Le rillettes mantovane si presentano come una pasta cremosa di colore beige rosato, densa e corposa, dalla consistenza burrosa. La superficie è leggermente granulosa, intarsiata di fibruzze di carne che danno una trama piacevole al palato. Si servono in una ciotola larga o su fette di pane tostato croccante, spesso accompagnate da una manciata di pepe nero macinato al momento e da sottaceti agri che rompono la ricchezza del piatto.

Gusto

Il sapore è salato, profondo, con note di maiale arrostito e una sottile traccia di spezie. La carne cotta lentamente rilascia una dolcezza naturale che bilancia la salinità del sale e il piccante del pepe. Il grasso mantiene tutto cremoso e la texture permette di sprearlo facilmente sul pane. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, in piccole quantità perché molto saziante, spesso come antipasto al quale seguono piatti più leggeri.

Benessere

Preparazione30 min
Cottura3 ore
Difficoltàfacile
Porzioni6 persone
Costomedio
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare la carneTagliate la spalla di maiale a pezzi grandi (di circa 5 centimetri), lasciando attaccato il grasso. Tenete anche la pancetta a cubetti. Mettete tutto in una pentola grande a fondo spesso.
  2. Cuocere lentamenteVersate il brodo sulla carne, aggiungete il sale, il pepe, la noce moscata, le foglie di alloro e i chiodi di garofano. Portate a umido a fuoco molto basso, coperto, per 3 ore. La carne deve diventare tenerissima e disfacimento.
  3. Separare carne e brodoLasciate raffreddare leggermente il composto, poi togliete i pezzi di carne con una schiumarola e metteteli in una ciotola. Filtrate il brodo rimasto attraverso un colino a maglie fini, scartando le verdure aromatiche. Dovreste ottenere un brodo denso e semigelatinoso.
  4. Sfilacciare la carneCon due forchette, sfilacciate tutta la carne ancora tiepida, rompendola in filuzzi sottili. Eliminate eventuali ossi o cartilagini dure, ma tenete tutto il grasso che si è ammorbidito.
  5. Mantecatura finaleVersate la carne sfilacciata in una ciotola grande e cominciate a mescolare aggiungendo il brodo filtrato poco alla volta, fino a ottenere una consistenza cremosa e compatta. Deve rimanere densa, non liquida.
  6. ConservazioneRiempite vasetti di vetro sterilizzati con la miscela ancora tiepida, pressandola leggermente per compattarla. Se volete conservarla più a lungo, potete versare sopra uno strato di grasso sciolto (2-3 millimetri).
  7. RaffreddamentoLasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente, poi coprite e riponete in frigorifero per almeno 24 ore prima di consumare, così i sapori si amalgamano meglio.
Rillettes mantovane: carne succosa e speziata che nutre il corpo senza appesantire
Rillettes mantovane: carne succosa e speziata che nutre il corpo senza appesantire
Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

L'errore da non fare

Non cuocete le rillettes a fuoco alto o con poco liquido. Se il brodo si riduce troppo durante la cottura, la carne diventa secca e dura, e il risultato finale sarà granuloso e poco cremoso anziché burroso. La cottura lenta a umido è essenziale per sciogliere il grasso gradualmente. Un altro errore frequente è manteccare troppo poco il brodo nella carne sfilacciata: le rillettes devono essere una crema, non scaglie secche. Aggiungete il liquido con moderazione e mescolate con pazienza.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le rillettes mantovane sono ideali da preparare in autunno e inverno, quando gli ingredienti di qualità abbondano e le lunghe cotture non pesano sul bilancio energetico della cucina. Sono perfette per cene fra amici, picnic freddi e tavole di antipasti. Potete fare una preparazione maggiore e conservarla, mettendola a disposizione per aperitivi improvvisi durante i mesi freddi.

Domande frequenti