Il macco di fave è una purea densa e vellutata, di colore verde-grigio traslucido, che riempie il fondo della ciotola con una consistenza simile alla crema di patate. La superficie appare leggermente irregolare, solcata dalla pressione del cucchiaio. Un filo d'olio extravergine vi forma piccole perle lucenti, mentre cipolla affogata in padella si sistema in corona attorno al bordo. Il piatto si completa con pane tostato spezzato accanto, o crostini di pane casereccio leggermente abbrustolito che fanno contrasto con la morbidezza della purea. Niente guarnizioni eccessive: il macco parla da solo.

Gusto

Il sapore è delicato e leggermente terroso, con una dolcezza sobria data dalle fave stesse e dalla cipolla cotta lentamente. La consistenza è quella che caratterizza il piatto: cremosa al palato ma sostanziosa, che non sciupa in bocca. Si serve caldo, e la tradizione vuole che la cipolla affogata in padella con olio rimanga come condimento principale. Si accompagna a pane tostato o crostini, utili a sollevare il cucchiaio dal fondo della ciotola. Talvolta una grattugiata di pepe nero finisce il lavoro.

Benessere

Valori nutrizionali (per 100 g)

Valori indicativi e approssimativi, basati su fave secche cotte con aggiunta di olio. Variano secondo il rapporto acqua-fave, la quantità di olio usato, il tipo di fave e il metodo di cottura.

Preparazione15 min
Cottura90 min
Difficoltàfacile
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  1. Preparare le faveVersa le fave secche in una pentola, ricoprile di acqua fredda abbondante e lasciale in ammollo per almeno 6 ore, o una notte intera. Scola e risciacqua sotto acqua corrente.
  2. Iniziare la cotturaIn una pentola a fondo spesso, metti le fave scolate con 1,2 litri d'acqua fredda e una manciata di sale grosso. Porta a ebollizione a fuoco medio-alto, schiumando i residui che salgono in superficie con il cucchiaio durante i primi 10 minuti.
  3. Cuocere lentamenteAbbassa il fuoco a medio e lascia cuocere per 60-80 minuti fino a quando le fave si disfano completamente se schiacciate tra il dito e il pollice. L'acqua deve ridursi gradualmente e le fave diventare una massa cremosa.
  4. Preparare la cipollaMentre cuociono le fave, affetta la cipolla sottilmente. In una padella larga, scalda 50 ml d'olio a fuoco medio-basso e aggiungi la cipolla. Cuoci per 15-20 minuti, mescolando frequentemente, fino a quando diventa morbida e leggermente dorata. Sale e pepe a piacere.
  5. Schiacciare le faveQuando le fave sono completamente cotte e quasi disintegrate, schiacciale nel pentolino con il dorso di una forchetta o uno schiacciapatatе, oppure usa un frullatore a immersione per 1-2 minuti fino a ottenere una purea omogenea e cremosa, senza grumi.
  6. Finire il maccoAggiungi i restanti 50 ml d'olio alla purea, mescola energicamente per incorporare bene l'olio, che renderà il macco più vellutato. Se troppo denso, aggiungi acqua tiepida un cucchiaio alla volta finché non raggiunge la consistenza desiderata: deve scorrere lentamente dal cucchiaio, non essere acquoso.
  7. ImpiattareVersa il macco ancora caldo in ciotole individuali o in un piatto di portata. Distribisci la cipolla affogata in corona sulla superficie, aggiungi un filo d'olio extravergine, una macinata di pepe nero. Servi subito con crostini di pane tostato a parte.

L'errore da non fare

L'errore più comune è non cuocere le fave abbastanza a lungo. Se la cottura è breve, le fave rimangono intere o semi-cotte, e non si trasformano in purea liscia: il macco diventa grumoso e fastidioso al palato. Calcola almeno 90 minuti e controlla sempre il grado di cottura schiacciando un paio di fave tra le dita. Un altro sbaglio è aggiungere l'olio freddo alla fine: l'olio deve essere tiepido e incorporato bene con il cucchiaio perché emulsioni leggera e renda la purea cremosa, non oleosa in superficie.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il macco di fave si fa tutto l'anno perché le fave secche sono sempre disponibili, ma è tradizionalmente invernale e primaverile. I mesi tra novembre e maggio sono quelli storici, quando il caldo non sconsiglia una purea sostanziosa. Se hai fave fresche in primavera, quello è il momento migliore per una versione ancora più delicata e profumata.

Domande frequenti