Le mele renette in conserva escono dal vasetto sode e croccanti, quasi intatte come il giorno della raccolta. Il colore giallo-verdastro del frutto rimane ben visibile attraverso lo sciroppo cristallino, talvolta leggermente velato dalla condensa del sottovuoto. Dentro ogni barattolo si vedono spezzoni di cannella e qualche chiodo di garofano che galleggiano nello sciroppo trasparente. L'impiattamento è essenziale: basta togliere dal vasetto le mele intere o tagliate a spicchi, versarvi sopra qualche cucchiaio di sciroppo denso, e il gioco è fatto.

Gusto

La mela renetta mantiene la sua acidità gradevole anche in conserva, equilibrata dallo zucchero che crea uno sciroppo non appiccicaticcio. La cannella e i chiodi di garofano donano una nota speziata calda che ricorda la torta di mele appena sfornata. Si serve fredda come contorno agrodolce di carni fredde, oppure tiepida per accompagnare crostate e dolci. Piace anche solo dal cucchiaio, come composta elegante e facilmente conservabile.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione25 min
Cottura30 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 barattoli da 350 ml
Costobasso
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  1. Pulire le meleLava le mele renette sotto acqua corrente e asciugale bene con un canovaccio. Puoi tenerle intere oppure pelarle con un pelapatate, eliminare il torsolo con uno svuota-melone e tagliarle a fette di circa 1 centimetro. Se le lasci intere, fai 3-4 piccoli buchini sulla superficie con uno stuzzicadenti per far penetrare lo sciroppo.
  2. Preparare lo sciroppoIn un pentolone largo versate l'acqua, aggiungete lo zucchero, la cannella spezzata e i chiodi di garofano. Portate a ebollizione a fuoco medio e lasciate bollire per 5 minuti, mescolando saltuariamente fino al completo scioglimento dello zucchero.
  3. Immergere le meleVersate il succo di limone nello sciroppo, poi immergete le mele intere o a fette nell'acqua zuccherata bollente con delicatezza. Se le mele galleggiano, appoggiate un piatto fondo sopra per mantenerle sommerse. Lasciate cuocere a fuoco da medio a basso per 20-25 minuti se intere, 15 minuti se a fette, finché rimangono sode ma si pierceranno con un ago senza spezzarsi.
  4. Riempire i vasettiCon l'aiuto di una schiumarola, prelevate le mele dallo sciroppo ancora bollente e sistematele nei vasetti sterilizzati, distribuendole in modo compatto. Versate lo sciroppo bollente fino a 1 centimetro dal bordo, assicurandovi che ogni mela sia ben ricoperta. Eliminate le bollicine d'aria picchiettando il vasetto sul piano del tavolo.
  5. Sigillare sottovuotoChiudete subito il coperchio del vasetto avvitando bene. Capovolgete delicatamente ogni barattolo per 30 secondi in modo che il vapore caldo crei il sottovuoto naturale, poi riposizionatelo dritto. Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente, possibilmente coperto da un panno pulito, per almeno 12 ore.
  6. Controllare il sigilloUna volta freddo, premete il centro del coperchio: se rimane incavato e non salta indietro, il vasetto è ben sigillato. Se salta, il sottovuoto non è riuscito e il vasetto va tenuto in frigorifero e consumato entro una settimana.

L'errore da non fare

Non ridurre troppo le mele durante la cottura inseguendo uno sciroppo densissimo. Se cuocete troppo a lungo, il frutto si sfarina, perde la sua consistenza e lo sciroppo diventa una melassa scura. Calcolate il tempo giusto: la mela renetta deve rimanere al dente, quasi croccante al cucchiaio. Controllate la temperature usando un termometro da cucina: lo sciroppo deve raggiungere i 100 gradi Celsius al massimo, non oltre.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le mele renette si conservano bene in autunno e in inverno, quando il frutto è al suo massimo di consistenza e acidità. Preparatele da settembre a novembre, quando le renette appena colte sono sode e fragranti. Se le fate a dicembre, dureranno fino all'estate successiva, perfette come dessert sorpresa quando le mele fresche non ci sono più.

Domande frequenti