore rosa pallido, con cubetti di lardo bianco regolarmente distribuiti nel composto di carne. Il taglio mostra una trama omogenea, leggermente traslucida ai bordi, e una consistenza compatta che non lascia tracce di umidità eccessiva sul piatto. Il profumo è speziato, leggermente pepato, con note di nitrato e sale. Quando la affetti con il coltello ben affilato, la lama scorre pulita senza strappi, segno di una corretta mantecatura durante la produzione.

Gusto

La mortadella di Campotosto ha un sapore salato e aromatico, smorzato dal lardo che rilascia note burrose quando la mastichi. Le spezie, in particolare il pepe bianco e nero, lasciano un finale leggermente piccante sulla lingua. È tradizionale mangiarla affettata sottile, a temperatura ambiente, accompagnata da pane integrale o toscano senza sale. Il vino rosso secco di media struttura è l'abbinamento classico, che taglia la ricchezza del lardo.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sulla composizione tipica della mortadella di Campotosto tradizionale. Variano secondo il produttore, il rapporto carne-lardo e la stagionatura.

Preparazione0 min
Cottura0 min
Difficoltàassente (prodotto finito)
Porzioni6-8 persone
Costomedio-alto
Stagionetutto l'anno
Come acquistarla e servirla
  1. Acquistarla da un buon salumiereLa mortadella di Campotosto è un insaccato protetto, riconoscibile dalla denominazione di origine protetta sulla confezione. Comprala da un salumiere che la affetta al momento o da negozi di fiducia. È impossibile farla in casa senza l'autorizzazione ufficiale e i macchinari industriali specifici.
  2. Toglierla dal frigorifero mezz'ora primaEstraiela dal frigorifero circa 30 minuti prima di servirla. Il freddo copre il sapore e la rende dura; portarla a temperatura ambiente esalta le note aromatiche e la rende più gradevole al palato.
  3. Affilarsi il coltelloUsa un coltello lungo e molto affilato, da affettare, bagnato con acqua tiepida. Passalo regolarmente su una riga tra una fetta e l'altra per mantenere il filo pulito. Le fette devono essere sottili, quasi trasparenti ai bordi, per non risultare stoppacciose.
  4. Affettarla lentamenteNon affrettarti: ogni fetta deve scivolare via liscia dal rotolo. Se il coltello si blocca, il prodotto è troppo freddo o il coltello non è abbastanza affilato. Ferma il lavoro e correggi uno dei due problemi.
  5. Disporla sul piattoAccartoncia leggermente ogni fetta e disponila a spirale sul piatto, leggermente sovrapposte. Non ammonticarle piatte: perdono l'eleganza visiva e assorbono umidità. Lascia che abbiano spazio per respirare.
  6. Aggiungere un drizzle di olio e pepeUn filo sottile di olio extravergine di oliva buono e una macinata di pepe nero fresco poco prima di servire. Non usare olio rancido o pepe vecchio: ammazzerebbero il sapore delicato della mortadella.
  7. Servire a temperatura ambientePorta il piatto in tavola e accompagna subito con il pane e i contorni crudi. Non lasciarla al caldo sotto le luci: inizierebbe a trasudare grasso.

L'errore da non fare

Non affettarla direttamente dal frigorifero. La mortadella gelata è dura, il coltello scivola, le fette vengono spesse e irregolari, piene di strappi. Il sapore rimane sigillato dal freddo e tutto il risultato diventa sciatto. Tolte dal frigorifero almeno 30 minuti prima: il costo del prodotto merita questo piccolo sforzo.

I nostri consigli

Quando prepararla

Servila durante tutto l'anno, in particolare in autunno e inverno, quando i salumi affumicati e speziati si abbinano meglio ai vini rossi e alle temperature miti dell'aperitivo al chiuso. È ideale per una cena informale in compagnia, per un pranzo domenicale leggero o come primo antipasto di un menu più articolato. In primavera ed estate, puoi servirla come elemento di un tagliere freddo estivo, accompagnata da formaggi freschi e ortaggi di stagione.

Domande frequenti