Le mele renette in conserva escono dal vasetto sode e croccanti, quasi intatte come il giorno della raccolta. Il colore giallo-verdastro del frutto rimane ben visibile attraverso lo sciroppo cristallino, talvolta leggermente velato dalla condensa del sottovuoto. Dentro ogni barattolo si vedono spezzoni di cannella e qualche chiodo di garofano che galleggiano nello sciroppo trasparente. L'impiattamento è essenziale: basta togliere dal vasetto le mele intere o tagliate a spicchi, versarvi sopra qualche cucchiaio di sciroppo denso, e il gioco è fatto.
Gusto
La mela renetta mantiene la sua acidità gradevole anche in conserva, equilibrata dallo zucchero che crea uno sciroppo non appiccicaticcio. La cannella e i chiodi di garofano donano una nota speziata calda che ricorda la torta di mele appena sfornata. Si serve fredda come contorno agrodolce di carni fredde, oppure tiepida per accompagnare crostate e dolci. Piace anche solo dal cucchiaio, come composta elegante e facilmente conservabile.
Benessere
- La mela renetta contiene pectina, una fibra solubile che rimane intatta anche durante la cottura breve in sciroppo, utile per il transito intestinale.
- Fornisce potassio e magnesio, minerali che si mantengono stabili nel liquido di conservazione quando il vasetto è ben sigillato.
- È un frutto leggero: una porzione da 100 grammi di mele in conserva sazia senza appesantire, ideale come spuntino pomeridiano o dessert dopo cena.
- La mela renetta contiene quercetina, un flavonoide poco noto che resiste bene alla cottura breve, presente nella buccia e nella polpa.
- Abbinala con uno yogurt naturale al termine del pasto principale per completare l'apporto di fibre e calmare il senso di fame tra i pasti.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che le mele in conserva perdono tutte le vitamine. La vitamina C si riduce, ma fibre, pectina e minerali rimangono presenti in quantità significativa. Lo zucchero usato per la conservazione è necessario alla sterilizzazione naturale, non rende il prodotto "proibito": in porzioni ragionevoli è ben tollerato anche da chi controlla i carboidrati.
- 58 kcalEnergia
- 0,3 gProteine
- 0,2 gGrassi
- 0 gdi cui saturi
- 14 gCarboidrati
- 12 gdi cui zuccheri
- 1,8 gFibre
- 0 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 1,5 kgmele renette
- 600 gzucchero semolato
- 500 mlacqua
- 1 steccacannella
- 4 chiodidi garofano
- 1limone (succo)
- 4 vasettida 350 ml sterilizzati con coperchi
- Pulire le meleLava le mele renette sotto acqua corrente e asciugale bene con un canovaccio. Puoi tenerle intere oppure pelarle con un pelapatate, eliminare il torsolo con uno svuota-melone e tagliarle a fette di circa 1 centimetro. Se le lasci intere, fai 3-4 piccoli buchini sulla superficie con uno stuzzicadenti per far penetrare lo sciroppo.
- Preparare lo sciroppoIn un pentolone largo versate l'acqua, aggiungete lo zucchero, la cannella spezzata e i chiodi di garofano. Portate a ebollizione a fuoco medio e lasciate bollire per 5 minuti, mescolando saltuariamente fino al completo scioglimento dello zucchero.
- Immergere le meleVersate il succo di limone nello sciroppo, poi immergete le mele intere o a fette nell'acqua zuccherata bollente con delicatezza. Se le mele galleggiano, appoggiate un piatto fondo sopra per mantenerle sommerse. Lasciate cuocere a fuoco da medio a basso per 20-25 minuti se intere, 15 minuti se a fette, finché rimangono sode ma si pierceranno con un ago senza spezzarsi.
- Riempire i vasettiCon l'aiuto di una schiumarola, prelevate le mele dallo sciroppo ancora bollente e sistematele nei vasetti sterilizzati, distribuendole in modo compatto. Versate lo sciroppo bollente fino a 1 centimetro dal bordo, assicurandovi che ogni mela sia ben ricoperta. Eliminate le bollicine d'aria picchiettando il vasetto sul piano del tavolo.
- Sigillare sottovuotoChiudete subito il coperchio del vasetto avvitando bene. Capovolgete delicatamente ogni barattolo per 30 secondi in modo che il vapore caldo crei il sottovuoto naturale, poi riposizionatelo dritto. Lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente, possibilmente coperto da un panno pulito, per almeno 12 ore.
- Controllare il sigilloUna volta freddo, premete il centro del coperchio: se rimane incavato e non salta indietro, il vasetto è ben sigillato. Se salta, il sottovuoto non è riuscito e il vasetto va tenuto in frigorifero e consumato entro una settimana.
L'errore da non fare
Non ridurre troppo le mele durante la cottura inseguendo uno sciroppo densissimo. Se cuocete troppo a lungo, il frutto si sfarina, perde la sua consistenza e lo sciroppo diventa una melassa scura. Calcolate il tempo giusto: la mela renetta deve rimanere al dente, quasi croccante al cucchiaio. Controllate la temperature usando un termometro da cucina: lo sciroppo deve raggiungere i 100 gradi Celsius al massimo, non oltre.
I nostri consigli
- Conservate i vasetti ben sigillati in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce diretta. Durano fino a 12 mesi. Una volta aperto, tenete il vasetto in frigorifero e consumate entro 15 giorni.
- Se preferite le mele più dolci, aumentate lo zucchero a 700 grammi. Se le gradite più acide, réducete a 500 grammi e aggiungete il succo di mezzo limone in più.
- Potete aromatizzare con una bacca di vaniglia spezzata, stella di anice o zenzero fresco grattugiato al posto della cannella per variare il gusto.
- Servite le mele renette come contorno agrodolce di anatra o maiale arrosto, oppure accompagnate a formaggi a pasta dura come Parmigiano o Grana Padano nel finale di un pasto.
Quando prepararla
Le mele renette si conservano bene in autunno e in inverno, quando il frutto è al suo massimo di consistenza e acidità. Preparatele da settembre a novembre, quando le renette appena colte sono sode e fragranti. Se le fate a dicembre, dureranno fino all'estate successiva, perfette come dessert sorpresa quando le mele fresche non ci sono più.
Domande frequenti
- Posso usare altre varietà di mele? Sì, ma la renetta è la migliore perché rimane croccante e non si sfarina. Se usate Golden o Gala, riducete il tempo di cottura di 5 minuti.
- Come sterizzo i vasetti? Lavateli in lavastoviglie con ciclo caldo, oppure bolliteli in acqua per 10 minuti. Asciugateli bene con un canovaccio pulito prima di riempirli.
- Che cosa significa "al dente" per una mela? Significa che cede leggermente al dente ma mantiene ancora corpo e compattezza, non si sfarina. Controllate dopo 20 minuti di cottura pungendo una mela con uno stuzzicadenti.
- Se il vasetto non fa il sottovuoto, è rovinato? No. Tenete il vasetto in frigorifero e consumate le mele entro una settimana. Non è una conserva vera, ma rimane commestibile se tenuto fresco.
