Il rabarbaro candito appare come una serie di bastoncini di colore rosa acceso, quasi fucsia, ricoperti interamente di cristalli di zucchero bianco che brillano alla luce. La superficie è scabra e granulosa, il tocco è asciutto. All'interno gli steli conservano una consistenza leggermente morbida, quasi fibrosa, con il cuore ancora elastico. Quando lo tagli o lo mordi senti il contrasto tra la croccantezza dello zucchero cristallizzato e la morbidezza della polpa acidula sottostante. Servito in pezzi tagliati a punta, si presenta come una decorazione elegante e sobria per dolci, oppure consumato da solo come una caramella leggermente acida.

Gusto

Il rabarbaro candito mantiene un'acidità piacevole nonostante la caramellatura, perché lo zucchero ammorbidisce piuttosto che coprire completamente il profumo vegetale e leggermente astringente della pianta. Ha un sapore agrodolce, delicato, ricorda vagamente la rhubarb candy anglosassone ma più naturale. Si mangia in piccoli pezzi, da solo o come guarnizione per creme, crostate di frutta, gelati alla vaniglia, oppure tritato fine nei biscotti e nei cake. In cucina salata è poco usato, ma un tempo veniva abbinato a piatti leggeri di pesce bianco negli ambienti più ricercati.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti. Nel rabarbaro candito il peso dello zucchero è preponderante e aumenta significativamente le calorie rispetto al fresco.

Preparazione20 min
Cottura5 giorni
Difficoltàfacile
Porzioniper circa 500 g di candito
Costobasso
Stagioneprimavera e inizio estate
Ingredienti
  1. Pulire e tagliareSeleziona steli giovani e sodi di rabarbaro, scarta i fiori e la parte inferiore legnosa. Sciacqua bene sotto acqua fredda e asciuga con un canovaccio. Taglia gli steli in bastoncini lunghi circa 10-12 centimetri, elimina eventuali imperfezioni. Disponi i bastoncini in una pirofila o ciotola.
  2. Preparare lo sciroppoIn un pentolino versa l'acqua e aggiungi 300 grammi di zucchero. Accendi il fuoco a media intensità e fai sciogliere lo zucchero, mescolando con un cucchiaio di legno fino a completo scioglimento. Non portare a ebollizione decisa, deve restare uno sciroppo limpido. Togli dal fuoco e aggiungi il succo di limone e un pizzico di sale. Lascia intiepidire 5 minuti.
  3. Prima immersioneVersa lo sciroppo tiepido sui bastoncini di rabarbaro. Assicurati che siano completamente coperti. Copri la pirofila con un canovaccio e lascia riposare a temperatura ambiente per 24 ore. Il rabarbaro rilascerà acqua e lo sciroppo si diluirà leggermente.
  4. Secondo rinforzoDopo 24 ore, versa il contenuto della pirofila in un colino a maglia fine, raccogliendo lo sciroppo in un pentolino. Sciacqua i bastoncini sotto acqua tiepida per eliminare i residui di zucchero aderente. Scola bene. Nel pentolino con lo sciroppo aggiungi altri 150 grammi di zucchero. Porta a fuoco medio, mescola fino a scioglimento completo, togli dal fuoco. Versa lo sciroppo rinato sui bastoncini, copri e lascia riposare altri 24 ore.
  5. Terzo e ultimo rinforzoRipeti l'operazione: scola lo sciroppo, sciacqua i bastoncini, asciugali con carta assorbente. Nel pentolino versa lo sciroppo e aggiungi i restanti 150 grammi di zucchero. Scalda fino a scioglimento, togli dal fuoco. Versa sui bastoncini, copri e riposa 24 ore.
  6. EssiccazioneDopo il terzo giorno di riposo, scola i bastoncini dalla sciroppo con un colino. Stendi carta forno su un vassoio o gratella. Disponi i bastoncini senza sovrapporli, distanziati uno dall'altro. Se è primavera e il clima è secco, puoi lasciarli all'aria aperta in casa, al riparo dalla luce diretta e da insetti, per 1-2 giorni finché non restano leggermente appiccicosi ma con la superficie asciutta. Oppure, per accelerare, metti il vassoio in forno a 50-60 gradi per 2-3 ore con la porta socchiusa, se il forno lo permette. L'asciugatura deve essere lenta, non veloce.
  7. Zuccheratura finaleQuando i bastoncini sono quasi secchi in superficie ma ancora leggermente morbidi all'interno, stendi dello zucchero di canna fine in un piatto. Rotola delicatamente ciascun bastoncino nello zucchero, facendolo aderire bene. Disponi su carta forno e lascia asciugare completamente in un luogo fresco e asciutto per altre 12 ore. Il rabarbaro candito è pronto quando si tocca e la superficie è granulosa e asciutta.

L'errore da non fare

Non portare lo sciroppo a ebollizione decisa nei tre giorni di preparazione. Se lo zucchero cuoce troppo velocemente o raggiunge temperature alte, i bastoncini di rabarbaro diventano molli e si disintegrano, perdendo forma. Inoltre, lo sciroppo troppo concentrato caramellizza e scurisce il prodotto finale. Mantieni sempre temperature moderate, intorno ai 70-80 gradi, per una caramellatura delicata. Un secondo errore frequente è saltare la fase di risciacquo tra i rinforzi: se lo sciroppo vecchio resta addosso al rabarbaro, cristallizza male e il risultato è grumoso e irregolare.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il rabarbaro candito si prepara idealmente tra aprile e maggio, quando gli steli sono giovani, teneri e il colore è più vivido. È il periodo della raccolta nel nostro clima. L'intera preparazione richiede 5-6 giorni, quindi avvia il progetto nel fine settimana se vuoi completare tutto senza fretta. Non è un dolce legato a ricorrenze specifiche, ma si realizza quando il rabarbaro è al suo meglio nutrizionale e gustativo.

Domande frequenti